Chi è il genitore, chi è il bambino?

Non mi riferisco ai miei figli, ma ai genitori del mio compagno.

Ora che Ricky non sta molto bene da un po’ di giorni, i suoi genitori stanno dando di matto.

Telefonate minatorie sul fatto che non siamo bravi genitori, che non curiamo nostro figlio, che non abbiamo un buon pediatra, che non lo facciamo controllare.

Poi li abbiamo visti e loro sono impazziti perchè, anche se sta migliorando, ho richiesto una dieta semplice. Aggiunto al fatto che era un po’ stanco secondo loro era in fin di vita.

Hanno chiamato la sera dicendo Continua a leggere

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Chi ha paura del raffreddore?

http://appuntidiunagiovanemamma.blogspot.it/2015/01/chi-ha-paura-del-raffreddore.html

Paura di…

…decidere. Paura di me.

Diceva Elisa in Eppure sentire.

Quando diventi genitore spesso questa è la sensazione che provi. Hai paura di decidere qualsiasi cosa, hai paura di te stesso, delle tue emozioni. Hai paura di sbagliare la temperatura dell’acqua, come hai paura di acconsentire ad un’operazione che gli risolverà un problema creandogliene un’altro. Hai paura che non mangi abbastanza o che mangi troppo. Hai paura di sottovalutare una pustolina sospetta, o di non accorgerti di un comportamento strano.

Gli fai i vaccini che magari non gli serviranno mai a niente, ma col vaccino diventa catatonico o gli rimane il morbillo latente? O non glieli fai e poi si prende la pertosse e ti maledici a vita? O se non succede niente di tutto questo ma si avvelena coi metalli pesanti. O non succede niente di tutto questo e ti investono il giorno che invece del vaccino sei andata a fare un giro al parco??

E’ normale avere paura di scoprire che abbia dei problemi o che gli venga una malattia, si, ma ci sono anche altre paure.

Hai paura di dargli i vizi se lo prendi in braccio quando piange, ma hai paura a farlo piangere troppo. Hai paura che facendolo dormire addosso a te prenda cattive abitudini e che poi non dorma più nel suo lettino, ma quando si sveglia nel lettino piangendo…hai paura che si senta abbandonato.

Hai letto un libro che ti fa sentire in colpa quando lo addormenti in braccio: “vuoi davvero passare i prossimi 10 anni a cullarlo??”, ma non vuoi neanche usare il metodo “fallo piangere finché sviene”. Su un’altro libro ti consigliano di farlo dormire in un ambiente calmo e tranquillo “vorresti dormire nel caos del soggiorno al sole del pomeriggio?”, ma da un’altra parte hai letto “il bambino deve abituarsi ai ritmi della famiglia, non il contrario! quindi non è giusto vivere nel silenzio e al buio solo perchè il neonato dorme”.

Hai paura prenda il vizio di ciucciarsi il dito, ma poi se col ciuccio non si ciuccia le dita, magari non scopre di avere le mani!? Insomma qualunque cosa fai, sbagli. Non c’è via d’uscita. E niente può mandarci più nel panico di sentire pareri di famigliari e amici o leggere i teoremi del bambino sui libri.

Che poi ogni bambino è a se, c’è un’alchimia fatta di bambino e genitore, ma anche di contesto. La stessa famiglia applicherà metodi diversi da figlio a figlio, e non solo perchè uno è il primo e l’altro il secondo, ma anche perchè sono due persone diverse con caratteri diversi, magari la casa è cambiata e ora c’è un giardino e un cane. E questo i libri non lo tengono quasi mai in considerazione…e nemmeno i parenti.

E poi penso anche che se adesso la maggior parte delle volte mi fa piacere rilassarlo in braccio, prima che dorma, perchè non dovrei farlo? Se col tempo diventerà un peso, rimedierò piano piano.. perchè fasciarmi la testa prima di cadere?

 

Pensiero stupendo. Nasce un poco strisciando.

Superare il termine fa venire strani pensieri… un po’ come quando ti viene la febbre e sembra sia impossibile guarirne.

Superato il termine, prima di tutto sembra impossibile poter partorire. Sopratutto se non hai ancora avuto contrazioni, dolori, o altro che faccia presumere un parto imminente (tralascerò i vari pensieri relativi alla perdita del tappo e la conseguente valutazione del muco ogni volta che si va in bagno). E si fanno pensieri folli del tipo: vivrò tutta la vita con questa pancia? Si perchè in certi momenti, ci si distacca da tutto il processo che porta alla formazione di una nuova persona, e il vivere con una pancia pesante e movimentata diventa un dato di fatto.

Poi si fanno pensieri ancora più folli del tipo: ma se con una scusa vado al pronto soccorso, non è che magari lì mi visitano e scoprono che sono già dilatata, mi rompono il sacco e con due spinte nasce??

Altri tipi di elucubrazioni oscillano tra il: “Devi uscire, devi uscire, devi uscire!!!” e termini più pragmatici tipo:”Oggi no che ho un impegno!”.  O ancora tipo:”Ecco adesso potrei farlo, mi sento in forma e rilassata, poi la casa è a posto, la spesa è fatta. Dai ci togliamo tutto per sta sera così nasci anche in una bella data!”; e ovviamente il suo opposto:”No ora no! Ho i capelli che sono un disastro, la ceretta da fare e sono stanchissima, non ce la farei ad arrivare alla fine…”.

Poi arrivano i dubbi amletici del tipo: “Ma è meglio se faccio colazione abbondante, che se mi parte il travaglio ho energie a sufficienza, oppure è meglio tenersi leggera così nel caso evito evacuazioni imbarazzanti?”.

Oltre qualche pensiero totalmente senza senso del tipo: “Ok, basta mi sono stufata. Voglio finire qui, come faccio? Ah, dite che non si può più tornare indietro ormai?”, perchè il bambino giorno dopo giorno, mentre per tutti si avvicina sempre di più, per te si allontana e diventa una cosa sempre più astratta.

E quando non riesci a dormire, non puoi far altro che pensare.
Dopo essermi fissata sull’induzione del parto, sta notte, mi sono dovuta alzare perchè proprio non riuscivo a riprendere sonno e avevo fame. Poi la pancia mi prudeva, la gamba mi faceva male e avevo caldo. Quando sono andata in bagno per l’ennesima volta e la pancia oltre a tirare e prudere mi pizzicava in un punto, stavo per lamentarmi per l’ennesima volta. Quando ho realizzato: è solo una gravidanza alla fine, c’è gente che convive con malattie e problemi maggiori!
(…ok, però quand’è che finisce?)

Ps: non chiedetemi di questi titoli revival che non lo so nemmeno io…

Da consumare entro e non oltre il: (-8 giorni allo sfratto)

Allora il contratto d’affitto è stato prorogato, come da te richiesto, e scade il 15 luglio, il 18 però sappi che si procede con uno sfratto esecutivo. Regolati Riccardo tesoro, ok?

No perchè a me stanno iniziando a venire le paranoie: e se c’è qualche problema? E se non ti faccio arrivare abbastanza ossigeno? E se ti causo qualche problema proprio in questi ultimi giorni??
E poi il cibo, mi annoio quindi mangio, e non va bene!
E poi la stanchezza, sono stanca e non faccio niente!
E poi i parente e gli amici.
E poi le altre amiche che stanno partorendo e io niente.
E poi i lavori di casa che sarebbero ormai da rifare tutti.
E poi le paure del travaglio, del parto e dei primi giorni.
E poi o tutto o niente.
E poi gli altri problemi di casa nuova, banca, agenzie varie.
E poi il senso della vita: ha senso fare figli oggi?*
E poi i problemi dell’Italia.
E poi i mille problemi del mondo.
E poi la raccolta differenziata, i cibi biologici, ridurre carne e pesce, i soldi…
E poi il mio lavoro, riuscirò a trovarne uno?
E poi devi nascere, se no esaurisco!

Sta mattina ti abbiamo anche promesso una serie di cose, mentre assaporavo con tuo papà la piacevole temperatura delle sette del mattino, nella penombra della camera da letto:

  • potrai diventare quello che vorrai da grande (sarebbe bello mantenessi certi limiti etici però…)
  • se diventi gay non è un problema, ma mi piacerebbe adottassi dei bambini (se allora sarà possibile) o tanti animali :p
  • se non diventi gay giuro di non fare storie sulla donna che sceglierai
  • in generale prometto di lasciarti il tuo spazio, e non starti troppo addosso una volta che sarai grande
  • potrai fare qualunque sport vorrai (soldi permettendo)
  • appena avrai l’età farai qualche lavoretto, è importante tu abbia il senso del denaro
  • grazie a Mork e Mindy crescerai con degli animali, ma se un giorno vorrai un cane, prenderemo seriamente in considerazione la cosa
  • faremo in modo tu sappia l’inglese meglio di tua madre..
  • cercheremo di passarti il concetto di rispetto: per la vita, per le persone, per gli animali, per la natura
  • ti insegneremo l’amore per la lettura, il cinema e la musica e il senso critico rispetto al resto del panorama mediatico
  • papà ti insegnerà di sicuro a usare martello e chiodi, io a cucinare
  • papà ti insegnerà a non giudicare e a non prendertela troppo, io a godere delle piccole cose e a farti rispettare in caso di necessità

 

* Ci avevo già pensato a questa cosa eh, non è che me lo sto chiedendo solo ora!