Un altro giro di giostra

Ragazzi che fatica stare dietro a tutto da quando c’è anche Andy. Mi sembra che appena riesco a prendere il ritmo c’è una novità a stravolgerlo, allora arranco e ricomincio faccio fatica e poi finalmente riprendo una routine dove riesco a fare tutto e poi bum di nuovo da capo.

Ora che Ricky è casa da scuola ho passato quasi due settimane di agonia in cui non riuscivo a fare niente per me e mi sentivo stanchissima. Ora sono riuscita a prendere un po’ il giro di nuovo. Ho iniziato a fare un po’ di attività fisica (mezz’ora poi i bambini non reggono più e iniziano a saltami addosso nonostante cartone e merenda), ho scritto un pochino (questo è proprio il punto debole in effetti), cerco di tenere la casa in ordine (ordine sparso a volte), cerco di far caso a quello che mangiamo (ma qui la parte più difficile è far mangiare tutti e tre i miei uomini senza storie).

L’inizio della scuola e la ricerca del lavoro mi sembrano dietro l’angolo e sinceramente non ne ho voglia, vorrebbe dire stravolgere tutto, di nuovo. Non ne ho le forze.

Speriamo bene.

Speriamo di dormire di più prima o poi, questo aiuterebbe.

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Una stanza tutta per se’

Tanto tempo fa sono andata ad una mostra al museo di arte contemporanea di Rivoli, si chiamava “Una stanza tutta per sé”, alcuni artisti erano stati chiamati a realizzare una stanza a tema del famoso libro della Wolf.
Quella che mi aveva colpito di più era stata la stanza gialla di Massimo Bartolini.
La stanza gialla era tutta gialla, ed aveva tutti gli angoli smussati, che creavano una sensazione di infinito, poteva essere grandissima, non ne percepivi i bordi e avevi quasi paura ad avvicinarti per toccare le pareti.
Ma creava anche claustrofobia nella sua illusione di immensità, chissà fosse stata azzurra magari sarebbe apparsa più rassicurante, invece era gialla e anche quello la rendeva un po’ fastidiosa.
Ma è stata la stanza che mi è rimasta più impressa.
Quella che mi ha lasciato qualcosa.
Aveva un che di spirituale. Continua a leggere

Tempo nuovo

E dopo un anno e vari equilibrismi sulle necessità del nuovo membro della famiglia, ecco che la routine prende una piega nuova. Dopo che vedere un film per intero era una chimera, dopo che leggere era un tabù, dopo che stare anche solo sdraiata su un tappeto era fuori legge, proprio lì ferma su quel tappeto, mi accorgo che mi sto annoiando! E realizzo solo dopo qualche giorno che ho finalmente del tempo per me. Certo tempo non sempre esclusivo, ma tempo.
Ultimamente mentre Ricky gioca da solo con me accanto che sorrido alle sue scoperte o gli propongo un giochino nuovo, ho iniziato per esempio a leggere. Oppure a fare qualche addominale (lasciamo perdere però in che condizioni è la mia pancia!), ascoltare musica (si, non so bene perché ma mi sembrava complicato prima) e cantare a squarciagola come quando ero adolescente, ma sopratutto sistemare casa! Così adesso sistemo casa quando è sveglio,di mattina che è più propenso a giocare da solo, poi facciamo pappa e le due ore di sonno che si fa le passo stravaccata sul divano a guardarmi un film. Ho a fare la maglia, ho a riempire una nuova pagina del suo album con lo scrapbooking, o a dipingere, o semplicemente a sfogliare un giornale. Riscopro vecchie passioni, le alterno come un tempo, e a volte sogno di poterle fare con lui, quando sarà più grande.
Poi visto che per fortuna dorme di più la notte, invece di farmi compagnia in queste notti insonni (ufficialmente per causa ormonale… Rispettivamente preovulazione e premestruale, devo decidermi a fare un salto da uno che è laureato in medicina o ginecologia) dicevo in queste notti insonni, scrivo sul blog!

Ultimi giorni e ultime insofferenze…

o almeno si spera. In questi ultimi giorni sto comprendendo molti atteggiamenti di alcune delle mie amiche che hanno partorito prima di me:

  • sedersi sulla tavoletta dei wc pubblici, io riesco ancora a non farlo, ma inizio a capire perchè si arrivi a farlo.. stare in piedi con la pancia, oltre ad essere massacrante per le gambe, oltre a non riuscire a piegarti come dovresti.. non fa svuotare la vescica. Per cui tu esci dal bagno e dovresti andare di nuovo,
  • dormire è impossibile in qualsiasi posizione, ci siamo giocati anche il fianco sinistro visto che il braccio si addormenta talmente di frequente da avermi traumatizzato il polso..
  • un certo fermento si aggira sottopelle e ti rende mediamente sull’attenti, qualsiasi cosa può farti scattare,
  • di contro cerchi la pace e la tranquillità e ogni altra forma di vita (che tra l’altro vive e si muove ad una velocità maggiore della tua) ti sembra nervosa e scattosa e ti fa innervosire,
  • la mente è sempre più annebbiata,
  • il cibo può diventare l’unica tua attività giornaliera..oltre al fare pipi e al cercare di dormire,
  • non si hanno neanche più desideri precisi, si è in una sorta di limbo in cui non si sa cosa fare per stare meglio e non hai voglia di prendere decisioni: “fate di me quello che volete”,
  • non ci si sopporta neanche più da sole … come fanno a sopportarci gli altri?
  • persino la modella del libro che ho comprato, nelle ultime foto appare gonfia e stufa, con un espressione del tipo “ma perchè ho accettato di farmi fotografare per sto libro???”,

Mi sembra impossibile essere arrivata fin qui.. eppure ci pensavo un anno fa. Siamo passati dal cercare di farlo entrare al cercare di farlo uscire. E, nello specifico, ci stiamo provando con:

  1. tisana alle foglie di lampone (che serve a preparare la muscolatura e ad avere una seconda parte del travaglio più veloce)
  2. sesso (questo dovrebbe far venire le doglie… ma temo lasci il tempo che trova, forse è un’invenzione dei ginecologi maschi per dare un ultimo contentino ai mariti)
  3. massaggi con olio agli oli essenziali di cannella e chiodi di garofano (lo suggerisce il libro citato prima, ma non ho trovato lumi nel web e comunque non sembra dare nessuna grande svolta alla cosa, dovrebbe anche questo far venire le contrazioni)
  4. bagni caldi (che non sortiscono nessun effetto se non quello di farmi venire ulteriormente caldo!)