Ultimi giorni e ultime insofferenze…

o almeno si spera. In questi ultimi giorni sto comprendendo molti atteggiamenti di alcune delle mie amiche che hanno partorito prima di me:

  • sedersi sulla tavoletta dei wc pubblici, io riesco ancora a non farlo, ma inizio a capire perchè si arrivi a farlo.. stare in piedi con la pancia, oltre ad essere massacrante per le gambe, oltre a non riuscire a piegarti come dovresti.. non fa svuotare la vescica. Per cui tu esci dal bagno e dovresti andare di nuovo,
  • dormire è impossibile in qualsiasi posizione, ci siamo giocati anche il fianco sinistro visto che il braccio si addormenta talmente di frequente da avermi traumatizzato il polso..
  • un certo fermento si aggira sottopelle e ti rende mediamente sull’attenti, qualsiasi cosa può farti scattare,
  • di contro cerchi la pace e la tranquillità e ogni altra forma di vita (che tra l’altro vive e si muove ad una velocità maggiore della tua) ti sembra nervosa e scattosa e ti fa innervosire,
  • la mente è sempre più annebbiata,
  • il cibo può diventare l’unica tua attività giornaliera..oltre al fare pipi e al cercare di dormire,
  • non si hanno neanche più desideri precisi, si è in una sorta di limbo in cui non si sa cosa fare per stare meglio e non hai voglia di prendere decisioni: “fate di me quello che volete”,
  • non ci si sopporta neanche più da sole … come fanno a sopportarci gli altri?
  • persino la modella del libro che ho comprato, nelle ultime foto appare gonfia e stufa, con un espressione del tipo “ma perchè ho accettato di farmi fotografare per sto libro???”,

Mi sembra impossibile essere arrivata fin qui.. eppure ci pensavo un anno fa. Siamo passati dal cercare di farlo entrare al cercare di farlo uscire. E, nello specifico, ci stiamo provando con:

  1. tisana alle foglie di lampone (che serve a preparare la muscolatura e ad avere una seconda parte del travaglio più veloce)
  2. sesso (questo dovrebbe far venire le doglie… ma temo lasci il tempo che trova, forse è un’invenzione dei ginecologi maschi per dare un ultimo contentino ai mariti)
  3. massaggi con olio agli oli essenziali di cannella e chiodi di garofano (lo suggerisce il libro citato prima, ma non ho trovato lumi nel web e comunque non sembra dare nessuna grande svolta alla cosa, dovrebbe anche questo far venire le contrazioni)
  4. bagni caldi (che non sortiscono nessun effetto se non quello di farmi venire ulteriormente caldo!)

Riso al verde

Ieri a pranzo (visto il mio nuovo regime alimentare) ho rivisto un classico tra i miei risotti, in versione light.

Vi propongo prima la versione light:

  • 70 grammi a testa di riso per risotti
  • un cucchiaio di olio ogni due persone
  • vino bianco per sfumare
  • un cucchiaio di formaggio fresco spalmabile tipo philadelphia ogni due persone (non è strettamente necessario)
  • sale, pepe
  • erbe (possibilmente dal proprio orto/balcone) salvia, prezzemolo, timo, rosmarino (in primavera estate: borraggine, un pizzico di menta, basilico)
  • aglio 1 spicchio

Ho fatto soffriggere nell’olio lo spicchio d’aglio (dopo averne tolto l’anima e un pezzettino messo da parte, potete metterne di più se vi piace, ma io lo preferisco soft), poi l’ho tolto e ho messo il riso che ho fatto tostare. Ho sfumato con il vino e poi bagnato con l’acqua, salato, e messo giusto una punta di dado (ma si può evitare se avete abbastanza erbe, le mie in questo momento sono un po’ rinsecchite).
Nel frattempo ho tritato molto fini tutte le erbe e il pezzetto di aglio avanzato. Quando la cottura del riso era praticamente ultimata ho aggiunto il trito e il pepe, e all’ultimo il formaggio, ho mescolato finchè il formaggio si fosse amalgamato bene.

Se avete messo abbastanza erbette, il vostro riso sarà proprio verde e avrà un gusto davvero particolare! E’ un riso anche piuttosto economico in questa versione visto che le erbe se sono del vostro orto sono gratis!

Ricetta originale:

riso, erbe (timo, cima ortiche, maggiorana, borraggine, basilico, rosmarino, salvia, prezzemolo, erbe di stagione come fiori di zucca, primule, viole), cipolla, aglio, salsiccia, olio, burro, sale, pepe

Tritare cipolla ed erbe (tranne aglio e basilico) e fare dorare, aggiungere la salsiccia a tocchetti, il riso, e coprire con il brodo. Portare a cottura. A parte tritare il basilico con l’aglio, mantecare il riso con il burro e aggiungere per ultimo il trito di basilico e aglio.

Taralli e peperoncino

Dalla chat con Lui:

Cherry: sono riuscita a sistemare quel file sul pc..
Lui: piuttosto che restare in abulia come calvin e hobbs 😀
Cherry: eheh, a proposito di abulia.. sta sera c’è una sorpresina quando arrivi,
in realtà c’è già ora :p
Lui: sorpresa di cibo? 😀
Cherry: si 🙂
Lui: ci vorebbe proprio, in ‘sti mesi abbiamo mangiato un po’ così…
Cherry: eh? cosa ci vorrebbe?
Lui: una sorpresa di cibo!
Cherry: ti mancavano?
Lui: si
Cherry: …mamma mia ma allora ti viziavo troppo una volta!
Lui: 😀

Ho rifatto i taralli dopo mesi, ma Lui non lo sa ancora. Ne ho fatta anche una versione al peperoncino, in generale erano venuti meglio le altre volte. Ma dopo sei mesi di nullafacenza in cucina, mi ritengo soddisfatta!

Posto la ricetta anche se è molto molto classica:

500gr di farina (non avevo tutta farina bianca e ho aggiunto un po’ di farina ai cereali con germe di grano)
120ml di olio
150ml di vino bianco
15gr di sale

Impastate tutti gli ingredienti e lasciate riposare, nel mentre preparate una pentola di acqua salata da mettere sul fuoco, un canovaccio pulito, una schiumarola. Formate i taralli, quando ne avrete abbastanza da riempire la base della pentola, tuffateli nell’acqua, una volta a galla raccoglieteli e metteteli ad asciugare sul canovaccio. Quando saranno sgocciolati sistemateli in una teglia con della carta forno, infornate a circa 200° finchè non si dorano (col mio forno a gas ci hanno messo 40 minuti circa).

Una parte della pasta l’ho ulteriormente condita con un filo di olio al peperoncino e della polvere di peperoncino. La prossima volta voglio provare a fare tutto l’olio necessario in padella con aglio e peperoncino (tipo quello per la pasta). Vi farò sapere!

Che cavolo mangio?

Partiamo dal presupposto che ora i cavoli non li reggo tanto, cosa posso mangiare negli attacchi di fame/stomaco brontolante?

Recenti mie ricerche hanno confermato come cibi molto salati, molto dolci o molto grassi non vadano bene. E fin qui niente di nuovo.. Però le voglie sono voglie no? Io mangiavo patatine nella piena consapevolezza di stare sbagliando, ma era praticamente l’unica cosa che mi concedevo. Ieri però, ho trovato questo articolo: http://ambientebio.it/le-patatine-fritte-danneggiano-il-feto/ che incolpava il mio comportamento peggio di una tabagista accanita e come ulteriore segno del “destino”, chiamiamolo così, ieri sera mi sono ingolfata e ho rimesso tutta la cena, patatine comprese. Allora ho pensato alle sfoglie di polistirolo, non quelle di riso ma quelle di mais, lievemente più croccanti. Ma udite udite, pure quelle paiono delle schifezze per il processo di produzione che ne distrugge tutte le proprietà rendendole tra l’altro altamente immangiabili.

Così appoggiata anche da questo articolo:

“Dieteticamente, i popcorn saziano molto, contengono molte fibre e pochi grassi, inoltre danno poche calorie. Al naturale contengono poco sodio e niente zucchero.” http://ovosodo.blogspot.it/2007/11/popcorn-per-tutti.html

Oggi quindi sono andata di popcorn, venuti un po’ secchini a dire il vero e il sale nonostante l’olio non si è attaccato, quindi mi sa che la prossima volta non metto ne olio ne sale. Non sono il massimo però si sente che sono leggeri e ti impegnano a masticare meglio delle patatine, ma più buone delle sfoglie di polistirolo. E sia.

ps: ahah non mi ricordavo questa scena

Mi secca un po’… la pelle.

Sta notte ho sognato che lui fabbricava una specie di ecografo e mi faceva un’ecografia, dove vedevamo il cucciolo che si muoveva tutto e aveva anche gli occhi aperti. Mi sono svegliata serena.
Poi mi sono riaddormentata e risvegliata per colpa della gola secca, che mi ha fatto tossire come una matta. Finito di tossire non so se era il cucciolo o solo la pancia che è più sensibile, so solo che ho sentito come rimbalzare qualcosa là sotto per qualche secondo. Poi più niente..
Per quanto riguarda i cambiamenti fisici è qualche giorno che mi si screpola il seno (soprattutto zona capezzoli e dintorni), così mi sono informata su come prevenire questa cosa che non andava via con la crema semplice.
Ho trovato tre tipi di rimedi: lanolina, olio di iperico e un certo olio Vea.

La lanolina ho scoperto essere ricavata dal primo lavaggio della lana, è a consistenza cerosa, è giallina e ha un odore molto intenso.
L’olio di iperico non è un vero olio, ma un oleolito nel senso che i fiori di iperico sono messi a macerare in un altro olio (in genere quello di girasole), colore arancio, pare macchi molto, anche questo odore intenso.
L’olio Vea invece sembra essere solo vitamina E, al contrario della lanolina non è necessario toglierla in caso di allattamento, tutte e tre prevengono le ragadi.
Ho scelto l’olio di iperico, che alla fine può sempre servire, solo che quello che ho preso non mi convince e volevo quasi cambiarlo.
A partire dall’inci non mi convinceva, per non parlare di odore e colore..non odora di niente in particolare ed è trasparente!

Oggi sto un po’ meglio, gli odori forti mi provocano sempre un po’ di nausea, ma è molto più gestibile, sono tre giorni che non vomito e che forse mangio un po’ di più. Cavoli dovevo lavare i piatti!

Vado a farlo va..