Cose che ho capito troppo tardi…

vabbè non è poi così tardi, ma se me lo dicevano prima, era meglio.

Le false contrazioni: o contrazioni di Braxton Hicks, sono delle contrazioni involontarie dell’utero, non dolorose, durano qualche secondo fino a un massimo di un minuto. Sono casuali, di preparazione al parto. Nel caso si avvertisse una certa regolarità bisogna chiamare il medico o andare al pronto soccorso. Altrimenti se fossero casuali ma dolorose si può prendere del buscopan.

Scoperta questa cosa, o meglio scoperto che poteva diventare la “pancia dura” come dicono in gergo mamme e dottori, ho avuto paura.
Io la pancia dura ce l’ho avuta per giorni! Ho provato a spiegarlo al medico, che mi ha guardata come fossi matta e mi ha detto di controllare la durata, se non superava il minuto non c’era da preoccuparsi, altrimenti di chiamarlo, che comunque è un utero poco allenato visto che è il primo figlio e quindi è meno elastico. ..ma io stavo appunto dicendo che mi durava tutto il gior.. vabbè.

Poi ho incontrato una ginecologa, donna, che aveva appena partorito un pupetto. Mi son detta: figo, lei saprà!
“Ma volevo sapere bene della pancia dura, a me capita e dura parecchio, a volte tutto il giorno.” Neanche finito di spiegare e lei sapete cosa mi dice? “Bisogna controllare quanto durano! Se non arriva a un minuto allora non c’è da preoccuparsi, e poi bisogna controllare anche la regolarità. Ah e non accarezzatevi troppo la pancia perchè favorisce la contrazione.” ci ho rinunciato, non sono andata avanti oltre.

Ho passato un paio di notti agitata, a tastarmi (e a fare attenzione a non accarezzarmi!) la pancia, tesa come un tamburo. A chiedermi se avrei già dovuto essere al pronto soccorso, ma a realizzare che se dopo giorni non era ancora nato, voleva dire che forse no, non dovevo andarci.

A quel punto ho deciso di chiedere a mia zia, che magari, visto che non è medico, ci si capiva meglio (inoltre ha partorito due volte, una decina d’anni fa):
“No tesoro è normale, le contrazioni le senti, sono proprio diverse..”
“Ma anche quelle finte?”
“Si si, ti senti proprio restringere la pancia, autonomamente. Mentre tu [toccando la pancia], senti non è dura dappertutto, ci sono dei punti più morbidi [scovando un micro spazio morbido sotto lo stomaco, e un paio vicino ai fianchi], magari è il bambino che è appoggiato, o semplicemente l’utero che tira perchè è un po’ stretto rispetto al bambino. Non preoccuparti, te ne accorgi, anche di quelle finte.”

Bene, ma dico io… ci voleva tanto???? Bastava chiedere: ma la pancia dura la sente per tutto il giorno oppure dura poco? Tutto il giorno. Allora non sono contrazioni, non si preoccupi. Stop.

Gli ospedali dovrebbero redigere un manuale della primipara-in-para, quella che si fa domande e vorrebbe le risposte e loro non hanno voglia di spiegare. Potevano dirmelo prima, a inizio gravidanza, potevano darmi un foglio con le cose di cui non dovrei preoccuparmi. Visto che la gravidanza è  un viaggio per una jungla, che ti fai in solitaria e non sai cosa mangiare, cosa bere, non sai cosa toccare, non sai se ti devi spaventare oppure no. Insomma non sai niente, e loro tendono a non dirti niente più del necessario!

..ed ora uno stacchetto comico:

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“Io tutte le mattine, quando mi sveglio, do’ un colpetto alla mia pancia e la piccola mi risponde con un calcetto!”

“Ogni volta che il suo papà torna a casa da lavoro, fa i turni, lei si sveglia e calcia!”

“Il mio tira calcetti con il carillon! Il carillon smette e lui anche!”

<<Con il tempo imparerete a conoscere il vostro piccolo, i suoi ritmi e cosa gli piace o non gli piace.>>, cita un libro sulla gravidanza.

Io ho pensato nell’ordine: che si facesse sentire all’ora di pranzo, perchè apprezzava il cibo; è durato una settimana o due del quarto mese, poi basta.
Che si facesse sentire la sera quando mi rilassavo sul letto; dopo tre, quattro giorni, ha smesso.
Che rispondesse ai miei tocchi ritmici; lo fa una volta si e una no..
Al carillon non risponde proprio, quando suo padre mette la mano all’inizio smetteva di muoversi, ora lo ignora e continua, ma senza svegliarsi quando torna da lavoro, per intenderci.
L’unica cosa a cui sembra rispondere sempre, sono le fusa dei gatti.

I casi sono due: o i figli degli altri sono già dei piccoli geni e il mio è un deficiente. Oppure semplicemente sto fabbricando un’altro piccolo incostante, degno dei suoi genitori. Che si stufa a scalciare tutte le sere o sempre all’ora di pranzo, per cui improvvisa al momento.

Che poi tra l’altro: ma se tira i calci…siamo sicuri che è perchè gradisce quella determinata cosa?? Ce lo siamo sempre chiesti. Infondo se fossi chiusa in un sacco buio e bagnato, non potessi parlare, decidere cosa o quanto mangiare o bere. L’unico modo per rispondere al mondo esterno (sempre filtrato dal sacco) sarebbe tirare un calcio! E io lo farei per esprimere il mio dissenso, se invece una cosa mi piace starei buona e me la godrei: questa musica del carillon proprio non la reggo, è stupida e infantile!! SBAM! (calcio), oh è finita finalmente, mo’ mi metto a dormire! …no ricomincia!! SBAM!!! continua SBAMM!! oh finalmente è finito, cambio lato e mi riaddormento. Oh no! di nuovo!! SBAM! SBAM!
“Il mio tira calcetti con il carillon!”

Che è sto rumore metallico alle 4 di notte?? Questa casa non è un albergo!! SBAM!
“Ogni volta che il suo papà torna a casa da lavoro, fa i turni, lei si sveglia e calcia!”

Che è sto terremoto?? Oh ma la vogliamo finire di fare sto casino di mattina presto?? C’è gente che vuole dormire! SBAM! SBAM! I soliti cafoni del piano di sopra!
“Io tutte le mattine, quando mi sveglio, do’ un colpetto alla mia pancia e la piccola mi risponde con un calcetto!”

L’insostenibile leggerezza del diventare mamma!

Quando decidi di diventare mamma e incomincia la gravidanza, tu non lo sai ma hai firmato un contratto con una clausola il cui significato non avevi compreso appieno: la sua vita dipende da te!

  • devi iniziare a mangiare bene: ok sembra facile, mi impegno, invece poi ti accorgi che non è che mangiavi male, ma ti concedevi un sacco di eccessi come patatine fritte, dolci, grassi, coloranti, liquirizia, dolcificanti ecc.
  • Devi cercare di non ammalarti: non solo per non prendere medicine (che tutto sommato risulta piuttosto facile), ma sopratutto per evitare di passare qualche malattia al feto, e qui partono le paranoie come: dovrò far bollire le mani in acqua bollente e amuchina prima di potermi grattare il mento? Avrò già qualche virus in corpo e io cretina non me ne sto accorgendo?? Potrò mangiare fuori o ci sono batteri e germi ovunque (che poi, detto da te, che non eri proprio una fanatica della pulizia, suona pure un po’ strano..)?!
  • Devi evitare radiazioni, agenti inquinanti, chimici e qualsiasi cosa possibilmente nociva: sarà nocivo respirare le mie stesse puzzette pestilenziali? Mi sono dimenticata di staccare il wireless! Sono una mamma degenere!! Ma il cellulare lo posso usare??
  • Evitare di affaticarsi, cadere, avere incidenti.. non tanto per te quanto per il feto, ovviamente! Ma i dossi quando sono per strada gli faranno male? Il gatto che mentre passa e mette una zampa sul pancione, gli starà schiacciando il naso?
  • Evitare di ingrassare troppo (idem come sopra) non tanto per te, ma per lui: se ti viene il diabete lui potrebbe avere problemi, se non ti viene, tu potresti mangiare troppe schifezze..
  • Riconoscere i sintomi che “c’è qualcosa che non va“: mica facile! All’inizio controlli di non avere perdite troppo rosse (se mi date una cartina di riferimento è più facile però!), poi devi fare attenzione che le contrazioni non siano dolorose e regolari (si ma rispetto a cosa??), devi fare attenzione di non avere perdite che siano troppo acquose, che odorino in modo diverso, che abbiano un colore diverso!
  • Devi fare attenzione a non dormire a pancia in sù, perchè tanto a pancia in giù non ci riesci più. Meglio lato sinistro e non il destro, peccato che il sinistro ti faccia male quindi in pratica di notte ti cementifichi su un lato e poi ti fa male pure quello!
  • DIMENTICAVO! Devi fare attenzione a quanti calci tira! Oltre a doverli subire.. All’inizio che non li senti diventi scema per capire quali siano, una volta che hai capito, diventi scema perchè hai paura non siano abbastanza, della giusta intensità o regolarità. Inizi a stilare tabelle, anche se non sarebbe ancora il caso, ti chiedi: ma oggi li ho sentiti??, quando per caso hai avuto una vita sociale superiore allo zero che quindi ti ha distratta dalla contacalci. Ti chiedi: ma sono forti come ieri? andrà tutto bene? perchè non si sveglia se suono i piatti della batteria sul mio stomaco??  Starà dormendo o c’è qualcosa che non va??
  • Devi bere molto di più, ma non il grappino o la cocacola, solo acqua. I succhi ogni tanto, ma non ci fare l’abitudine. E se non ti riesce di bere abbastanza, ricordati che potresti compromettere il liquido amniotico. Ma se bevi abbastanza, sappi che andrai in bagno dalle 3 alle 6 volte in più.
  • Devi mangiare molte più proteine e integrare con il ferro, perchè nel terzo trimestre se lo ciuccia tutto lui e tu potresti rimanere senza.
  • E come se non bastasse devi curare anche un po’ il tuo corpo esterno: metti la crema per le smagliature, metti quella per il viso, tagliati le unghie che crescono alla velocità della luce. Dovresti anche tagliarti i capelli perchè il bellissimotaglioartistico che ti aveva fatto una pazza, ora fa sembrare te pazza, ma dato che non crescono più molto se li tagli ora rischi di avere un taglio alla Sinéad O’Connor! Ed infine inizia a curare i tuoi capezzoli che nonostante sia ancora presto, hanno già le tendenza a seccarsi come la terra dopo mesi senza pioggia (e non è proprio un bello spettacolo, oltre al fatto che non sia una pratica così inebriante massaggiarsi i capezzoli due volte al giorno).
  • Infine fai finta di non sentire tutti i racconti delle gravidanze altrui (io ho vomitato tutti e nove i mesi), dei parti altrui (ho avuto un travaglio di otto giorni e poi mi hanno fatto il cesareo, mi hanno tagliata lì sotto e non mi sono seduta per un mese, gridavo come una pazza…). Dimenticati che “i primi mesi di allattamento sono tremendi, poi però è bellissimo!“, che dovrai pulire il seno, attaccare il bambino, ripulire il seno, mettere la crema antiragadi, aspettare che si asciughi al vento, e poi mettere le coppette assorbilatte prima del reggsiseno decima misura, tutto questo ovviamente mentre gestisci il pupo. Cerca di non pensare che non dormirai più, sopratutto perchè Lui tanto non si alzerà mai (e temi anche che per alcuni tempi Lui eviti proprio il pupo perchè spaventato..). Evita di pensare che in tutto questo tua madre sarà ancora lontana visto che vi separano ancora 35km e che potrebbe dire:”Sono già venuta ieri fino a lì, ci vediamo la prossima settimana ok?”, perchè tu, tua madre infondo la conosci.. Evita di pensare che potrebbe invece trasferirsi in casa tua suocera (che abita a 5 min di macchina)..ma quasi quasi potrebbe essere anche una bella cosa alla fine, ed è questo che ti spaventa più di tutto!

Ps: evita anche di lamentarti, perchè una mamma non si lamenta mai, se ti lamenti sei automaticamente declassata a mamma degenere dai tuoi parenti, dalle tue amiche e pure dai passanti che non sanno nulla di te! Pps: ok mi sono sfogata, ora sto meglio. Non credo proprio a tutto quello che ho detto, anche perchè questo è uno sfogo bello e buono! Però a volte l’ansia prende il sopravvento.

Sono davvero incinta?

Sul libro Che cosa aspettarsi quando si aspetta, nei primi quattro mesi circa tra le “sensazioni che potresti provare” recita: un senso di irrealtà rispetto alla gravidanza (<<C’è davvero un bambino lì dentro?>>).

Sono al sesto mese, sento il mio piccolo muoversi da più di due mesi, la pancia ormai è ben evidente, ma io mi chiedo ancora: <<C’è davvero un bambino lì dentro??>>. La pancia non la sento, anche se è grossa adesso non mi pesa, a meno che non sia gonfia a me sembra di averla piatta (a volta vorrei appoggiarmi contro qualcosa tipo il lavandino o la ringhiera e cozzo con la pancia prima del previsto). Quando non sento movimenti me ne dimentico quasi, ora che sto meglio, se sento i movimenti rimane comunque qualcosa di molto astratto…

Movimenti fetali meno intensi

Ormai da più di due settimane sento il puffo muoversi tutti i giorni. Di più o di meno, ma comunque tutti i giorni e con una certa intensità.

Da circa tre giorni ho notato che i movimenti ci sono sempre ma sono più lievi. E sta notte mi è preso male perchè in due ore ho sentito solo colpetti leggerissimi. Poi dopo ne ho sentiti di più intensi ma mai paragonabili a quelli di qualche giorno prima. Così ho dormito malissimo e pochissimo, sono riuscita a prendere davvero sonno solo dopo a quelli più forti.

Oggi mi sono informata un po’ e pare che  il sacco insomma la “casa” del piccolo non cresca assieme a lui e quindi periodicamente il bambino si trovi parecchio stretto per qualche giorno finchè non cresce lasciandogli di nuovo spazio.

Ora sono più tranquilla!