Reazioni

Nella stessa giornata:

Commessa reparto neonati

Io e la mia amica stavamo guardando i completi per il lettino. Chiedo se c’è in una fantasia particolare, pare non ci sia, ma la commessa inizia a fare domande.

“Quando nasce?”.
“I primi di luglio” sorriso.
“Ah ma che panciona! Come va la gravidanza?”.
Uno schifo, non mi piace, prima ho vomitato come una matta, poi stavo sempre male e ora sono sempre stanca!” no scherzo, ho risposto:
“Bene, tranquilla.” sorriso.
“Goditela, che la gravidanza è il periodo più bello della vita di una donna, ti senti sempre serena e piena di vita! E’ proprio il periodo più bello!”.
“Eh!” sorriso tiratissimo.
“Mi spiace che non ci sia niente per il lettino, però tanto arriverà qualcos’altro, c’è tempo no?”.
“Beh si, siamo all’inizio del settimo mese, c’è ancora tempo..” ma non poi così tanto a dire il vero..
“Settimo mese? Ah ma allora ci siamo quasi!”.
Rimango basita, lo sguardo si perde, arrivederci, arrivederci, io e la mia amica siamo uscite dal reparto.
“Spero proprio di avere momenti migliori nella mia vita, se no la faccio finita subito!” dico.
Ride, l’amica.
“Ma poi non le ho detto che nasce a luglio?”.
“Si! Ma forse non sa contare.. visto che non aveva capito che eri di 7 mesi, forse pensava fossi di 4…>>”.
“Già.”.

Commessa libreria

Ho comprato un libro per Lui, sui bambini (vi farò sapere com’è). Vado a pagare, chiedo il pacchetto.
Quando usciamo la mia amica chiede: “Ma hai notato come ti guardava la commessa?”.
“No perchè che ha fatto?”.
“Continuava a guardarti la pancia e poi la faccia, la pancia e la faccia, per tutto il tempo che hai cercato gli spiccioli! Forse non capiva..”.
“O si stava chiedendo se facevo parte del cast di 16anni incinta, oppure non ha capito che ero incinta e pensava volessi convincere il mio uomo a fare un figlio regalandogli un libro a tema..”.

Commessa gioielleria

Ci siamo andati io e Lui dopo i giri con l’amica, per farci un’idea degli anelli che vorremmo scambiarci..

“Avete un anniversario vicino vero? Di solito gli anelli si comprano in queste occasioni..” ammicca.
“Si in effetti” risponde Lui.
“Se fate fare l’incisione posso consegnarli entro la fine della settimana al massimo per l’inizio della prossima.”.
“Tanto questo fine settimana non ci saremmo.” sempre Lui.
“Ah vi fate un viaggetto?”.
“E si, un week end lungo alle 5 terre.” ancora Lui.
“Ah che bello, beh ogni tanto ci vuole, fate bene.”.
“Veramente potrebbero essere le ultime vacanze per un po’ di tempo…” dico io ironica e allusiva.
Ma non capisce. Forse pensa a qualcosa di brutto.
Allora mi alzo appena dalla sedia e mi tocco la pancia.
Lei si illumina, esulta “Ma non l’avevo notato!! Congratulazioni! E sapete già cos’è?”.
“Un maschio.”.
“Un maschietto! Che bello!!! Non è bello un maschio?!”.

Questa domanda mi ricorda qualcosa, un telefilm forse?
Che poi mi chiedo c’è solo un’altra alternativa no? In tal caso immagino siano belli entrambi al 50%.. o no?

Ricapitolando, una mi dava della panciona, poi però ha lanciato messaggi confusi. Un’altra ha mandato solo messaggi confusi. L’altra ancora manco se n’era accorta…
Interessante.

La pancia

La pancia. Agognata durante i primi mesi, apprezzata nel secondo trimestre e odiata quasi nell’ultimo. Se è grande pesa e stanca, però si che sei davvero incinta. Se è piccola, sei davvero in forma, però magari esce dopo.. Quando è morbida la senti piatta, se è dura ti fa paura. Se è a punta potrebbe essere maschio, no aspetta non era femmina? Se la tocchi ti stacco un dito, se non la tocchi non mi consideri abbastanza. Se ti eccita sei un po’ strano, se non ti eccita ecco lo sapevo sembro una balena.

La pancia.

Nei primi mesi è così: vorresti gridarlo a tutti, ma non ti sembra il caso, così speri che a gridarlo sia la tua pancia. Che invece sonnecchia tranquillamente nel tuo paio di pantaloni preferito, poi magari tira un po’ il bottone, ma a volte capita anche mangiando due piatti di pasta.

Nel secondo trimestre si attende il famigerato coming out della suddetta. Talvolta si fa aspettare, la cosa rende nervosa la gravida media (a meno che non stia nascondendo il fatto al capo..). In questo trimestre, se sfortunatamente ne hai passate tante nel primo, che si veda la pancia ti frega poco. Quello che ti importa di più è riavere una vita. Anche se la speranza che si noti è l’ultima a morire, ma in genere non capita mai. Alla fine di tale trimestre per forza di cose il bimbo trasborda e inizia a notarsi. Sappiate che il lungo inverno non aiuta, e le persone sul pullman non vi cederanno il posto, non perchè sono cafone, ma perchè voi sotto due strati di maglia, e un piumino che si chiude a malapena, sembrate solo una rolatina di maiale e non una donna incinta.

Nel terzo trimestre… beh approfondirò, al momento da altre fonti pare sia solo una gran rottura.

Ora che inizio il terzo trimestre e a me sembra sia cresciuta a di due scatti solo nell’ultima settimana, sento comunque dire che è un pancino piccolo. Che se uno non ci fa tanto caso non sembro incinta. E che “Crescerà comunque, alla fine diventa sempre enorme!”.
Pare che se non hai un cocomero al posto del girovita, non sei “abbastanza incinta”, e pare anche che il tuo parere non conti.

Salterò la storia della sua forma e del sesso del nascituro. Ma parliamo di sesso vero.
All’inizio è quasi tenero, il pancino che appena si vede. Superato un certo limite i casi sono due: o arrapa all’inverosimile il futuro padre, o lo spaventa. Ovviamente a me è toccato il secondo caso.
Già non mi sento sta gran gnocca, in più Lui si frena perchè “L’ho sentito muoversi”:non è possibile; “Ti sto schiacciando?”: se non te lo dico, evidentemente no; “No non scendere così in giù che lo schiacci.”: ma saprò io no?? Poi le posizioni solite sono tutte da rivedere, se prima te la cavavi bene ora ti senti un elefante e non sai come metterti,gira e rigira stai sempre scomoda. Lui non sa come e quanto toccarti (“Ti fanno ancora male i capezzoli?”) …e alla fine la passione un po’ si smonta, o ti smonta.

Per quanto riguarda l’argomento: guardare ma non toccare. Io pensavo davvero, ne ero certa, convinta e ci avrei scommesso 100 euro che sarei stata una di quelle “Non mi va che mi si tocchi la pancia, la pancia è mia, io non tocco la tua, tu non toccare la mia! Fa parte della mia sfera privata, il mio intimo!”. Anche perchè non ho mai e poi mai provato interesse a toccare le pance altrui.
E invece mi sono riscoperta l’esatto contrario! E un po’ quasi mi spaventa.
Una delle prime cose che ho proposto a mia madre (che si è avvicinata riluttante) è stata: “Vieni vieni a sentire i calcetti!”. Poi l’ho proposto a sua madre. Non ho ostacolato degli amici di mia zia (quindi in pratica degli estranei..). E ci ho davvero goduto, lo ammetto, quando mia zia si è praticamente incollata alla pancia, quando mi ha vista a pasquetta.

La situazione è stata divertente in generale, siamo arrivati e si è formata la folla per venire a salutarci (cosa praticamente mai successa), poi varie toccatine di pancia e infine mia zia si è messa a tastare per sentire un eventuale calcio. E io ero lì come un’ebete. Ero lì, con le sue mani appoggiate, mi spostavo seguendola, godendomi l’attenzione. Quell’attenzione, anche se non direttamente rivolta a me, mi gratificava. Giustificava gli sforzi fin’ora sostenuti, legittimava tutta l’intera faccenda. Ebbene, se volete toccarmi la pancia, fate pure, mettiamoci comodi sul divano, volete fare esperimenti? capire se ha i capelli? Di che colore ha gli occhi? La mia pancia è a vostra disposizione.

Sono davvero incinta?

Sul libro Che cosa aspettarsi quando si aspetta, nei primi quattro mesi circa tra le “sensazioni che potresti provare” recita: un senso di irrealtà rispetto alla gravidanza (<<C’è davvero un bambino lì dentro?>>).

Sono al sesto mese, sento il mio piccolo muoversi da più di due mesi, la pancia ormai è ben evidente, ma io mi chiedo ancora: <<C’è davvero un bambino lì dentro??>>. La pancia non la sento, anche se è grossa adesso non mi pesa, a meno che non sia gonfia a me sembra di averla piatta (a volta vorrei appoggiarmi contro qualcosa tipo il lavandino o la ringhiera e cozzo con la pancia prima del previsto). Quando non sento movimenti me ne dimentico quasi, ora che sto meglio, se sento i movimenti rimane comunque qualcosa di molto astratto…

Sentimentalismi?

Oggi volevo parlarvi dei sentimentalismi da “siamo incinti!”. Non ne voglio parlare in lato negativo, più che altro con un po’ di invidia.

Io e Lui non siamo una coppia tutta zucchero e miele, non lo siamo mai stati, siamo teneri ma non sdolcinati, ci vogliamo bene ma non siamo romantici. E questa gravidanza non ci ha fatto cambiare, al momento.

Leggo di mamme che dicono che quella linea rosa gli ha cambiato la vita, di mamme che si sentono mamme a 5 settimane, di mamme che amano già follemente il loro bambino. Di mamme coraggiose che provano e riprovano a rimanere incinta, e portare a termine una gravidanza. Io forse non sono così, ma magari voi l’avevate già anche intuito.

Dei miei primi tre mesi ricordo solo che mi sentivo male, mi sentivo malata di una malattia non curabile.  E ora mi sento un po’ meglio, ma tutto quello che avverto è solo a livello fisico, a livello emotivo mi sento sempre uguale. Anzi il fatto di non stare più cercando di avere un figlio, mi ha anche allontanato dai sogni ad occhi aperti che mi facevo mentre cercavamo: sogni di famiglia, sogni di vacanze o pomeriggi sui prati. Sono arrivata alla conclusione che se qualcosa dovesse mai andare storto, non ho proprio idea di quando potrei avere la forza fisica di riprovarci.

Leggo di futuri padri che tutte le sere (fin dalle primissime settimane) accarezzano la pancia della mamma, o che le parlano o che la baciano. Lui invece si è emozionato (della serie che non capiva più niente e si dimenticava le cose in giro) quando abbiamo fatto la seconda ecografia, per il resto ha reagito solo quando gli ho detto la prima volta che forse l’avevo sentito muoversi facendomi una carezza alla pancia, stop.

Ma per noi è tutto molto soft, molto confuso dalle altre cose come la ricerca della casa, come il mio stare male o il fatto di pulire e sistemare questa di casa, che sembra sporcarsi più in fretta di un tempo.

Sono però convinta che il secondo figlio per me (ma anche per lui infondo) sarà quello della consapevolezza, al di là dell’età in cui lo faremo. Penso che lì sì mi godrò mese per mese la gravidanza, come tutte dicono. Sembra che tutto sia avvenuto per caso, anche se questo bambino invece l’abbiamo cercato, ed è arrivato anche abbastanza in fretta!

Ora iniziano ad arrivare i primi regalini per l’erede: una tutina, biberon e ciuccio, pannolini e cose dismesse dalla mia unica amica mamma. I regali sono belli a prescindere, ma tenere quelle cose in mano come la spazzolina e il pettinino, mi fa affiorare alla mente solo una domanda: ma sono oggetti reali o sono solo i giochi dei grandi?
Noi per ora abbiamo comprato solo un libro per l’erede, non ci siamo sbilanciati molto in effetti. L’amica mamma suggerisce di sfruttare i saldi per comprare cose costose tipo passeggino e seggiolino. Io ho fatto il conto che nascendo a luglio, recupererò coi saldi di agosto. Sono troppo pragmatica?

Aspettative

Ieri mi sono abbandonata a una crisi di pianto, dopo aver rilevato una zaffata di odore sgradevole. Mi è partita la lacrima, il singhiozzo e il fiato corto. Lui sgomento mi abbracciava. Ero (sono) stanca, stanca di notare tutti gli odori, anche quelli che non ci sono, stanca di avere lo stomaco sottosopra, di avere male alla gamba sinistra e non poter camminare tanto, stanca di non poter mangiare quello che voglio, stanca dell’acidità (anche se è una nuova entrata negli acciacchi), stanca di essere flaturente, stanca di aver mal di testa e non poter prendere niente.. ecc.

Quando poi mi sono ripresa ci siamo fatti i popcorn che si sono un po’ bruciacchiati, ho visto la prima puntata della seconda serie di Bones e solo dopo la seconda puntata ho scoperto di non aver finito di vedere la prima serie. Ma non importa perchè mi ero un po’ ripresa. Poi mi sono vestita e siamo andati a cena dai suoi. Quando stavo per sedermi a tavola non ho resistito: “Adesso si vede un po’ la pancia!” esordisco con il candore di una scolaretta  indicandola.

Lei si ritrova a fare spallucce e ad ammiccare una smorfia, perchè proprio non riusciva a darmi ragione, tanto da spingere il marito (in genere il meno comunicativo dei due) a dire: “Si in effetti un po’ si inizia a vedere”.
Poi lei ha iniziato a dire che infondo anche lei era “piena” come me, per questo fino al quindo mese non si è visto niente.

Insomma, sono grassa per lei, per cui posso anche essere incinta di sei mesi che sembrerà sempre un’indigestione.. Sono dimagrita 4kg la scorsa estate e lei non si è accorta neanche che avevo tagliato i capelli. E poi la nonna di Lui ha il coraggio di dirmi “lei ti vuole bene come fosse tua mamma, di più!”. Meno male che ho la mia di mamma che quando le ho detto: “Non noti niente di nuovo?” lei mi guarda, guarda la pancia poi la indica e dice “se ti riferisci a quella l’avevo già notata prima!”. Cribbio, ci vuole poco a rendere felice una donna incinta (se non sei il padre del bambino, ovviamente).