Palinsesto tv

Il dubbio viene sempre..ma chi decide il palinsesto tv??
Ho passato la fine dell’estate a intravedere di pomeriggio le puntate che ormai so a memoria di Veronica Mars, mi sono appassionata a Medium (ma credo di aver visto solo una puntata intera!), per poi vedere Desperate Housewives.

D’un tratto però han cambiato orari, Ricky era sempre con gli orari di prima e io non riuscivo più a vedere niente.
Poi ho scoperto che erano repliche delle puntate che davano la sera, o forse era il contrario, perchè anche il mattino davano qualche puntata che avevo già visto. Insomma un gran casino e tante puntate doppie!

Poi hanno tolto Veronica Mars, su un’altro canale è tornata una Mamma per amica e How I met your mother. L’altra sera ho visto una puntata intera di Medium e poi il giorno dopo tutta contenta mentre Ricky mi dormiva in braccio mi sono messa a guardarne un’altra.. la stessa puntata della sera prima! Insomma se ne vedo una poi riesco a rivederla 10 volte, altrimenti le vedo sempre a pezzi!

Però inizio ad apprezzare queste repliche infinite, ho imparato a guardare le puntate a tappe, tipo puzzle, alla fine della settimana ho capito il senso di almeno tre puntate intere mescolando le parti che vedo di volta in volta!

Come ora apprezzo molto vedere film che ho già visto, ma devo averli visti di recente, così posso andare e tornare e so esattamente cosa sta succedendo! Anche qui le repliche dei film dati di sera, in orari più assurdi di giorno, mi aiutano a capire il senso del film, e a fine settimana posso dire di aver quasi visto un film intero!

Son soddisfazioni!

Maledetta noia

E poi arriva il giorno che ti accorgi che il tran tran con un pupo… è noioso.

Ancora non mi capacito di come da incinta non mi annoiassi tutto il giorno in casa a non fare niente. Ero pigra e me ne vantavo.

Ora che pigra non posso essere, mi annoio a ripetere mille volte gli stessi gesti col pupo, mi annoio a non poter parlare con nessuno. Mi annoio a stare in casa.. così esco al parco tutti i giorni, ma anche il parco stufa dopo un po’.

Così cerco di organizzare le giornate a blocchi (ritardo l’uscita al parco unica fonte di svago, guardo la gli unici due telefilm in tv che non ho ancora mai visto e rivedo altri due telefilm tra una poppata e l’altra):

Il mattino dopo la prima poppata ci si dedica alla pulizia: naso, occhi, viso. Un sonnellino.
Poi le vitamine, la seconda poppata.
Un po’ di sano svago a guardare il muro o la giostrina, qualche discorso serio “Guh e gne” e infine un’altro pisolino. Io mangio di straforo.
Di nuovo pappa, pannolino e si tenta un pisolo.
Ed ora il grande momento, ci si prepara per uscire! Una volta fuori mi impongo dei piccoli traguardi: una telefonata, sfogliare una rivista, chissà un domani leggere un libro.
Poi a casa, arriva papà, di nuovo pappa, cambio nanna.
Finalmente un po’ di relax mangiando alle 9 mentre guardi la tv ma infondo pensi ad altro.
Crolli a letto, poppata delle tre, quella delle sei la dà il papà, ma tanto sei lì sveglia a sorvegliare…

…no, non ho detto gioia.

Poi arriva il w.e. e quasi ti penti. Perchè se è vero che è noioso vivere per schemi prestabiliti, è altrettanto vero che nel w.e. ti stancherai il doppio perchè:

  • devi dare le istruzioni al papà che è in casa, ma non riesce a gestire il pupo (quindi in pratica oltre a gestire il pupo, gestisci pure il padre -.-)
  • esci e questo sì ti svaga, ma ti sfinisce anche
  • c’è sempre la spesa da fare
  • in giro i ritmi del pupo si sfracellano ed è sempre nervoso
  • le cose da fare si sono accumulate e oltre ad uscire, devi lavare, stirare e stendere

Insomma a conti fatti quasi quasi è meglio la noia, che almeno è rilassante, ormai ti sai gestire anche discretamente bene: capisci più o meno in che fase è il piccolo, rispondi velocemente ai suoi bisogni e riesci a fare le cose tra un pisolo e l’altro (tipo una torta, oppure pulire il bagno) e ti sembra di aver ripreso in mano la tua vita. O almeno un pezzetto.

Intrattenimento d’attesa 2

E abbiamo finito vari telefilm in quest’attesa… mi sono quindi armata  di una nuova serie di telefilm per ingannare il tempo:

Dottor house, la sera quando ceniamo, su la 5 (ora si è appassionato pure Lui), che ha comunque sempre il suo fascino nonostante l’età.

Poi, probabilmente perchè frequento pochi uomini oltre a Lui e a Riccardo, che però si esprime più che altro a gesti al momento, dopo le nuove puntate andate in onda su Rai 1, ho deciso di rivedermi tutte le puntate de “Il commissario Montalbano”. Ho sempre adorato i gialli, questo poi è ambientato al mare per cui mi stimola anche il senso dell’estate che è incredibilmente sviluppato in questo periodo.

Finisco di vedere Revenge con le ultime puntate della seconda serie. Intrigante sopratutto all’inizio, ora la curiosità è quella di capire se regge la trama all’infinito, o se prima o poi si riuscirà a vendicare di tutti e cambieranno titolo e registro.

Anche Pretty little liars devo finirlo, ma siamo già alla terza serie; e ammetto che è proprio un po’ stupidino, però voglio sapere chi è A! :p

 

E infine Touch da vedere con Lui quando non c’è niente in tv, visto che la prima serie ci era piaciuta molto. Anche qui alcuni collegamenti stavano su per miracolo, però l’idea che tutto sia collegato è bella.

Bunheads – A passo di danza

Stavo cercando un nuovo telefilm da guardare, ma di questi tempi pare sia difficile, i migliori sono già stati scritti.

Sono incappata in Bunheads, ne avevo già sentito parlare ma l’avevo snobbato; poi ho letto la recensione e non ricordandomi più di averlo già sentito ho visto la prima puntata. Che dire: alla vista di chi era il producer..ho capito tutto.

Amy Sherman-Palladino, ovvero la mamma di Gilmore Girls. Quanto ho adorato quel telefilm, sono cresciuta con Rory e l’ultima serie si sentiva che non era nata dalle stesse mani di Amy. L’ho rivisto ancora qualche tempo fa, tanto mi piace!

Questo nuovo telefilm, è fatto della stessa pasta di Gilmore Girls, si respira nell’aria, lo si sente dai dialoghi serrati e pungenti, lo si vede dalle location. Parla di tutt’altro, ma Michelle ricorda proprio Lorelay e Fanny è proprio Emily (si nel senso che è Kelly Bishop, a cui sono affezionata dai tempi di Dirty Dancing, figuratevi). Anche altri personaggi sono ripescati dalla vecchia serie. L’unica pecca (ed è forse il motivo per cui non si sa se ci sarà una seconda serie) è che manca un filo conduttore, che in GG era la crescita personale di Rory e di Lorelay, qui cos’è? La creazione di una nuova famiglia? Forse..

Comunque è consigliatissimo, sopratutto a chi era fan di GG!

Cronaca di una tragedia non annunciata

Fiumi di lacrime, non ho ancora pranzato e sono le due, oggi è una giornata escrementizia ok?

Partiamo da sta mattina, in cui ignara di tutto mi godevo il primo sole primaverile fuori e guardavo telefilm alla tv. Dopo del sesso mattutino e un’abbondante colazione pensavo proprio che la giornata sarebbe continuata tranquilla. Mi sentivo abbastanza in forze per sistemare un po’ la casa e fare due telefonate che dovevo fare da un po’.

Telefona Lui chiedendo un favore (avevo appena finito di fargliene uno) dicendomi che il primo favore non serviva più a niente e che, se potevo dovevo andare a ritirargli una cosa da un cliente così che potesse fare il lavoro in serata. Io dico che se la cosa gli arriva domani non è un problema perchè la gestisco io, ne sono capace gli faccio volentieri quel favore, ma non ho voglia di andare oggi a prenderla. Lui (non ho ancora ben chiaro perchè) lo prende per un affronto, inizia a sbraitare e trattarmi male e (pare) mi chiuda il telefono in faccia (cosa che non aveva mai fatto..), ma ammetto di non essermene neanche accorta perchè avevo già allontanato il cellulare dall’orecchio per chiudere io il telefono in faccia a lui.

Spengo il telefono e chiudo ogni comunicazione come quando avevo 16 anni, ed ero in preda agli ormoni adolescenziali (ma tanto sempre di ormoni si tratta), tiro fuori dalla lavatrice la biancheria e mi viene la malsana idea di chiamare per avere informazioni per il corso preparto. Al consultorio candidamente mi dicono di prenotare, perchè il corso bisogna farlo due mesi prima del parto. Ricordo all’infermiera che sono stati loro a non dirmi che dovevo prenotare, per ben due incontri.. poi chiamo il Cup, che non è una tazza ma un callcenter dove aspetto 5 minuti calcolati sul fuso orario di 4 stati quando finalmente un’altro imbecille mi risponde. Non ci sono posti per maggio al mio ospedale e in nessun altro centro nel raggio di 20km. Allora ringrazio e provo a richiamare nella speranza di trovare un’altro tizio a cui dire invece di cercare qualcosa ad aprile. Dopo altri 6 minuti di attesa intercontinentale, mi risponde uno molto più preparato e mi conferma l’assenza di posto, ma è sensibilmente dispiaciuto, tanto che gli spiego quello che è successo al consultorio. Lui prova a cercare una soluzione, ma non trovandola mi dice: io intanto le prenoto qui anche se è a maggio e non riuscirà a finire gli incontri, però lei provi in altri ospedali che noi riusciamo a vedere solo una zona, agli altri non abbiamo accesso. Richiamo il consultorio e l’infermiera candida mi dice: evvabbè non importa se non finisce gli incontri. Io le spiego che comunque sta dall’altra parte di dove abito io e mi è scomodo, le faccio presente di nuovo che non mi era stato detto di prenotare e che il prossimo incontro al consultorio è fra quasi un mese. A questo punto si deve essere sentita in colpa perchè mi dice che prova a vedere se si libera un posto al mio ospedale e nel caso mi chiama. Mi ritrovo comunque piangente, poi finalmente mi tranquillizzo un po’, se non altro per principio, così decido che avrei cercato in altri ospedali più tardi nel pomeriggio.

Mi chiama Lui a casa (che dopo 4 ore si è accorto che sono irraggiungibile altrove), per scusarsi, dando comunque la colpa a me per la litigata. Le lacrime partono di nuovo, io gli spiego che non gli stavo dando contro, ma semplicemente gli dicevo che l’avrei fatto io domani, non credo di averlo convinto del tutto, ma tra la voce stridula e le lacrime a fiotti che disturbano la telefonata, lui si scusa più volte. Mi fa promettere di accendere il cellulare di nuovo e dice che mi avrebbe richiamato poco dopo. Vorrei pranzare visto che era l’una e mezza ormai, ma mi ricordo di due cose, la roba da stendere e che dovevo pure fare pipì e chissà da quanto non c’ero andata. Mi reco in bagno.

Il bagno ha uno strato d’acqua di 1 cm che arrivato a più di 2 terzi del pavimento e cerca di arrivare alla porta. Non ricordo assolutamente quando avevo aperto l’acqua del bidet al gatto, ma questa è rimasta aperta penso per almeno due ore nelle quali ha guadagnato terreno. Panico, non trovo stracci in giro, cerco in tre posti, le lacrime ripartono, decido con moltissimo dolore di sacrificare gli asciugamani vintage che ci aveva regalato sua madre, così dopo li avrei finalmente relegati a stracci. Mi accorgo che il mucchio di roba da lavare sul pavimento non è riuscita ad arginare molto la diga ma si era comunque inzuppata e ora devo lavarla subito. Così mi sfogo con quei panni sporchi e li uso per assorbire l’ala est del disastro. Faccio avanti e indietro per la casa e recupero tutti gli asciugamani d’epoca della suocera. Trasferisco la roba troppo zuppa nella vasca e cerco di asciugare tutto. Ultimo asciugamano, il bagno è umido ma il peggio è passato, inizio ad asciugare bene il pavimento, ho il fiatone quasi ed ecco: Bum! Testata contro l’armadietto.

Mi parte una manata che fa tremare l’armadietto e un grido di rabbia (che non è da me di solito) infine un pugno al muro alè. A quel punto arrivano i gatti che se prima erano perplessi, ora mi annusano come fossi pazza. Penso al mio piccolo che chissà cosa sta passando lì dentro. Non si muove da sta mattina, probabilmente è preoccupato.

Morale?

  • il bagno è ancora lì con alcuni stracci a terra e forse anche un velo d’acqua
  • devo ancora fare pipì
  • devo ancora stendere la roba fuori
  • devo ancora mangiare
  • devo ancora accendere il cellulare
  • devo ancora sistemare la casa.. o meglio, la casa ora è più incasinata di prima!

 

Edit: l’infermiera colpevole mi ha trovato un posto in un luogo più vicino, il periodo è lo stesso ma meglio di niente. Almeno si è data da fare rimediando in parte il danno iniziale (io volevo vedere il reparto dove partorirò.. e conoscere gente che abita vicino a me. Per il primo punto dovrò organizzarmi diversamente, per il secondo forse così è risolto). Ora sono stanca morta ma devo comunque fare ancora un paio di cose.. Non vedo l’ora sia domani!