Harry Potter ha figliato

Ultimamente sono riuscita a riprendere a leggere, dopo tanto. E dopo un periodo in cui le mie letture erano prettamente “accademiche” e rivolte a problemi nell’educazione dei miei figli, da poco sono tornata a leggere per puro piacere e così ho scelto Harry Potter e la maledizione dell’erede.

Inizio parlando del tema che di per sé ho trovato interessante: gli attriti tra padre e figlio adolescente arricchiti dall’invidia del figlio rispetto la sua fama. Riguardo invece il modo in cui è scritto ho letto in giro che c’è chi lo paragona alla funfiction e che dire, gli do ragione.
Tutta la storia sembra scritta da qualche appassionato (appassionato è una persona che comunque non conosce proprio tutta la storia e il mondo che c’è dietro questa lunga e complessa saga), in modo goffo e infantile. La storia è ridondante (quanti viaggi nel tempo fanno??) e non molto originale (toh un titolo a caso Ritorno al futuro vi dice niente?), ma questo è il meno. I dialoghi eccessivamente esplicativi e sempliciotti, alla lunga annoiava leggerli, figuriamoci sentirli.

Riguardo il fatto che sia una sceneggiatura teatrale ammetto che non mi ha dato eccessivamente fastidio, il problema piuttosto era immaginarsi quello che veniva descritto a teatro appunto! Fosse stata una sceneggiatura cinematografica ok: arrivano i mangiamorte, sappiamo come sono fatti come succhiano le anime, ma a teatro come cavolo fanno a renderlo??? O tutti quei cambi scena, o il fatto che ad un certo punto un incantesimo blocca i personaggi con delle corde luminose, o le pozioni polisucco: che fanno si doppiano a vicenda?

L’altra cosa che mi chiedevo invece era riguardo a come potrebbero invece gestire alcune cose nell’eventuale film che già tutti acclamano. Tutti quei salti nel tempo? Alcune cose ci possono stare si monta su vecchie scene, ma quando c’è interazione con i personaggi che ormai sono adulti? Una fra tutte il dialogo con Mirtilla Malcontenta, sarà invecchiata un pochino no? Se mettessero davvero tutti nuovi attori non so quanto sarebbe interessante il risultato.

L’impressione generale è che sia un lavoro fatto di fretta, e non da adulti magari scritto dal figlio della Rowling e non da lei stessa, che firma la sceneggiatura ma sembra fare solo quello. Inoltre mi stupisce non abbiano davvero pensato a fruttare la cosa al cinema facendo una trama così piena di flashback.

Come dicono in molti non aggiunge niente, e non serve neanche molto a riassaporare l’atmosfera della saga in quanto è molto rarefatta e basata più che altro sui vecchi personaggi e non sull’ambientazione nel mondo magico. Peccato, si poteva creare qualcosa di bello nel mondo di Harry, anche senza far di Harry il diretto interessato della trama.

Lieto evento

Ultimamente ho visto un film intitolato “Travolti dalla cicogna” è una pellicola francese divisa a metà: se nella prima parte si sorride nonostante la trama sia molto veritiera su come la coppia innamorata affronta la gravidanza, nella seconda parte con la nascita della bambina qualcosa vacilla, i toni si fanno più pessimisti, la presenza del compagno sparisce, l’amore di coppia dopo un figlio è impossibile. Quello che mi ha colpito di più però è stata Louise Bourgoin, bella e incredibilmente calata nel ruolo anche fisicamente, oltre che a una buona regia e ad un ottima fotografia.

Il finale lascia un po’ a desiderare trascinandosi questo pessimismo che farebbe cambiare idea riguardo i contraccettivi anche al Papa, per quanto il cambiamento con l’arrivo della bambina sia drastico e senza possibilità di salvezza. Ma comunque il film è godibile.
Incuriosita sopratutto dal finale frettoloso e confuso sono andata a cercare informazioni sul film e ho scoperto che è tratto da un libro: Lieto evento di Eliette Abécassis.
La pellicola ricalca molto il libro infatti affermazioni e dialoghi li si trovano qua e là come fosse il copione, al contrario del finale che riesce ad essere ancora più pessimista e depresso (soprattutto nei confronti delle relazioni di coppia).
Su un concetto il libro mi ha colpito nella parte finale intrisa di pessimismo:

“E se la smettessimo di dire che il bambino è una persona? Ci hanno detto troppe volte che è una persona, forse per questo ci mette in discussione è il terzo elemento che, come nel romanzo di Simone de Beauvoir, distrugge la coppia. Ma se invece ci interessassimo alla coppia, il bambino starebbe meglio perchè potrebbe vivere con suo padre e sua madre, e non in coppia con uno dei due solamente. Siamo noi che abbiamo inventato il bambino facendogli credere di avere un posto nella società e lui si sta impadronendo di tutto lo spazio. Ma quale “noi”? Chi ha inventato il bambino? Rousseau certo, invitando all’allattamento, poi la Dolto dandogli la parola, Winnicott, Bruner… e tutti gli psicologi dell’infanzia che insistono a farci credere che il bambino è una persona. E soprattutto il dottor Freud quando ci ha fatti sentire in colpa dimostrandoci che tutto si gioca prima dei tre anni.”

[Lieto evento – Eliette Abécassis -Marsilio –  p141]

Su questo sono pienamente d’accordo, prima di tutto perchè chi si dedica anima e corpo al bambino rischia seriamente per la coppia, e da figlia di separati posso dire che la coppia è importante. In secondo luogo perchè più nozioni si hanno su un argomento quale l’allevamento di un figlio più si rischia di affrontarlo a livello tecnico  e non empatico e animalesco come invece dovrebbe essere.

Palinsesto tv

Il dubbio viene sempre..ma chi decide il palinsesto tv??
Ho passato la fine dell’estate a intravedere di pomeriggio le puntate che ormai so a memoria di Veronica Mars, mi sono appassionata a Medium (ma credo di aver visto solo una puntata intera!), per poi vedere Desperate Housewives.

D’un tratto però han cambiato orari, Ricky era sempre con gli orari di prima e io non riuscivo più a vedere niente.
Poi ho scoperto che erano repliche delle puntate che davano la sera, o forse era il contrario, perchè anche il mattino davano qualche puntata che avevo già visto. Insomma un gran casino e tante puntate doppie!

Poi hanno tolto Veronica Mars, su un’altro canale è tornata una Mamma per amica e How I met your mother. L’altra sera ho visto una puntata intera di Medium e poi il giorno dopo tutta contenta mentre Ricky mi dormiva in braccio mi sono messa a guardarne un’altra.. la stessa puntata della sera prima! Insomma se ne vedo una poi riesco a rivederla 10 volte, altrimenti le vedo sempre a pezzi!

Però inizio ad apprezzare queste repliche infinite, ho imparato a guardare le puntate a tappe, tipo puzzle, alla fine della settimana ho capito il senso di almeno tre puntate intere mescolando le parti che vedo di volta in volta!

Come ora apprezzo molto vedere film che ho già visto, ma devo averli visti di recente, così posso andare e tornare e so esattamente cosa sta succedendo! Anche qui le repliche dei film dati di sera, in orari più assurdi di giorno, mi aiutano a capire il senso del film, e a fine settimana posso dire di aver quasi visto un film intero!

Son soddisfazioni!

E adesso come lo chiamo?

Sofia, si sarebbe chiamata Sofia se fosse stata femmina!

Ma è maschio e non abbiamo idea di che nome mettergli, nella mente sono vagati i nomi:

enea

andrea (ma c’è già mio zio)

libero

Dopo la lettura di un libro sui nomi di Fruttero e Lucentini abbiamo totalizzato zero nomi in più, passato un po’ di tempo sono iniziati a vagare questi altri due nomi ma non siamo d’accordo esattamente sulla versione da utilizzare:

Io                                Lui

sebastian             sebastiano

nicolò                    niccolò

Ma nessuno ci convince ancora.. Probabilmente rimarrà senza nome.. (tra l’altro vi consiglio davvero tanto questo documentario, molto interessante e tenero per certi aspetti).

Ps:
Su Italia1 è finito Everwood, la pubblicità dice che da Lunedì inizia Una mamma per amica. Vorrà dire che lo rivedrò per la 10 volta. Vabbè.

Confido nella regola del “contrappasso”

Mi spiego meglio che così suona male.

Io sono anti-sport, tendenzialmente pigra (ma con la gravidanza ho scoperto che si possono raggiungere traguardi ben più alti), disordinata (ma vivendo con Lui ho scoperto di avere un certo aucontrollo-autoconservativo che a Lui manca proprio), poco femminile (il mio corpo mi da una grande mano per cui io mi sono sempre dedicata a pratiche più tipicamente maschili come macchinine, computer, fotografia, e adoro la parte più tecnica dei film come effetti speciali e tecniche particolari di ripresa). Confido quindi che i miei figli presi dall’esasperazione puliscano casa e mi vengano a rimproverare per il disordine, che siano molto attivi, così magari ci danno una svegliata che tra me e Lui se no sembriamo due bradipi in letargo; magari che si appassionino tanto in una cosa da diventarne davvero bravi. Non come i loro genitori che sono appassionati di tutto e non sanno fare quasi niente davvero davvero bene. Che magari siano degli sportivi assidui e non della domenica. Ecc.. ecc..

La speranza è l’ultima a morire no??

EDIT:

Che tra l’altro tutto il discorso nella mia testa era scaturito da una cosa, che poi non ho più messo! Mentre passava una delle sinfonie di Beethoven nel player del pc (sinfonia che ho brutalmente interrotto per passare alla canzone successiva), mi sono tornati alla mente tutti i buoni propositi che non vedevo l’ora di mettere in pratica i primi tre mesi, quando però era troppo presto. Ora che i sensi sono praticamente tutti formati e pare che il feto senta tutto, consigliano di stimolarlo in molti modi e io non riesco neanche ad ascoltare Beethoven (preferisco Bach a dire il vero, ma pare faccia venire i figli coi brufoli quindi non va molto di moda). In più non mi metto ad accarezzare o parlare alla pancia perchè mi sento un’idiota, Lui al massimo ha pazienza 5 secondi quando prova a sentirlo poi toglie la mano. Spero miglioreremo una volta uscito fuori, perchè i propositi c’erano, lo giuro, ma per il momento facciamo abbastanza schifo come genitori..