Riassunto delle puntate precedenti

Sono rimasta incinta di nuovo, abbiamo cercato il secondo poco dopo che Ricky ha compiuto un anno, la gravidanza è stata faticosa, molto.

Tante nausee, tantissima stanchezza, non passava più. Poi anche questa ha superato il termine, però poi..

Magia

Alla fine niente induzione. Sono iniziate le contrazioni preparatorie di sera, per qualche sera di fila, poi ho perso il tappo una mattina e poi sono arrivate le contrazioni quelle vere, più forti ad intervalli irregolari nel tardo pomeriggio del 25 settembre.

Non ci credevo, era così bello fosse avvenuto tutto in maniera così naturale!

Un primo giro al pronto soccorso e ci hanno rimandato a casa perchè erano ancora troppo irregolari le contrazioni e c’era poca dilatazione. Poi si sono rotte le acque, tutti i parenti in panico, Ricky povero che ha dormito poco perchè sentiva il trambusto (e tra l’atro gli ultimi tre giorni era nervoso forte.. forse aveva già capito lui!).

Il secondo parto è più veloce

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Cose belle della gravidanza

Alla fine ce l’ho fatta, sono dovuta arrivare alla fine della gravidanza, ma ho trovato qualche cosa positiva!

  1. Le unghie che sono diventate incredibilmente forti.
  2. I peli che non crescono quasi più (è vero però che neanche i capelli crescono..sono mesi che ho il caschetto!) quindi una ceretta ti dura tre mesi!
  3. Sentirmi bella (anche se ho dovuto aspettare la 40° settimana ed è durato poco..ma è stato bello sentirsi bella nella veste di donna incinta).

Ok, stop, ho finito.

Vabbè dai, magari poi una volta partorito me ne vengono in mente altri…
Intanto sta notte non ho dormito niente, sono stata male e ho pure rimesso.
Ma ora è di nuovo giorno, sta sera mi svago con lo shopping e poi…domani è un’altro giorno!

Il giorno del ricovero!

Olè!

 

Da consumare entro e non oltre il: (-8 giorni allo sfratto)

Allora il contratto d’affitto è stato prorogato, come da te richiesto, e scade il 15 luglio, il 18 però sappi che si procede con uno sfratto esecutivo. Regolati Riccardo tesoro, ok?

No perchè a me stanno iniziando a venire le paranoie: e se c’è qualche problema? E se non ti faccio arrivare abbastanza ossigeno? E se ti causo qualche problema proprio in questi ultimi giorni??
E poi il cibo, mi annoio quindi mangio, e non va bene!
E poi la stanchezza, sono stanca e non faccio niente!
E poi i parente e gli amici.
E poi le altre amiche che stanno partorendo e io niente.
E poi i lavori di casa che sarebbero ormai da rifare tutti.
E poi le paure del travaglio, del parto e dei primi giorni.
E poi o tutto o niente.
E poi gli altri problemi di casa nuova, banca, agenzie varie.
E poi il senso della vita: ha senso fare figli oggi?*
E poi i problemi dell’Italia.
E poi i mille problemi del mondo.
E poi la raccolta differenziata, i cibi biologici, ridurre carne e pesce, i soldi…
E poi il mio lavoro, riuscirò a trovarne uno?
E poi devi nascere, se no esaurisco!

Sta mattina ti abbiamo anche promesso una serie di cose, mentre assaporavo con tuo papà la piacevole temperatura delle sette del mattino, nella penombra della camera da letto:

  • potrai diventare quello che vorrai da grande (sarebbe bello mantenessi certi limiti etici però…)
  • se diventi gay non è un problema, ma mi piacerebbe adottassi dei bambini (se allora sarà possibile) o tanti animali :p
  • se non diventi gay giuro di non fare storie sulla donna che sceglierai
  • in generale prometto di lasciarti il tuo spazio, e non starti troppo addosso una volta che sarai grande
  • potrai fare qualunque sport vorrai (soldi permettendo)
  • appena avrai l’età farai qualche lavoretto, è importante tu abbia il senso del denaro
  • grazie a Mork e Mindy crescerai con degli animali, ma se un giorno vorrai un cane, prenderemo seriamente in considerazione la cosa
  • faremo in modo tu sappia l’inglese meglio di tua madre..
  • cercheremo di passarti il concetto di rispetto: per la vita, per le persone, per gli animali, per la natura
  • ti insegneremo l’amore per la lettura, il cinema e la musica e il senso critico rispetto al resto del panorama mediatico
  • papà ti insegnerà di sicuro a usare martello e chiodi, io a cucinare
  • papà ti insegnerà a non giudicare e a non prendertela troppo, io a godere delle piccole cose e a farti rispettare in caso di necessità

 

* Ci avevo già pensato a questa cosa eh, non è che me lo sto chiedendo solo ora!

Consumare preferibilmente entro il: (ovvero piagnistei da scadenza)

IERI -2

Mia suocera voleva sentirmi al telefono. Ha iniziato a fare valutazioni via cavo sull’altezza della mia pancia: la sentivo più bassa? premeva di più? la vedevo diversa?, non sono stata a spiegarle – ma avrei dovuto farlo – che non c’entra niente, il piccolo può scendere all’ultimo. Poi ha chiesto se mia madre il giorno prima mi aveva vista diversa, se aveva detto qualcosa riguardo la pancia, ho risposto: “Mia madre ha solo detto che partorirebbe al posto mio, potesse”. Non fa, per fortuna, valutazioni di questo tipo.
Poi abbiamo cambiato argomento e siamo passati alle contrazioni: ne avevo avute altre? quanto erano durate? la pancia era dura? erano state dolorose?
E già qui stavo avendo una crisi di nervi..
Ma non è tutto, perchè l’argomento successivo è stato: “Appena succede qualcosa chiama che vengo a casa!”
“..e a fare che?”
“Giusto, vengo in ospedale!”
“E a fare che?”, no non le ho risposto così sta volta.. ma ho messo questo significato in una risposta più velata, le ho ricordato i patti: appena siamo sicuri che si sta muovendo qualcosa avvisiamo, ma voi non venite, poi quando sta per nascere (tipo la testa si vede) Lui vi avvisa e potete iniziare a venire.
Lei era disperata da questa notizia che le giungeva nuova.. “Ma tua madre non vuole vedere e sentire???” risponde quasi in preda al panico.
“No, mia madr… Scusa ma vedere e sentire cosa? Che non vi fanno comunque andare oltre la sala d’attesa, io sarò da un’altra parte e Lui non potrà neanche uscire! E poi te l’ho detto in ospedale ci hanno chiesto di evitare di far venire parenti durante il travaglio!”
“Ma neanche i nonni??”
E questo è un riassunto delle tre volte che abbiamo rifatto lo stesso discorso, al quarto giro per fortuna Lui mi ha fatto cenno di passargliela così da chiudere questo circolo vizioso.
Io sono andata nell’altra camera, mi sono messa al pc, e sono scoppiata a piangere.
Un pianto disperato, rumoroso e lacrimoso.
Lui non capiva neanche come mai era scoppiato così esagerato.

Io si, tutte le paure, tutte le angosce del parto mie, moltiplicate per l’insistenza di sua madre che trepidava assaporando il grande giorno. Ma io non so neanche bene il perchè sto facendo tutto questo, la paura del parto, del dolore, del fatto che possa accadere qualcosa di storto. Perchè tutto questo? In più non è solo lei che chiama di continuo (tra l’altro aveva già chiamato il mattino..) ma ci sono anche i miei che chiamano chiedendo un generico “Tutto bene?” che cela altrettanta trepidazione, ma un po’ più garbata. Ci sono gli amici, gli altri parenti. C’è il padre che continua a chiedere quando nasce.
Ci sono io, sono io che devo farlo nascere e che ho paura, e sono stanca e sono tutta rotta e nervosa.
Per cui ho pianto fino a farmi venire voglia di rimettere.
Poi per fortuna sono riscita a tranquillizzarmi.

Per poi ricominciare a piangere verso mezzanotte, nel caldo afoso, senza che Lui capisse davvero il perchè. Senza che io riuscissi a fargli comprendere tutte le sfumature delle mie paure.

OGGI -1

Ultima sveglia alle sette, non ce l’ho più fatta mi sono alza, ho iniziato a sgranocchiare biscotti. Poi annoiata ho ritirato la roba stesa e preparato un’altra lavatrice. Ho sistemato un po’ la cucina, coccolato il gatto.
Otto e mezza, finalmente lui si sveglia: “Cosa c’è, tutto bene?”
Evidentemente no.
La pancia è dura ma niente di particolare, sono sempre più nervosa, la schiena è bloccata e la testa è pesante.
Sono ripartita a piangere.
“Dai usciamo un po’ così ti svaghi!”
“Non me la sento… mi vai a prendere una brioches?”
“Vieni anche tu, dai!”
“No non me la sento, vabbè mi mangio un frutto…”
“Ma adesso la voglio io la brioches, dai vado a prenderla!”
“No non mi va più”

Poi lui ha fatto colazione, io ho mangiato una percoca.

“Facciamo qualcosa dai!”
“Vorrei, ma cosa? vorrei andare al fresco, vorrei fare una gita, ma ogni luogo che mi viene in mente è lontano!”
“…si anche a me vengono in mente solo posti lontani…”
“…o difficili da raggiungere a piedi con la pancia.”
“Andiamo ad un museo!”
“Quale?”
“Quello della montagna, ci dovevamo andare, poi è in collina è fa più fresco!”
“Ok, se non costa troppo però..”
“10 euro a testa… ok niente museo.”

Grandi giornate si prospettano davanti a noi se non nasci presto Riccardo!
Inoltre c’è il rischio che mi esci fuori depresso e dipendente dagli zuccheri se continui a stare lì dentro! Visto che tua mamma piange sempre e mangia un sacco di cose dolci..ultimamente.