Un maschietto maschio

Morfologica fatta: va tutto bene, tutto nella norma… ed è un maschietto.

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Agitazione mode: on

A volte mi chiedo: ma ce la farò ad arrivare alla fine? Tralasciando la storia del parto ovviamente. A volte penso “massì mancano solo 4 mesi sono pochi!”, poi faccio il conto con le settimane.. sono alla 21, sono a metà. Non manca poco. Il non fare niente a casa non aiuta. Poi lo sento muovere e penso: bè almeno sembra stare bene e divertirsi là dentro.. anche se a un giorno dalla morfologica (che all’inizio sembrava così lontana!!) iniziano pure mille paure. Già ho fatto la lista di tutte le cose che devono controllare. Ma tanto so che sul momento mi dimenticherò tutto, arrabbiandomi solo dopo che sono uscita. Speriamo si veda il sesso (oltre che vada tutto bene ovvio), speriamo la facciano bella lunga, che tutte le volte è tanta l’attesa poi in 5 minuti ti spediscono fuori! Intanto ho preso già due kg, e al prossimo controllo saranno dolori. Oggi è un’altra giornata di quelle nere, il tempo fa schifo, il gatto miagola perchè si annoia e io mi sento nervosa e non ho voglia di fare niente!! Ma quando arriva la primavera???

Paure

Ieri sono andata a fare le analisi del sangue, il secondo prelievo per il test integrato.
Da qualche tempo sto cercando di convincermi che nel mare di movimenti che sento in pancia, qualcuno di questi sia dato dal mio bambino, e questo ha aiutato a tranquillizzarmi un po’. Però ammetto di aver pensato, mentre mi sedevo per il prelievo e alzavo la manica del maglione: ” ma davvero è così strano avere un aborto che voi non ci pensate neanche lontanamente? Non provate nemmeno a sentire il battito per avere una conferma che sia tutto a posto?”. E’ un po’ quello che avevo pensato alla prima visita, quando si dava per scontato che la mia gravidanza fosse partita normalissima mentre io temevo una geu o un uovo chiaro. Ed è davvero così dispendioso programmare un’ecografia in più al quarto mese? O un ascolto del battito al secondo prelievo..?

E’ anche vero che pensare che i medici siano ottimisti mi ha fatto superare una settimana o due in più, nell’attesa della prima ecografia. Ma se devo avere una paura per ogni trimestre, ecco allora la paura del secondo è quella dell’aborto interno, o ritenuto. Aborto che non presenta sintomi se non, a volte, il cessare dei sintomi di gravidanza (che però al 4 mese di base comunque diminuiscono). Due compagne di pancia su un forum mi hanno anche involontariamente spaventato raccontando le loro esperienze di aborti interni, una se n’è accorta un mese dopo, all’ecografia di controllo. Visto che io devo aspettare ancora un mese per la prossima ecografia, ringrazio il fatto che il 1 febbraio almeno abbiamo l’appuntamento per sentire il cuore, e ammetto che non vedo l’ora.

In riferimento a questo possiamo anche citare il tanto discusso Angel Sound. Questo doppler portatile permette di ascoltare il battito del bambino, dalla dodicesima settimana circa. Molte mamme ne sono entusiaste, alcune dicono di averlo usato fino a quando non sentivano i movimenti fetali, altre forse fino al giorno prima del parto. Tutte concordano che è molto rassicurante. Io non so, ammetto che averlo ora lo utilizzerei subito, ma di contro avrei anche paura di diventare quasi maniaca e finire per usarlo mattino e sera. Per fortuna, dati i prezzi, non lo prenderò a questo giro e cercherò di essere ottimista sperando questo mi basti.

Angel sound

Intanto faccio il conto alla rovescia per il 1 febbraio :p (-13gg!) nella speranza, magari, di sentire prima movimenti fetali che siano inequivocabili.

ps: prima torta post nausee, volevo postarla ma mi sa che ho perso il tocco, non è venuta molto buona, per cui saltiamo alla prossima!

La fine del primo trimestre

Il famigerato terzo mese è proprio qui. Con le sue nausee sempre più forti, la stanchezza, la stitichezza, e new entry il vomito! Speravo proprio di evitarmelo e invece si è insinuato dapprima al mattino per poi distribuirsi su tutto l’arco della giornata. Fortunatamente il record attuale è di 3 volte al giorno se non erro, ma credetemi, una basta e avanza.

Per il resto il terzo mese è poco diverso dal secondo, il seno si è calmato e fa meno male e la pancia sembra sempre il risultato di una dieta ricca di grassi e scrutarla ogni sera e ogni mattina non la farà assomigliare di più ad una pancia da gestante.

Sembra ancora impossibile avere una vita dentro di sé. Ogni tanto faccio dei gesti strani e mi devo ricordare che sono incinta, ogni tanto mi stiro qualche muscolo della pancia e ho paura di aver combinato danni.

Per quanto riguarda il cibo: è tutto più buono se preparato da un altro non in vostra presenza. A casa nostra sono sempre stati banditi cibi precotti o fuori stagione, e la carne l’abbiamo comprata una volta sola in un anno. Da quando sono incinta invece ho sempre una busta di cibo liofilizzato o surgelato, le verdure che riesco a mangiare sono quelle estive (zucchine e melanzane) e la carne è stata comprata spesso a discapito del pesce di cui solo il nome mi fa smuovere lo stomaco.

Avendo vomitato ormai quasi tutto, evito di ricomprare per due volte le stesse cose e ho paura a finire alcuni cibi, per fortuna il mio compagno funziona abbastanza bene come spazzino finendo confezioni a metà. Il secchio sarà, in questo mese, il vostro più grande amico anche se verrete prese in giro, sappiate che è proprio tipico di quasi tutte le donne incinte. Le prime volte che mi è accaduto di rimettere i gatti mi guardavano stupita e sparivano dalla zona, ora invece mi stanno quasi più vicini assistendo preoccupati alla scena da L’esorcista che mi vede protagonista.

[Vabbe vi risparmio la foto della bambina che vomita… ma se proprio volete vederla andate qui]

Pare che a volte nausea e vomito siano dati dal fatto che non si desidera davvero la gravidanza, vi lascio quindi due testimonianze a riguardo una vera di mia madre, l’altra tratta da Sex and the city:

Dottore: Ma lei è felice di questa gravidanza?

Mamma: Prima si… ora un po’ meno.

A volte l’unica cosa da fare in questo mese è stare immobili e sperare di percepire qualche segno di come stiamo davvero. Perché è tutto talmente confuso che non si riesce a capire se si ha fame, o se il problema è che non si è digerito il pasto…e presto uscirà da dove è entrato. A volte vi verrà da correre in bagno per altri motivi, ma senza risultati, altre vi dimenticherete quasi di andare. Alla domanda: come stai? Buh! – Sarà la risposta più appropriata.

L’ecografia di questo mese è più appagante, il vostro cucciolo sarà cresciuto e sarà ora di fare test come la traslucenza nucale e gli esami ormonali relativi a trisomia e spina bifida (di cui sto ancora aspettando i risultati, cercando di non pensarci).

Arrivati stremati alla fine del terzo mese (sia io che il mio compagno che deve pulire e cucinare al posto dell’ameba che sono diventata) ci si ripete che il quarto mese sarà quello buono, quello in cui le cose migliorano, quello dove non si vomita più, dove si hanno più energie e la pancia inizia a vedersi!

Speriamo.

Aspettando di aspettare

Abbiamo preso la decisione circa un anno fa,  qualche mese dopo abbiamo fatto degli esami preventivi del sangue per escludere alcuni problemi e poi ho iniziato a prendere l’acido folico.

Alla fine del secondo mese di acido folico eravamo indecisi se iniziare a fare qualche “tentativo”, ma mi sentivo quasi una madre irresponsabile a non prendere l’acido folico per tutti i tre mesi consigliati, così abbiamo lasciato perdere.

Quando finalmente abbiamo iniziato a cercare sembrava non arrivare mai. Il primo mese è passato di prova, dal secondo però l’ansia dell’arrivo dell’ovulazione, durante l’ovulazione lo stress di coprire tutti i giorni fertili, e dopo l’angoscia dell’attesa, per non parlare della frustrazione quando quella linea non compariva e non compariva mese dopo mese. Giorni di ansia, abbiamo provato con il pompelmo (uno schifo inutile), con gli stick ovulatori, con il lievito di birra e abbiamo iniziato così a temere di avere qualcosa che non andava, mentre mese dopo mese, continuavo a prendere l’acido folico.

Alla fine quello che forse è servito di più è stato andare al mare dieci giorni, svagarsi e dimenticarsi di tutto. Infatti il mese dopo le vacanze, incredibilmente la linea rosa che non riuscivo neanche a immaginare potesse mai apparire, si è colorata, inequivocabilmente.

Bismama su Donnamoderna

Dopo ben quattro test positivi ho iniziato a crederci un po’ di più. Ma dal momento in cui sono rimasta incinta, sono iniziate le paure. Paura di un uovo cieco, paura di un’extrauterina, paura che qualcosa non andasse, di un aborto spontaneo, non sono diventata paranoica, però sotto sotto quei pensieri c’erano sempre. Inoltre le paure erano fomentate da zero sintomi e perdite di sangue. A circa sette settimane siamo così approdati al pronto soccorso dove dopo un’ora di attesa, sono stata visitata, poi con una sonda interna la dottoressa ha iniziato a cercare l’embrione. Sono stati attimi di panico perché subito era tutto nero, poi tutto grigio e poi si è visto solo un ovale nero. Ero tranquilla ma ho iniziato a pensare al peggio, quando d’improvviso ho visto uno sfarfallare, prima che lei dicesse che cos’era, io avevo capito. E il mio cuore e il mio respiro hanno iniziato a correre tanto che mi ha dovuto far trattenere il respiro prima di poter fare le misurazioni, perché mi muovevo troppo!

Il suo cuoricino era lì, che batteva forte, si vedeva nettamente il profilo del viso e in quel momento ho avuto la sensazione di disturbarlo quasi. Quel piccolo estraneo, quieto dentro la mia pancia era il mio bambino.