Emesis is the new black*

Ragazzi che fatica, mai un momento libero.

Le coliche ci fanno compagnia di giorno e di notte, ride tanto il pupo ma a staccarlo di dosso non ci si riesce.
Sono stanca, molto stanca.

La notte non si dorme perchè uno deve mangiare ogni tre ore quasi, sia mai dormire un po’ di più, l’altro somatizza l’arrivo del secondo genito con sveglie notturne.
Olè!

Vado in bagno e arriva Ricky che vuol venire in braccio, oppure devo giocare con lui a far finta di mangiare gelati, nobile causa ma Continua a leggere

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Ch-ch-ch-ch-Changes

Sarà l’ansia da “finalmente ci danno le chiavi, avere questa casa è stato più difficile che concepire, generare e partorire nostro figlio”, sarà che facciamo il battesimo questo w.e. (due giorni dopo che ci danno le chiavi, arrivano parenti pure dalla punta dello stivale solo per il pupo), sarà che “mamma si era abituata così bene alle due ore di sonno dopo ogni pasto che quasi quasi cambio stile”, sarà quel che sarà, ma Ricky ha deciso che doveva cambiare orari e gestione delle risorse.

Mi sono trovata catapultata dritta dritta al primo mese quando Ricky faceva la cozza e non potevo allontanarmi un’attimo. Il cambiamento è stato graduale ma nel giro di una settimana mi sento di nuovo uno straccio e la casa è di nuovo un delirio.
Lui piange appena lo metti giù, tanti saluti sdraietta e indipendenza acquisita, si addormenta con molta difficoltà piagnuccolando e tanti saluti alle canzoncine che cantavo come ninnananna, si lamenta di continuo, dorme poco, sta solo in braccio, insomma rischio di impazzire.

Il primo giorno di delirio sono uscita per disperazione una seconda volta, coprendolo bene, vai sotto in macchina, prendi il passeggino, vai fino in biblioteca e torna. Risultato? Io stanca morta più di prima, lui ha dormito neanche mezz’ora, rimanendo poi catatonico il resto del tempo. La sera, proprio come mesi fa, ho rifilato il pupo al papà appena arrivato.

In mezzo a trasloco, lavori e casino normale i nonni paterni ci hanno voluto assolutamente mettere il battesimo. Risultato? A tutto lo scombussolamento orari di Ricky ora non dorme piú neanche la notte, svegliandosi (proprio come a 2 mesi) alle 3; l’altra sera ero talmente addormentata che per andare in cucina a bere dopo averlo allattato stavo volando per terra.

Attendo con ansia nuovi cambiamenti d’orario, sta volta speriamo siano in meglio!

Tipo una giornata no

ovvero: non ci sono giornate tipo.

Per avere davvero un’idea di com’è una giornata con un neonato bisogna premettere che, sopratutto i primi giorni, quando non sai che pesci pigliare, non esiste una giornata tipo. Tanto che vi sembrerà impossibile creare una routine. Tanto da rimanere delusi quando, avendo trovato uno stratagemma per calmarlo, la seconda volta non funziona più.

Inizio blocco 1

“Eeeeh”, forse si sta svegliando, ma tu speri stia parlando nel sonno perchè se il tuo cervello è acceso e sintonizzato su sul pianto, il tuo corpo è un sacco pieno di sabbia.

“EhEEEEEH” ok, è sveglio, ti alzi pesantemente, vai in bagno col pupo e controlli se ha fatto pipì (anche se inizi a riconoscere l’odore della pipì prima di aprire il pannolino). Apri il pannolino, e aspetti faccia il malefico getto di pipì da “pisello all’aria”, non lo fa, allora ti giri e prendi il pannolino nuovo, lo apri mentre ti rigiri ed ecco la fontana di trevi, giù per la lavatrice, su per le piastrelle di fronte, lungo i tuoi vestiti e nelle tue ciabatte (a seconda dei casi). Istintivamente usi il pannolino nuovo per pararti dagli schizzi. Butti il pannolino che ha avuto la vita più breve della storia.

Finalmente riemergi dal bagno, ti ributti sul letto e porgi la tetta sperando di sprecare così meno energie. Ma lui non si attacca, si stacca, ti tira il capezzolo, lo mastica tipo cewingum o lo lecca tipo lollipop.. tutto tranne ciucciare. Poi ad un tratto.. DOLORE! Bene ci siamo si è attaccato.

[Visto che la cosa è poco conosciuta ricordo che i primi mesi allattare è doloroso, che spesso capitano ragadi, ingorghi e mastiti. Le prime ciucciate di ogni poppata, causa il flusso di latte che passa, fanno avvertire una sensazione ai capezzoli che ricorda un fiume di spilli…]

Si stacca quando ha finito, tu speri si riaddormenti e invece è sveglio come un grillo. Tenti di intrattenerlo nel letto, ma ad un certo punto cedi ai suoi lamenti e ti alzi. E così inizi la carrellata dei tentativi: vorrà stare a guardare il mondo nel lettino? no forze è meglio il passeggino ieri ti era piaciuto così tanto sei rimasto un’ora a guardare il soffitto, oggi però ti annoi lo stesso. Bene allora ti prendo in braccio. Ah ottimo dormi e io ora come faccio a mangiare??

Mangi con una mano sola, sperando di non far cadere niente addosso al pupo dormiente, mangi poco perchè sei stanca e giustamente anche mangiare fa fatica. Guardi l’ora e comprendi che tra tutto dalla poppata di prima ti sei giocata ben due ore perchè lui ancora non dorme…

Si lamenta di nuovo, cosa vorrà? Di nuovo il pannolino? Non è possibile!
Una volta cambiato frigna di nuovo, si mangia le mani e appena intercetta il tuo naso inizia a ciucciare vigorosamente sbavando nelle tue narici. Va bene ti do il latte, aspetta solo che prendo dell’acqua e il paracapezzoli..no dai faccio in fretta, non ti arrabbiare. Un secondo solo!

Eccoci ci mettiamo comode come ci hanno insegnato al consultorio. Seduta, schiena dritta, tu su un cuscino, i piedi rialzati…o quella posizione ti piace solo quando siamo al consultorio, per fare bella figura? Allora come ti vuoi mettere? vediamo, ora che sei sdraiato, mi sporgo un po’ ed…ah ti sei attaccato. Si io sarei un po’ storta, con tutto il peso su un braccio solo, mi sta già iniziando a formicolare il braccio..ma chi ti stacca visto che ti sei attaccato bene e non mi fai neanche male?

Una volta staccato faccio asciugare il seno mentre cerco di farti fare il ruttino. Cerco di metterti a letto, ma ti svegli e quindi sono costretta a passeggiarti con la tetta al vento per casa.
In questi giorni spero vivamente che nessuno sbirci in casa perchè ormai un buon osservatore avrebbe potuto vedermi completamente nuda. Di giorno viaggio con i seni fuori per farli asciugare. Di notte una volta lavata viaggio con la jolanda nuda per fare asciugare i punti. E’ peggio di una lavanderia!

Lo appoggio e finalmente dorme! Corro in bagno a fare pipì visto che è la terza volta che mi dimentico. Ora che faccio? Mi lavo? Sistemo? Pulisco? Mi rilasso? Mangio???

Raccatto quello che c’è sulla via per la cucina, mi metto sul divano e..”Eh”.

Magari si riaddormenta.

“Eeeehhh!”

..arrivo.

Fine blocco 1

Inizio blocco 1bis

E’ notte. Il piccolo urla come un pazzo, urla tanto che hai paura non prenda più fiato, è tutto rosso e la bocca non è mai stata così spalancata. Ovviamente il pannolino è pulito, ha mangiato e fatto il ruttino. Tu sei esausta e anche il papà inizia ad avere segni di cedimento. Ormai lo palleggi tipo pallone da basket, ogni dieci minuti lo fai rimbalzare nelle braccia del padre nella speranza di riprenderti, sei quasi tentata di andare di nuovo all’ospedale per vedere se si è rotto qualcosa. Decidi di dargli ancora un po’ di pappa, magari ha fame ieri ha funzionato..
Lui continua a stare sveglio e muoversi come un matto per mezz’ora, tempo in cui ti sfiora il pensiero “ma perchè sprechi così le energie che dopo ti viene di nuovo fame?”. Poi crolla e cerchi di crollare anche tu. Ma ovviamente tu sei più nervosa che mai, passi così le tre ore a girarti e rigiarti nel letto tanto che capisci che si sta avvicinando un’altro “Ehhh” e tutto sta per ricominciare…

Fine blocco 1bis

Ripetete il blocco 1 tre volte nella giornata, cambiando tipo di pasto (colazione, pranzo, cena), aggiungete il blocco 1bis per la notte e avrete una giornata tipo no.

E la luna (non) bussò! (-6)

Niente da fare, ci ho creduto davvero e invece niente, la luna non ha funzionato.
Ho creduto davvero all’ostetrica che diceva: “La luna influisce come per le maree, fa cambiare la pressione esercitata sul liquido amniotico e fa scoppiare le membrane.”, era scientifica quasi, credibile E invece niente.

E intanto chi doveva partorire dopo ha già partorito e noi siamo ancora qui, con i parenti che continuano a chiamare a giorni alterni e io che dormo una notte si e una no.

Ieri sera per esempio, dopo una giornata passata a pulire, poi ho visto un’amica, poi mi ha chiamato un’altra amica, poi sono venuti i miei suoceri e ho preparato la pizza… pensavo avrei dormito di sasso! E invece no, forse ero troppo stanca, forse ero un po’ agitata, forse faceva troppo caldo. Fatto sta che alle tre e qualcosa di notte mi sono svegliata per andare in bagno e poi non sono più riuscita ad addormentarmi decentemente. Ho provato a mettermi al contrario nel letto per avere un po’ di aria in più. Poi sono andata in cucina che c’era proprio la finestra aperta. Niente. Poi ho messo i piedi a mollo nella bacinella per rinfrescarmi un po’, anche se erano le mani quelle più gonfie. Poi ho acceso la ventola. Poi l’ho spenta. Poi sono tornata nel letto (dove nel frattempo aveva rinfrescato di più, perchè a nord). Però poi faceva troppo freddo e mi sono coperta col lenzuolo. Mi sono addormentata per un paio d’ore e quando mi sono svegliata avevo la faccia a cartapergamena, gli occhi gonfi e la testa in palla.

Cronachette feline 3

Luna piena, anche se non ho capito se è la piena o la vuota che fa la differenza con la gravidanza, poco importa. Io quando alle 4 di notte mi sveglio, un salto fuori sul balcone ce lo faccio.
Sta notte Mindy mi ha inseguito tipo razzo, si è lanciata sul pavimento di cemento crepato del nostro balcone e si è strusciata per terra come una matta. Diventando di un bel colore grigio-bianco sporco. Sono poi andata in bagno e lì Mork mi ha fatto un po’ di coccole, mentre ficcava la testa sotto la tenda per guardare fuori dalla finestra.

Sono andata ad aprire la portafinestra della camera per fare un po’ di corrente che morivo di caldo ma Lui nel dormiveglia, coperto fino al naso riesce a dirmi “ho freddo al collo”. Così raccolgo il mio cuscinone a banana, chiudo la porta finestra e vado in cucina a cercare di dormire. Cinque secondi più tardi Mindy inizia il suo esercizio di rafforzamento della zampa destra contro il lettino del bambino (voleva entrare in un cassetto). Non sapete la gioia di realizzare che io ero in un’altra camera (seppure a solo un paio di metri dal lettino) e potevo disinteressarmene.

Ho dormito per un paio d’orette beata, poi mi sono alzata e sono tornata in camera, dove mi è preso un prurito assurdo non dove ho scoperto avere le smagliature, ma sopra! Speriamo non siano quelle nuove che mi prudono, mi bastano quelle che ho trovato!! Così mi sono cosparsa di arnica e ho dormito ancora un paio d’orette nel letto, vicino Mindy che dormiva beata nel lettino e Mork di là che dormiva (come ho scoperto poi una volta arrivate le otto) sul fasciatoio in bagno…