I primi frutti

Qualche mese fa mia madre mi disse: “Se non lo fai pasticciare ad ogni pasto con il cibo hai meno da pulire tutte le volte”
“Ma così non impara a mangiare da solo, e poi tanto devo pulire tutto lo stesso.” ho ribattuto un po’ offesa per essere stata ripresa come una bambina dalla madre che mi ha insegnato, a modo suo, a mangiare da sola.”Glielo puoi far fare ogni tanto, impara lo stesso. Io non te l’ho fatto fare e tu mi pare sappia mangiare da sola.” …ecco appunto.

Oggi a 11 mesi Ricky mangia con la forchetta. Ok non proprio tutto, e fa comunque sempre un po’ di casino, ma nel gruppo di mamme (e sono 40) che conosco su facebook lui è il primo (ed è anche uno dei più piccoli); alcuni bambini non mangiano da soli neanche con le mani, tanto per intenderci.
Il processo è stato semplice e naturale, per nulla forzato. Se avete un bambino in età da svezzamento e volete provare è semplice: all’inizio non saprà prendere in mano cose piccole per cui dovete dare cibi che non si sbriciolino troppo ma che sono comunque morbidi da mangiare (come pezzi di torta, polpette a pezzi di verdure, fagioli o carne) lui imparerà ad imboccarsi d’apprima mangiando fin dove c’è la mano lasciando dei pezzi notevoli, poi passerà di mano in mano riducendo gli avanzi, infine imparerà ad aprire la mano per cacciare letteralmente dentro tutto quello che c’è. A questo punto avrà sviluppato la presa a pinza degli oggetti piccoli come un chicco di riso, da qui in poi potete dargli tutto. Basta che non sia troppo duro da mandar giù. Se volete consigli più dettagliati potete dare un occhiata al sito di Autosvezzamento, io mi ci sono appoggiata all’inizio facendo comunque uno svezzamento misto col classico.
Piano piano mostrerà interesse verso il cucchiaio e la forchetta che lo imboccano completando i suoi pranzi e le sue cene autonome, voi lasciateglieli in mano perchè prenda confidenza. Poi lo aiuterete a imboccarsi ed infine ad infilzare, a quel punto farà tutto da solo, anche se non sempre, ovvio.

Un po’ come quando mia suocera mi prendeva per pazza quando leggevo i primi libri a Ricky, la pediatra all’ultimo controllo mi ha detto di iniziare a leggere al bambino: “Lo faccio già e lui in genere mi porge il libro che vuole perchè glielo legga.” son soddisfazioni.

 

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OMOmania

Ecco un breve viaggio nei prodotti alimentari per neonati.

Partiamo dal quarto mese in cui in genere si inizia ad introdurre: frutta, pappa lattea e qualche crema ai cereali. Già qui partono i primi dubbi sulle scuole di pensiero, marche classiche come Plasmon e Mellin propongono frutta, pappa lattea (contenente latte vaccino) e creme ai cereali con e senza glutine e addirittura i biscotti, come da svezzamento classico. Altre marche invece seguono le direttive dell’OMS cioè nessun alimento diverso dal latte fino al sesto mese, per cui Coop propone anche frutta e farine dal 6 mese, e niente latte vaccino.

Poi visto che anche nello svezzamento ci vuole fantasia, allora ecco che nascono nuovi alimenti in formato omogeneizzato! Ora nei piatti dei vostri figli a grande richiesta la mozzarella!! Si si l’omogeneizzato alla mozzarella! E anche fontina ed Emmental! Che poi sia solo il 20% che vaga disperso in formaggi vari ed eventuali come il Cheddar o il Quark (svezzi tuo figlio a Cheddar*, poi lui non lo mangerà mai più nella sua vita perchè non sa neanche cos’è) e altri scarti, insieme ai sali di fusione molto inutili per la crescita, questo è poco importante.

Il Cheddar mi ricorda la famosa Tapioca, famosa per essere sconosciuta finché non svezzi tuo figlio per poi scomparire di nuovo dalle vostre vite passato il momento. In maniera minore anche la farina di mais fa una capatina nella vita da infante di vostro figlio per poi rivederlo da adulti ma solo più sotto forma di polenta.

Tra l’altro guardavo che verdure propongono i vari marchi (zucchina e carota), per fare assaggiare a vostro figlio una rosa di verdure minima bisogna prendere tutti gli omogeneizzati in vendita sul mercato tutte le marche esistenti. Però dall’ottavo mese potrete dare a vostro figlio i baby sughi! Se ne sentiva la mancanza in effetti. Quello che invece latita è il legume! Solo poche marche li comprendono e in genere ne hanno solo uno (piselli o ceci).

Una cosa che poi non capisco proprio è il decidere di comprare marchi per bambini che promettono ricerca e sicurezza, ma non biologico. Nel senso: ma un buon olio d’oliva di una marca controllata, che avrà mai di diverso dall’olio della Plasmon? A parte il prezzo?
E la pastina? Forse qualche vitamina aggiunta in più, ma c’è davvero tutto questo bisogno di vitamine? Non sto facendo questo discorso per dire che io non compro prodotti per bambini. Trovo siano utili per cominciare lo svezzamento e sopratutto utili quando non si ha tempo di cucinare (come qualsiasi prodotto pronto). Però per esempio trovo inutile avere l’omogeneizzato di formaggio quando il formaggio è noto per avere la tendenza a sciogliersi. E poi trovo più utile un omogeneizzato biologico di carne (per esempio di pollo o di prosciutto) perchè trovare carni o pesci biologici è difficile.
Insomma anche in questo caso penso sia la via di mezzo quella vincente.

* A livello informativo il Cheddar è questo.

W la pappa al pomodoro!

Alla fine della fiera ho deciso per lo svezzamento naturale. Ovvero un misto tra quello classico (pappette, brodini e omogeneizzati in ogni dove) e l’autosvezzamento* (si mangia quello che passa al convento, tempo di svezzamento non pervenuto). Insomma facciamo quel cavolo che ci pare!

Come avevo accennato abbiamo iniziato con le pappette, un po’ per l’età precoce dello svezzamento un po’ per “sicurezza”. Poi ho introdotto i criteri dell’autosvezzamento che mi sembrano buoni e giusti, mantenendo però le pappette in caso non ci sia niente di abbastanza adatto al pupo e anche perchè il pupo non mangia piccoli assaggi di ogni portata, lui divorerebbe la qualunque!

Il pupo ha già mangiato dalla nostra tavola gradendo parecchio:

risotto alla zucca e risotto al radicchio
numero 3 farfalle alla ricotta (ammetto che faceva parecchio ridere vedere che iniziava a mangiare prima i bordi e poi tutto il resto)
broccoletto e cavolfiore uno per mano
pastina con spinaci, pastina con piselli
crema di carote viola
crema di broccoli con miglio
ceci, lenticchie

questi sono solo esempi, ma sta assaggiando davvero di tutto, mangia già in autonomia biscotti e grissini, e vuole praticamente tutto ciò che prendo in mano per mangiarlo (arrabbiandosi anche parecchio se non glielo dò!)!

Anche riguardo all’autonomia di ingestione del cibo, mi lascio guidare da lui e uso le vie di mezzo. E’ molto poetico lasciare mangiare lui da solo…ma quanto pensiero zen ci vuole?? Ok la tovaglia per raccattare il cibo lanciato per terra, ma nel mio caso dovrei stare tutto il pasto a raccattare! Dovrei pulire di continuo casa. E il pupo dovrebbe subire il bagno dopo ogni pasto (visto che già così abbiamo almeno una tutina caduta in battaglia al giorno, solo per quando mangia)!
Per cui visto che non lo turba, lo imbocco. Tranne alcune eccezioni: grissini e biscotti (ormai è autonomo appunto), dopo la sua pappa cibi che può tenere in mano dal nostro pasto (pasta, verdure), il cucchiaino quando allunga la mano per prenderlo, gli faccio toccare il piatto e il cibo quando sta per finire la pappa così in caso di lancio del piatto, non perdiamo tutto il suo contenuto.

Tendo a cambiare spesso sia il tipo che la qualità del formaggio (vaccino, caprino, ovino), della verdura, della pasta (mais, grano, avena, miglio), della merenda (frutta cotta, frutta cotta e yogurt, frutta cotta e biscottini ecc..). Tento di variare anche la consistenza, anche se sminuzzo ancora molto il cibo.

Visto che con lo svezzamento la cacca tende a diventare duretta, consiglio: spinaci, erbette, miglio, per renderla più morbida; ovviamente abbondo con l’olio e cerco di dargli tanta acqua.
Mentre ho notato che con l’introduzione di nuovi cibi è tornata l’aria in pancia, per cui oltre al milycon ho provato col finocchio e sembra funzionare; ho ripreso anche a fargli i massaggini al pancino.

* del materiale informativo:

http://www.autosvezzamento.it/ il sito ufficiale italiano
http://www.uppa.it/rubriche/alimentazione/tutti-a-tavola/autosvezzamento-istruzioni-per-l-uso è l’articolo che mi ha fatto convincere a usare anche questo metodo.

Reborn

I sei mesi per un bambino sono come una nuova nascita. Almeno per il mio.

Se abbiamo detto addio alle colichette, ai problemi di fare la cacca liquida, di imparare a ciucciare e di annoiarsi..
Ora diamo il benvenuto alla preparazione dei denti, alla cacca dura, a imparare a mangiare cose nuove e alla troppa stimolazione. Insomma, se avevamo trovato un equilibrio, ora si è rotto.
A questo ci aggiungiamo che ci siamo trasferiti e non capisce più dove siamo, e lo svezzamento, giusto per arricchire un po’ lo scenario. In soldoni non dormo più di 3 ore di fila da una settimana, e prima c’erano i terrori notturni (ovvero incubi tremendi che gli sconquassano il sonno facendolo piangere fino a diventare rosso, ma dato che lui sta dormendo non lo si riesce a consolare), e poi a questi si sono aggiunti i risvegli ripetuti, sempre piangendo, ma questo pianto si consola in fretta. E se prima tiravo fiato di giorno, ora neanche più quello, oggi avrà dormito un’ora e mezza in tutto il giorno. Ho la schiena distrutta. Sono stanca e anche un po’ preoccupata per l’avvenire.

 

Insomma crescere è una fatica, per lui che deve imparare sempre cose nuove. Per noi genitori che dobbiamo trovare rimedi dove a volte non vediamo neanche il problema.
Chiudo citando uno scambio di messaggi con un’amica:

“Ma la tua quando mette i denti come si comporta? Ormai sono notti che non dormo, si sveglia di continuo. A volte è inconsolabile, smette solo se lo attacco al seno, ma ieri anche dopo averlo attaccato piangeva!”

“La mia sai non ha mai dormito nè di giorno nè di notte.. non so se sono i denti, il fatto che non fa più la cacca, ma lei ora vuole solo stare in braccio attaccata al seno. Tipo ora la sto odiando: i pochi minuti liberi li ho usati per fargli la minestrina con tutte le cose fresche comprate apposta. Ho provato a dargliela. 2 cucchiaini e poi è iniziato il lamento!”

“Anche ricky fa così, però poi alla fine (dopo canzoni, filastrocche e distrazioni varie) la finisce tutta. Fino alla settimana scorsa mangiava tutto!!”

“Mi sembra di essere tornata indietro invece di andare avanti.”

Ti svezzo in due

Io non vedevo l’ora di svezzare Ricky dopo circa due secondi di allattamento tragico. Poi invece l’allattamento si è assestato e siamo stati tranquilli qualche mese. Poi lui ha iniziato a manifestare forte interesse verso il cibo. Ha imparato a stare seduto per qualche secondo, e a deglutire. Così ho deciso di dargli la frutta, ho deciso perchè per il pediatra era presto. Lui la frutta la spazzolava tutta. La prima settimana tutto bene, le due settimane successive però non aveva preso peso. Alla terza settimana senza prendere peso il pediatra dice di continuare con solo allattamento, in consultorio propongono l’aggiunta di un biberon (che però lui non finisce) e in alternativa iniziare lo svezzamento. Non me lo faccio dire due volte, introduco un pappa lattea. Lui spazzola pure quella.
Poi inizio con gli assaggi di riso e verdure quando siamo a tavola visto che lui guardandoci si agitava.
Ho provato a richiedere alla pediatra che fare, ma lei ligia dice di aspettare.
Io preoccupata per il peso e visto come reagiva lui al cibo, decido di continuare così e aggiungo pappa a pranzo.
Crema di riso o di mais con olio, parmigiano, brodo di verdura e una verdura schiacciata.
Lui gradisce anche questa e nel giro di poco questa pappa viene servita anche a cena, visto che il piccolo tiranno pretendeva cibo anche a cena.
Ora è passato quasi un mese di queste pappe strane, autogestite e prodotte senza criteri precisi.

Ho deciso di introdurre la carne, inizio con l’omogeneizzato per vari motivi (mi sembra un inizio soft visto che è polverizzato, posso prenderlo bio, non devo subito cimentarmi in cotture strane e trituramenti). Il piccolo non fa troppi complimenti e spazzola anche quella.

Ora però iniziano i dubbi: se volessi farla io la carne, come la faccio? e i legumi quando posso darli? come gestisco al meglio le due pappe, quali le dosi consigliate? Posso iniziare con il glutine? Quando con la pastina? Io fin’ora ho fatto di testa mia, Ricky ha gradito e ha risposto bene a ogni novità, gli piacciono molto i gusti nuovi (ha provato cavolfiore, verza, zucca, carota che gli piacciono molto, il broccolo un po’ meno faceva certe facce!). Ah si vi ricordo che Ricky non ha ancora sei mesi e tutta la trafila è iniziata da un mese.

Una volta avevo sentito dire che il miglior pediatra per un bambino è la sua mamma. E penso sia proprio vero. Secondo la mia pediatra non era ora della pappa, ma la regola dei sei mesi per lo svezzamento non è tassativa, va da bambino a bambino. Infatti Ricky mangia tutto con voracità, non ha particolari problemi digestivi, è ancora più vivace e allegro, però nonostante questo i dubbi di stare sbagliando vengono lo stesso…

Diventerà celiaco perchè gli do’ il biscotto col glutine da mangiare a colazione? Diventerà obeso perchè gli do’ troppo parmigiano? Mangerà troppo? Troppo poco? Quell’alimento lì potevo darglielo o no??

Intanto sto cercando di cambiare residenza (ad Avigliana è un’operazione complicata) e contestualmente scegliere il pediatra. Sempre sperando di trovarne uno assennato visto quelli che circolano, nella mia personale esperienza ho avuto quella che va tutto sempre bene aspetti che tanto si risolve tutto da solo. Quella che dobbiamo fare almeno tre analisi se no non siamo sicuri vada tutto bene. Quello dell’amica che svezza col brodo senza altro e aspetta gli otto mesi per introdurre il glutine. Quello che a 3 mesi è già svezzato e a 6 mangia i maccheroni. Quello no il parmigiano che è causa di obesità. Quella che dal sesto mese compiuto iniziamo a introdurre qualcosa..a 18 anni forse finiremo la frutta e ci daremo alle verdure. Quello pro biscotto e quello “Ma vuole avvelenarlo??”, quello tutto bio e quello “Mi raccomando o plasmon o mellin!”.
D’altronde pediatra che vai svezzamento che trovi.. .o no il proverbio forse non diceva proprio così.

Oggi a pranzo replichiamo la pappa di ieri: crema di riso, zucca e pollo; finita tutta, con aggiunta di riso alla zucca del piatto di mamma!