Cronachette feline 5

Uhm allora, forse proprio feline non lo sono… ma secondo Lui è tutta colpa del gatto.

Riepilogo.

Alle otto circa, ben un’ora prima del dovuto, Ricky ci sveglia avvisandoci che si, ha proprio fame. Spedisco il papà a fare il cambio del pannolino per sicurezza. Il cambio lo innervosisce, papà è particolarmente stordito dal sonno e non riesce a calmarlo. Allora gli dico di portarmelo che lo allatto subito. Il bambino arriva planando su di me ancora mezzo svestito, con lenzuolino e annessi penzolanti. Dato che ho un seno pigro provo ad attaccarlo prima a quello, lui si calma subito. Dopo un paio di minuti sento un caldo bagnato direzione gamba opposta a seno succhiato. Uhm, che sia il latte che fuoriesce dall’altro seno? Però caspita strano sia così caldo e così tanto..tocco, ehm, mi sa che è pipì.. trovo il pannolino aperto!

– Papà ma neanche il pannolino hai chiuso???

– C’era mork sul fasciatoio, ho dovuto cacciarlo, poi lui non si faceva chiudere il pannolino, tirava su le gambe!

– Ma quello lo fa sempre! Uff, confidavo almeno nella chiusura pannolino..

Lui traffica un po’ e io penso l’abbia chiuso. Cambio seno, e vedo il pannolino ancora penzoloni, mi arrabbio. Bambino si arrabbia di più mentre Lui cerca di chiuderlo alla bell’e meglio. Allora lo attacco al secondo seno e sento un dolore mai sentito. Lo stacco subito e vedo una bella mezzaluna rossa e in rilievo, lo attacco meglio e cerco di non pensarci, lui ciuccia bene e poi viene passato al papà per finire di vestirlo finalmente.

Dopo un po’ guardo la parte lesa, forse è un morso, forse un succhiotto, non ci è dato saperlo. Poi controllo l’emergenza idrica, non sa di niente ed è davvero tanta, ho dovuto cambiare: reggiseno, pantaloni e mutande.

Passata un’ora e mezza, il pupo dorme di nuovo..

Riguardo la macchia che non è ancora asciutta..penso sempre di più sia pipì.
Non c’entra nulla ma ricordo di un giochino dai tre mesi che ci hanno regalato, potremmo proporlo al pupo annoiato. Lui lo recupera dallo sgabuzzino-bunker e lo tira fuori dalla scatola. I gatti lo seguono, lui lo lancia sul letto e mork lo punta incuriosito.

– Noi abbiamo tre bambini…

Sentenzia Lui.
Non sono d’accordo, io dico quattro…

Cronachette feline 4

Lacrime di coccodrillo

La scena è la seguente: Ricky piange, per noia, per coliche, per fame.. e tempo il terzo vagito arrivano i gatti che miagolano e ci guardano. E’ un miagolio strano, non glielo avevo mai sentito fare. Provate a immaginare il casino di un bambino che strilla e due gatti che fanno da coro. Inizi a non riuscire a gestire niente, ne il bambino ne i gatti!

Allattare in tandem

Tutti avevano paura che i gatti sarebbero stati gelosi e avrebbero espresso questa gelosia in maniere brusche. Gelosi in effetti lo sono, ma se Mork si limita a miagolare e chiedere coccole extra in tono sommesso. Mindy le coccole le pretende: richiede di continuo le crocchette buone, si struscia sulle gambe (cosa mai fatta prima) e sopratutto quando allatto arriva a facendo le fusa, si struscia sul viso e poi si mette sulla spalliera del divano.

Coosleeping

Se ne parla bene e male, il dormire tutti insieme nel lettone secondo me è una cosa molto bella e dolce, ma se fatta una volta ogni tanto. Le prime notti a casa volevo dormire e quindi il bimbo è stato posizionato in mezzo a noi. Successivamente la sera è stato fatto addormentare nel lettino. Però la mattina, quando siamo particolarmente stanchi e il pupo ha avuto una notte difficile di continui risvegli.. beh allora alle cinque dopo la poppata lo metto nel letto. E puntuali, se non erano già lì arrivano i gatti. Mork si posiziona in mezzo alle gambe di Lui e Mindy invece o sul cuscino sopra la mia testa oppure vicino al mio fianco. Più coosleeping di così!

RikyMindy

Cronachette feline 3

Luna piena, anche se non ho capito se è la piena o la vuota che fa la differenza con la gravidanza, poco importa. Io quando alle 4 di notte mi sveglio, un salto fuori sul balcone ce lo faccio.
Sta notte Mindy mi ha inseguito tipo razzo, si è lanciata sul pavimento di cemento crepato del nostro balcone e si è strusciata per terra come una matta. Diventando di un bel colore grigio-bianco sporco. Sono poi andata in bagno e lì Mork mi ha fatto un po’ di coccole, mentre ficcava la testa sotto la tenda per guardare fuori dalla finestra.

Sono andata ad aprire la portafinestra della camera per fare un po’ di corrente che morivo di caldo ma Lui nel dormiveglia, coperto fino al naso riesce a dirmi “ho freddo al collo”. Così raccolgo il mio cuscinone a banana, chiudo la porta finestra e vado in cucina a cercare di dormire. Cinque secondi più tardi Mindy inizia il suo esercizio di rafforzamento della zampa destra contro il lettino del bambino (voleva entrare in un cassetto). Non sapete la gioia di realizzare che io ero in un’altra camera (seppure a solo un paio di metri dal lettino) e potevo disinteressarmene.

Ho dormito per un paio d’orette beata, poi mi sono alzata e sono tornata in camera, dove mi è preso un prurito assurdo non dove ho scoperto avere le smagliature, ma sopra! Speriamo non siano quelle nuove che mi prudono, mi bastano quelle che ho trovato!! Così mi sono cosparsa di arnica e ho dormito ancora un paio d’orette nel letto, vicino Mindy che dormiva beata nel lettino e Mork di là che dormiva (come ho scoperto poi una volta arrivate le otto) sul fasciatoio in bagno…

Cronachette feline 2

Ecco è notte, un’altra notte in cui mi alzerò almeno tre volte, in cui mi girerò e rigirerò e farò pure qualche brutto sogno. Una notte in cui il nostro amato vicino copulerà rumorosamente, oppure il figlio in trasferta da lui urlerà contro qualcosa di ingiusto o infine il vicino e qualcun’altro parleranno a voce molto alta.. sono gli unici vicini che sentiamo in tutto il palazzo.
Ma sta notte ci si mettono pure i gatti.

Parte Mindy con la sua tecnica ormai collaudata di smaronamento: zampina in modalità repeat su superfici differenti. Sta notte era un foglio sulla scrivania.
Crat crat crat

Crat crat crat

“Mindy!”

Crat crat crat

“Mindy basta!” –  finto avanzamento verso la gatta snervante che va via, per poi tornare… crat crat

Alla fine ho ceduto, mi sono alzata “Cosa c’è Mindy, dimmi cosa c’è” frase di rito che avevo già insegnato al cane (e lui prontamente mi portava ora verso il cibo ora verso l’acqua.. ma molto più spesso verso il cibo).
Lei mi porta verso lo sgabuzzino-dispensa-delle-leccornie-feline.
Allora vado in cucina e metto la metà scatoletta di carne che era rimasta in frigo nelle ciotole, il parassita Mork sentito della scatoletta arriva pronto.

Torno a letto.

Mi giro e rigiro, occhi sbarrati, fame nella pancia, sono giorni grigi per l’omino della sabbia
Poi finalmente prendo sonno, almeno credo.

Stunk stunk stunk

Ecco, questo è invece è Mork che ormai si è convinto di dover controllare il traffico aereo dei merli mattutini. Quando ha fatto caldo (cioè quei tre giorni di un mese fa) gli aprivamo anche, e lasciavamo la porta aperta fino quando ci alzavamo.

Stunk stunk stunk

“Mork!”

Per fortuna il maschio è più cedevole, al secondo Mork smettila, è tornato a dormire.
Io no però.

Quando ormai stavo valutando se alzarmi, Mork è approdato sul mio fianco, fuseggiante. Mi sono arresa a questa palla di pelo.

Donne, se siete in dubbio di fare un figlio o no, fatevi prima un gatto (povere piccole cavie), capirete se avete abbastanza sopportazione e amore da dare. In caso contrario non date via il gatto però, mi raccomando!

Ho bisogno di coccole!

Datemi un cucciolo!

Ho bisogno di affetto, di coccole, di fusa, di scodinzolii, ma anche silenzi fatti di contatto.
E’ qualche mese che ripeto “datemi un cucciolo” come fosse un mantra.

Non riesco più neanche a guardare immagini di animali maltrattati (non che prima le guardassi con piacere, ma ora mi creano un odio e un senso di impotenza tremendo). Aprirei la mia casa a tutti i trovatelli che cercano un tetto, fossero pure iguana.

Ieri sera ho chiesto implorante: “Dimmi che mi stai preparando una sorpresa, ne ho bisogno.”

Lui mi ha risposto: “Veramente si..”

“Ed è romantica?”

“Penso di si..”

“Allora tu falla più romantica se riesci, ho bisogno di coccole.”

Oggi arriva un pacco a casa, non pensavo ne dovessero arrivare. Il pacco era leggero e proveniva da un sito che non conoscevo. L’ho portato a casa pensando a cosa potesse essere, in genere controllavo subito il contenuto per poter poi riferire a Lui che c’era tutto. Sta volta ho aspettato, ho pensato: magari è la sorpresa!

Aspetto lunghi minuti in cui Lui non mi risponde sulla provenienza di questo pacco. E, dato che io speravo che la sorpresa fosse un anello (niente di pretenzioso, mi basterebbe l’argento, ma dopo 5 anni e gravida di suo figlio penso anche di iniziare a meritarlo :p) mi preoccupava la provenienza del pacco da questo sito strano..

Finalmente risponde:
“Beh dovrebbe arrivare Windows 8, ma mi sembra strano così presto!”

Già, invece era proprio quello, e da brava scema illusa, non l’avevo letto sulla bolla (che avevo scandagliato in tutti i particolari), quella dicitura bx-win pro 8 ita dvd a me non diceva proprio niente, erano lettere in fila, tipo codice.

Vabbè, sarà per la prossima volta :p!