Un altro giro di giostra

Ragazzi che fatica stare dietro a tutto da quando c’è anche Andy. Mi sembra che appena riesco a prendere il ritmo c’è una novità a stravolgerlo, allora arranco e ricomincio faccio fatica e poi finalmente riprendo una routine dove riesco a fare tutto e poi bum di nuovo da capo.

Ora che Ricky è casa da scuola ho passato quasi due settimane di agonia in cui non riuscivo a fare niente per me e mi sentivo stanchissima. Ora sono riuscita a prendere un po’ il giro di nuovo. Ho iniziato a fare un po’ di attività fisica (mezz’ora poi i bambini non reggono più e iniziano a saltami addosso nonostante cartone e merenda), ho scritto un pochino (questo è proprio il punto debole in effetti), cerco di tenere la casa in ordine (ordine sparso a volte), cerco di far caso a quello che mangiamo (ma qui la parte più difficile è far mangiare tutti e tre i miei uomini senza storie).

L’inizio della scuola e la ricerca del lavoro mi sembrano dietro l’angolo e sinceramente non ne ho voglia, vorrebbe dire stravolgere tutto, di nuovo. Non ne ho le forze.

Speriamo bene.

Speriamo di dormire di più prima o poi, questo aiuterebbe.

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Return of innocence

Vorrei tornare a riassaporare la torta Cameo come facevo una volta.

Vorrei tornare ad essere felice per aver acquistato un prodotto che promette cose miracolose ai miei capelli, che ha anche il profumo di fiori di ciliegio giapponesi.
Vorrei non dovermi preoccupare degli ingredienti di quello che acquisto.
Vorrei non dovermi preoccupare se inquino o no.
Vorrei essere più libera.
Vorrei non mi importasse di quello che pensano gli altri.

E’ un periodo un po’ difficile, arrivato subito dopo un periodo faticoso e sia io che Lui abbiamo finito forze e pazienza. Lui a lavoro è in un momento di incertezza, io lo sono riguardo la scuola di Ricky dove le maestre mi dicono che crescerà e subito dopo che dobbiamo fare assolutamente qualcosa. In più sono arrivate per ben due volte delle tasse arretrate da pagare e i soldi sono sempre meno. Pure un vicino ha avuto da dire su una scemenza e ora dobbiamo aspettare l’assemblea per risolvere la cosa.

Sono stanca di preoccuparmi.

Le maestre mi hanno mandato dalla psicologa di supporto alla genitorialità. Questa ci ha detto che non è il caso visto che il problema è a scuola. Però il confronto con lei nonostante non mi abbia entusiasmato è servito. Perchè ammetto di essere diventata troppo assorbente, e invece devo reimparare lo Zen e l’arte del farsi scivolare le cose addosso.

Copierò la tecnica direttamente dagli zombie. Quando qualcuno dirà qualcosa non la prenderò più sul personale, dirò si e basta e valuterò in separata sede. Cercherò di nuovo di trovare sempre il lato positivo delle cose.

E ogni tanto mi concederò una torta Cameo anche se non è così buona ed è piena di ingredienti cancerogeni, e il suo processo produttivo è decisamente inquinante.

Ecchecca**o!

Un giorno riderai di tutto questo #0

Inauguriamo una nuova rubrica per ricordare quelle giornate fantastiche che fanno montare il nervoso più della panna, magari un giorno ci riderò su.

Da sta mattina sono successe:

io sto male, evvabbè ho quest’influenza intestinale che mi sta buttando un po’ giù, per cui varie ed eventuali corse in bagno

Ricky voleva il latte, no non lo voleva

Ricky voleva un grissino, Andy spiaccica un’altro grissino sul divano

Ricky ha ancora fame, prende il barattolo del miele “mamma è aperto” il barattolo che era stato chiuso male, perchè è stato chiuso male??, colava dal tappo una volta capovolto da Ricky che si è riempito la mano di miele che è ulteriormente colato per terra, pulisco miele.

Andy vuole dormire ma invece si prendere solo le coccole

accarezzo la gatta che è appiccicosa, “ho dato il miele al gatto mamma!”, pulisco il gatto

perchè non colorate? “Andrea no per terra!!!”  “Mamma io coloro il gatto!” fortuna che era quello di peluches

“Mamma vieni che sei Peter Pan” nel mentre che mi avvicino per dire che stavo pulendo il bagno sarei arrivata tra poco, Andy mi prende la mano “Mamma mamma mamma” e mi riporta a colorare, appena mi allontano mi viene a riprendere, ad un certo punto non mi vede (stavo cambiando canzone su spotify) inizia a vagare per casa “mamma mamma mamma” cercandomi

preparo pranzo, Andy vuole davvero dormire

“Ricky ecco la pasta, metto anche un po’ di prosciutto?” “Si mamma”, viene a prendersi il piatto, ci sediamo “io non la mangio la salsa piccante” allontanando il prosciutto

la gatta ha iniziato a lamentarsi, ha poi vomitato per fortuna sul balcone

devo stendere, no aspetta prima devo ritirare la roba che era già stesa, no aspetta cosa cavolo ho pestato? ah, è solo il vomito del gatto! Pulisco vomito del gatto

La rubrica per ora è terminata, la giornata però è solo a metà, potrebbero esserci degli aggiornamenti.

Ti sembra normale?

Eccoci con un’altro post dedicato al caro Max cantastorie, nelle sue parole spesso ci vedo molto altro come con Annina mia..questa volta si parla di Andrea e di notti insonni!!

Se fossi vera saprei tutto di te                                             ecco si perchè mica mi sembra 
ma ogni tuo freno mi solleva un perché…                       ancora vero a volte!!
Indovina che faremo stasera                                              non dormiamo! ecco cosa facciamo
dopo cena al lume di una candela nera!                          temo ormai l’arrivo della sera!
Ti vedo tesa quando esci con me…
Farai l’offesa ma dipende da te:                                         ora cambio registro…:
ti abbassassi a dire quella parola…                                   ecco magari se invece di rugnare
Occhi bassi e quasi nulla ti sfiora fiera!                               tu iniziassi a parlare!!
Dimmi a questo punto quanto conto io per te!                  già perchè neanche nel lettone                                                                                                                  abbracciati dormi per più di due ore!!
Ti sembra normale                                                                ti sembra normale!
che resti sveglio a corteggiarti per ore                                che resti sveglia a cullarti per ore!
e tu non provi affatto a considerare                                     e tu non provi affatto a considerare
che sarei degno di uno sguardo                                         che sarei degna di una notte a dormire
un contatto distratto…                                                          una, ogni tanto
Mi sento inadatto e banale                                                  mi sento inadatta e banale
accanto a chi è sempre così razionale                              accanto a chi è sempre così irrazionale
non mi darò per vinto ci puoi giurare…                              non mi darò per vinta ci puoi giurare
L’ultimo azzardo me lo voglio giocare                                l’ultimo azzardo me lo voglio giocare
puntando all’istinto animale ch’è in te!                                pensando al tuo istinto animale che                                                                                                            ancora c’è in te!
….
vabbè potrei continuare ma non mi pare il caso ahah.. sto andando ai matti ormai!!

Post-lamentoso della notte insonne

Ti vendo, che male ho fatto?, avrà mai fine tutto ciò?, cresci!, ma come cavolo faccio ad andare avanti così???
Queste e altre affermazioni più o meno colorite escono dalla mia bocca dopo l’ennesima notte insonne.

Sono stanca, distrutta, Andrea ci concede una notte di sonno semi decente e poi riprende a lamentarsi tanto da svegliare Ricky che poi a sua volta non si addormenta più per ore.
Non so quanto reggerò.
Non sono una dormigliona eh, ma quel poco che dormo devo dormire e devo farlo pure bene.

Andrea a breve farà sei mesi e sono stati sei mesi tremendi, i più faticosi della mia vita, con Ricky ero triste lo ammetto, e poi c’era stato pure il trasloco e i terrori notturni, ma qui sono proprio annientata, sono nervosa, scatto per qualsiasi cosa, ma me lo sento che non c’entra la depressione post parto o altro… sono proprio stanca, una stanchezza che ha messo le radici.
Anche il mio compagno non ce la fa più, perchè spesso o si sveglia, o lo sveglio invocando aiuto, che poi però non serve perchè Andrea vuole solo me la maggior parte delle volte.
Anche ricky secondo me no ce la fa più..
Questi sono stati sei mesi pieni
sono stati sei mesi di dolori per allattarlo
sono stati sei mesi di coliche(ok non continuative però ancora adesso è spesso infastidito)
sono stati sei mesi di sveglie a qualunque ora
sono stati sei mesi di nanna a qualunque ora
sono stati sei mesi lenti
aspettavo la primavera ma qui, come il tempo fuori ci sono giorni di sole e ancora molti di pioggia, alcuni di neve e tormenta.
A volte ho paura che rimanga così piccolo per sempre “Salve signora, si suo figlio è affetto da neonatolite, rimarrà neonato per sempre!” incapace di realizzare che per forza dovrà crescere no? perchè cresce vero?
Ora è praticamente svezzato, ma essendo un po’ indietro rispetto a Ricky mangia ma ancora solo imboccato, non sta bene seduto e non porta alla bocca in maniera utile il cibo.
Ecco quello che non vedo proprio l’ora è che stia seduto, così magari spero riesca a stare un po’ più tranquillo visto che in questo periodo si innervosisce facilmente e devi tenerlo in braccio per fargli vedere e toccare il mondo.
Mi sento pure in colpa (ovviamente che domande) perchè con Ricky facevo un sacco di cose, lo stimolavo, con questo no non ho tempo o mi passa la fantasia perchè ormai vivo in uno stato di catalessi continua.

Ricordo che con Ricky passavo un mese buono, un mese di sofferenza e poi acquisiva una nuova competenza, e quindi andava di nuovo meglio.
Andrea non fa così, fa tutto con tale lentezza e diluito nel tempo che quasi non te ne accorgi e io sono già in attesa della competenza successiva quando ancora non ha acquisito del tutto la prima.
Ho paura che non basterà compiere un anno per parlare e camminare come con Riky, certo che a settembre almeno lui andrà all’asilo per cui qualcosa cambierà per forza.

Sono cattiva forse, forse solo esausta.
Mi lamento troppo certo, perchè poi penso a quelli che hanno cinque sei figli, a quelli che ne hanno due e non si lamentano e non urlano di continuo.
wake me up when September ends..