In biblioteca 3

Alla veneranda età di 10 mesi, sceglie lui quello che si vuol far leggere: prende un libricino e te lo allunga borbottando qualcosa. Talvolta il libro è già stato letto 5 volte nella stessa sessione di lettura, ma questo poco importa.
Quello che è importante è bandire le pagine fini, pena la trasformazione in coriandoli di tutto il libro.

Quindi via a pagine di cartone, pelose, morbidose.

Tocca e senti

questo non è dei migliori credo, ce ne sono che hanno zone più grandi o materiali più ricercati, ma a Rciky piace comunque toccare col ditino le varie cose. Un’altro simpatico che ho trovato è “Soffri il solletico?”, mi chiedo ancora come sia la pelle di elefante, visto che l’ho preso in biblioteca e quella era strappata.

 

Poi gli piacciono molto i libri con gli animali illustrati, riconosce gatti, cani, mucche, cavalli e capre. Per animali illustrati intendo un disegno realistico e non sterotipato, stile pittorico insomma.

Adora ormai la serie di Topino Formaggino, anche se non brilla proprio come contenuti e disegni secondo me…

 

10 gallinelle

Questo è stato simpatico molto anche a me, sia per i disegni che per le rime, il libro ha una forma diversa dal solito ed è molto colorato.

 

Annunci

In biblioteca 2

Questa volta vorrei segnalare:

Quanti rumori nella notte! di Stephanie Stansbie, Polona Lovsin

Simpatico e utile anche per quando sono più grandi, racconta la storia di piccolo topino che non riesce a prendere sonno perchè ci sono troppi rumori. Per ogni pagina è possibile, premendo un bottone, ascoltare il rumore menzionato. Ricky ascoltava affascinato e a volte, per alcuni rumori, rideva!

 

 

 “GRRR!” di Jean Maubille

 

A me non piaceva molto, lo ammetto, i disegni sono troppo sempliciotti e non so.. non mi faceva impazzire, ma mi aveva ispirato per queste pagine doppie. In pratica su una pagina c’è scritto “Grrr sono il lupo” e vedi una faccia da lupo e un corpo di un’altro colore, poi giri la pagina e si scopre che sotto c’è un’altro animale. A ricky piaceva molto, era molto attento al grr e secondo me provava pure a farlo. Ho finito per comprarlo (l’avevo preso in biblioteca) perchè un giorno sono tornata in biblioteca e ho sentito che si agitava tutto, aveva visto il libro! L’aveva riconosciuto!

L’uccellino fa di Soledad Bravi

Molto semplice, disegni semplici e testo semplice (vien quasi da pensare che non servirebbe un libro…). Ad ogni pagina c’è un’immagine, tipo un cane e la scritta: Il cane fa bau bau. Beh Ricky lo adora, sorride ad ogni pagina.

   I miei giocattoli di Slegers Liesbet

Alcune parole semplici con disegno abbinato, anche qui come sopra vien da chiedersi se serviva un libro.. eppure ancora una volta Ricky si dimostra molto interessato e attento quando viene sfogliato questo libro.

Suoceri e suocere 2

Il libro morbido

Ad un certo punto, qualche mese fa, ho fatto presente che di vestiti ne ero piena, mi sarebbe invece piaciuto prendere a Ricky un libro morbido. L’ho buttata lì a mia suocera, la prima settimana non aveva colto, quella successiva si, ma secondo lei non esistevano, lei non li trovava. Un giorno chiama Lui e gli dice che ha comprato un libro per Ricky! Inizia a descrivere il libro: ha tre pagine, parla in italiano e in inglese e ci sono le filastrocche. Qualcosa mi preannuncia che non è un libro morbido, penso sia uno di quei libricini con la storia e i tasti da pigiare per ascoltarla ,su un lato del cartonato. Andiamo a cena da loro ed ecco il libr… no è un giocattolo. Ha la forma di libro, ma le pagine sono di plastica spessa, c’è un pulsantone luminoso che canta a tutto spiano canzoncine fastidiose e dice cose con poco senso come “Il gatto beve il latte” (strana diceria sui gatti del tutto infondata).  Lei tutta contenta spera di vedere in Ricky qualche forma di interessamento.
Io le spiego che per Ricky è troppo presto per questi libri-gioco.  Lei subito non capisce e fa ricominciare le musiche in loop. Finalmente Ricky le fa capire in modo più spiccato che non è interessato a quell’oggetto sbavandoci sopra e allungando le mani su una mela.

Gestione del tempo

Pratica tipica dei nonni è vantarsi dei propri nipoti e in questi tempi di crisi, in cui si fanno pochi figli, il vanto raggiunge i massimi termini. Questo ci sta anche. Lo capisco.
Quello che non capisco è fino a che punto possa arrivare!
I suoi sono disposti a barattare ore in cui il piccolo potrebbe stare con loro per farlo vedere: alla vicina, alla cassiera del crai (che chiede sempre di lui, manco ci conoscesse tra l’altro…), ad un’amica di famiglia invitata a cena il giorno che andiamo noi così vede il bambino!
Fatico anche a credere che le college di mia suocera chiedano in continuazione di lui e si lamentino che non ha foto aggiornate!
E’ anche vero che mia zia pare ammorbare i suoi clienti con le foto di Ricky appena nato.
Sarà che a me non è mai importato molto dei figli altrui.. Forse sono sbagliata io però.
Tornando all’amica di famiglia, dopo la cena (in cui ci si vantava di quanta pappa mangiava Ricky, di come fosse tranquillo, di quanta cacca aveva fatto) Ricky aveva sonno. L’ha rapito il nonno per farlo dormire, cosa che non aveva mai fatto prima, ovviamente il pupo si è messo a strillare. Allora è andato Lui ma oramai Ricky era nervoso, per cui sono andata io e tempo due minuti è crollato.
Dieci minuti dopo arriva la suocera, che lo fa svegliare camminando malamente sul parquet vecchio e cigolante, ma il piccolo stanchissimo crolla di nuovo. La suocera come da tradizione chiede: “Dorme?” e poi mi chiede di tenerlo lei mentre dorme.
“Ma no, c’è la tua amica! Stai pure con lei!” le ho detto con fare benevolo.
Chissà forse ha capito che il vantarsi ha un prezzo?

In biblioteca

Qui da noi in Piemonte in particolare, ma anche in altre regioni, c’è il progetto “Nati per leggere” che promuove la lettura fin ancora nella pancia della mamma*.

Vi dirò, ho provato a portarlo a questi incontri a circa due mesi e mezzo, ma non era molto convinto, aveva ascoltato solo un paio di storielle. La seconda volta invece a tre mesi e mezzo, devo dire che ha proprio gradito, tanto che ho iniziato a prendere dei libri in biblioteca. In questa nuova sezione vorrei dare dei suggerimenti di lettura per questa particolare fascia d’età, in cui iniziano a capire, ma non tutti i libri per bambini vanno bene.

I più adatti rimangono i libri tattili, morbidi o di stoffa che dir si voglia. Tipo questo:

E qui qualsiasi tipo va bene, ci sono quelli con più o meno pagine, con più o meno inserti. Con rumori o con oggetti che si muovono.

Se volete puntare sui libri di carta, allora la scelta si fa più difficile. Di base devono avere poche parole da leggere (perchè l’attenzione cala in fretta), figure non troppo complicate, ma chiare e ben delineate, con forti contrasti. Possibilmente visi, o facce.
Vanno bene anche le filastrocche, ovviamente!

Quelli testati e approvati da Ricky al momento sono:

Faccia buffa di Smee, Nicola 

E’ una semplice storiella nelle pagine a sinistra, con delle facce coerenti sulla destra, alla fine del libro c’è uno specchio. Ricky ha subito apprezzato questa sorpresa finale.

Ascolta Peter coniglio

Questo libretto ha poche pagine, tutte colorate,
con un animaletto per pagina e dei rumori da fare con la bocca.

Spotty vuole bene al papà di Eric Hill

Anche qui semplice storia, semplici disegni, la serie di Hill a me piaceva molto da piccola, quella però dai sei anni in su.

Gira e rigira nella savana di Perrin Martine

Questo libro è molto carino, ha delle sagome bucate degli animali della savana, con brevi frasi in rima. Ogni sagoma ha uno sfondo, una volta girata la pagina, cambia lo sfondo!  Ha fatto davvero colpo su Ricky e anche su di me.

Tararì tararera… di Bussolati Emanuela

Questo libro è riuscito a far stare zitto un gruppo di neonati dai 3 ai 9 mesi. Si sono persi ad ascoltare le onomatopee che raccontano la storia, i più grandi guardavano anche le figure a colori vivaci. Su youtube si trovano video di bambini di tre quattro anni che ridono di gusto. La stessa autrice, dopo il grande successo, ha scritto anche il seguito: Badabùm.

Filastrocche appena nate di Bonariva Simona

Queste filastrocche a dire il vero sono più per le mamme, ottimo regalo per le neomamme! Ma perfette anche da leggere ai bimbi perchè hanno delle belle rime. Libricino piccolo, economico e davvero utile per dare sfogo ai pensieri di una mamma che vuole tanto bene al suo bimbo, ma che al tempo stesso è stanca e piena di problemi.

Poppate notturne
Che ore sono? Sembra l’una,
impossibile, è mostruoso
non puoi avere fame ancora,
questo è troppo faticoso.
Ma ti prendo,
non c’è scampo,
e ti attacco nuovamente,
addio sonno, notte in bianco,
non ci posso fare niente.
Poi miracolo, quietato,
sembri proprio addormentato
e spossata mi distendo
mentre già sto un po’ dormendo.
Dura poco la cuccagna,
già ripigli con la lagna
e il sospetto ormai mi viene:
tu vuoi il sangue delle vene!
Vampiretto rubasonno,
non puoi stare un po’ tranquillo?
Se non dormo non connetto,
perchè tu sei così arzillo?
Poi ti guardo e lo capisco
come mai non ti resisto:
indifeso, ma potente,
non ti posso negar niente.

 

* La regione Piemonte aveva pubblicato anche questo piccolo ribricino con delle filastrocche: Gocce di voce, è scaricabile qui.

E adesso come lo chiamo?

Sofia, si sarebbe chiamata Sofia se fosse stata femmina!

Ma è maschio e non abbiamo idea di che nome mettergli, nella mente sono vagati i nomi:

enea

andrea (ma c’è già mio zio)

libero

Dopo la lettura di un libro sui nomi di Fruttero e Lucentini abbiamo totalizzato zero nomi in più, passato un po’ di tempo sono iniziati a vagare questi altri due nomi ma non siamo d’accordo esattamente sulla versione da utilizzare:

Io                                Lui

sebastian             sebastiano

nicolò                    niccolò

Ma nessuno ci convince ancora.. Probabilmente rimarrà senza nome.. (tra l’altro vi consiglio davvero tanto questo documentario, molto interessante e tenero per certi aspetti).

Ps:
Su Italia1 è finito Everwood, la pubblicità dice che da Lunedì inizia Una mamma per amica. Vorrà dire che lo rivedrò per la 10 volta. Vabbè.