Chi è il genitore, chi è il bambino?

Non mi riferisco ai miei figli, ma ai genitori del mio compagno.

Ora che Ricky non sta molto bene da un po’ di giorni, i suoi genitori stanno dando di matto.

Telefonate minatorie sul fatto che non siamo bravi genitori, che non curiamo nostro figlio, che non abbiamo un buon pediatra, che non lo facciamo controllare.

Poi li abbiamo visti e loro sono impazziti perchè, anche se sta migliorando, ho richiesto una dieta semplice. Aggiunto al fatto che era un po’ stanco secondo loro era in fin di vita.

Hanno chiamato la sera dicendo Continua a leggere

Da consumare entro e non oltre il: (-8 giorni allo sfratto)

Allora il contratto d’affitto è stato prorogato, come da te richiesto, e scade il 15 luglio, il 18 però sappi che si procede con uno sfratto esecutivo. Regolati Riccardo tesoro, ok?

No perchè a me stanno iniziando a venire le paranoie: e se c’è qualche problema? E se non ti faccio arrivare abbastanza ossigeno? E se ti causo qualche problema proprio in questi ultimi giorni??
E poi il cibo, mi annoio quindi mangio, e non va bene!
E poi la stanchezza, sono stanca e non faccio niente!
E poi i parente e gli amici.
E poi le altre amiche che stanno partorendo e io niente.
E poi i lavori di casa che sarebbero ormai da rifare tutti.
E poi le paure del travaglio, del parto e dei primi giorni.
E poi o tutto o niente.
E poi gli altri problemi di casa nuova, banca, agenzie varie.
E poi il senso della vita: ha senso fare figli oggi?*
E poi i problemi dell’Italia.
E poi i mille problemi del mondo.
E poi la raccolta differenziata, i cibi biologici, ridurre carne e pesce, i soldi…
E poi il mio lavoro, riuscirò a trovarne uno?
E poi devi nascere, se no esaurisco!

Sta mattina ti abbiamo anche promesso una serie di cose, mentre assaporavo con tuo papà la piacevole temperatura delle sette del mattino, nella penombra della camera da letto:

  • potrai diventare quello che vorrai da grande (sarebbe bello mantenessi certi limiti etici però…)
  • se diventi gay non è un problema, ma mi piacerebbe adottassi dei bambini (se allora sarà possibile) o tanti animali :p
  • se non diventi gay giuro di non fare storie sulla donna che sceglierai
  • in generale prometto di lasciarti il tuo spazio, e non starti troppo addosso una volta che sarai grande
  • potrai fare qualunque sport vorrai (soldi permettendo)
  • appena avrai l’età farai qualche lavoretto, è importante tu abbia il senso del denaro
  • grazie a Mork e Mindy crescerai con degli animali, ma se un giorno vorrai un cane, prenderemo seriamente in considerazione la cosa
  • faremo in modo tu sappia l’inglese meglio di tua madre..
  • cercheremo di passarti il concetto di rispetto: per la vita, per le persone, per gli animali, per la natura
  • ti insegneremo l’amore per la lettura, il cinema e la musica e il senso critico rispetto al resto del panorama mediatico
  • papà ti insegnerà di sicuro a usare martello e chiodi, io a cucinare
  • papà ti insegnerà a non giudicare e a non prendertela troppo, io a godere delle piccole cose e a farti rispettare in caso di necessità

 

* Ci avevo già pensato a questa cosa eh, non è che me lo sto chiedendo solo ora!

Baby-à-porter

Ho finito di leggere questo libro:

Sinceramente non avevo capito di cosa si trattasse, perchè era consigliato in gravidanza, sono dovuta arrivare alla fine del libro per capire che invece parla solo di ricerca.

Il libro è simpatico, anche se la protagonista è un po’ troppo insistente e viziata. Il problema principale sta nel finale, troppo frettoloso (in pratica nelle ultime tre righe del libro si scioglie il problema ed ecco il finale!). Fino a metà era ottimo, poi a tre quarti stava diventando ripetitivo e angosciante, ma volendo ancora ci stava (infondo posso capire quanto sia frustrante la ricerca, io ho cercato per tre mesi e già impazzivo!). Il finale ridotto così però! Io giuro che ero convinta ci fosse anche solo un’ultima pagina da leggere che tirava le righe della storia, e invece niente. E’ comunque un libro considerato chick it per cui non si può pretendere più di tanto,la cosa positiva è che riesce a ricreare bene l’ansia da ricerca di un figlio, quella che si trasforma quasi in ossessione e ti trasforma quasi in una pazza!

Aspettando di aspettare

Abbiamo preso la decisione circa un anno fa,  qualche mese dopo abbiamo fatto degli esami preventivi del sangue per escludere alcuni problemi e poi ho iniziato a prendere l’acido folico.

Alla fine del secondo mese di acido folico eravamo indecisi se iniziare a fare qualche “tentativo”, ma mi sentivo quasi una madre irresponsabile a non prendere l’acido folico per tutti i tre mesi consigliati, così abbiamo lasciato perdere.

Quando finalmente abbiamo iniziato a cercare sembrava non arrivare mai. Il primo mese è passato di prova, dal secondo però l’ansia dell’arrivo dell’ovulazione, durante l’ovulazione lo stress di coprire tutti i giorni fertili, e dopo l’angoscia dell’attesa, per non parlare della frustrazione quando quella linea non compariva e non compariva mese dopo mese. Giorni di ansia, abbiamo provato con il pompelmo (uno schifo inutile), con gli stick ovulatori, con il lievito di birra e abbiamo iniziato così a temere di avere qualcosa che non andava, mentre mese dopo mese, continuavo a prendere l’acido folico.

Alla fine quello che forse è servito di più è stato andare al mare dieci giorni, svagarsi e dimenticarsi di tutto. Infatti il mese dopo le vacanze, incredibilmente la linea rosa che non riuscivo neanche a immaginare potesse mai apparire, si è colorata, inequivocabilmente.

Bismama su Donnamoderna

Dopo ben quattro test positivi ho iniziato a crederci un po’ di più. Ma dal momento in cui sono rimasta incinta, sono iniziate le paure. Paura di un uovo cieco, paura di un’extrauterina, paura che qualcosa non andasse, di un aborto spontaneo, non sono diventata paranoica, però sotto sotto quei pensieri c’erano sempre. Inoltre le paure erano fomentate da zero sintomi e perdite di sangue. A circa sette settimane siamo così approdati al pronto soccorso dove dopo un’ora di attesa, sono stata visitata, poi con una sonda interna la dottoressa ha iniziato a cercare l’embrione. Sono stati attimi di panico perché subito era tutto nero, poi tutto grigio e poi si è visto solo un ovale nero. Ero tranquilla ma ho iniziato a pensare al peggio, quando d’improvviso ho visto uno sfarfallare, prima che lei dicesse che cos’era, io avevo capito. E il mio cuore e il mio respiro hanno iniziato a correre tanto che mi ha dovuto far trattenere il respiro prima di poter fare le misurazioni, perché mi muovevo troppo!

Il suo cuoricino era lì, che batteva forte, si vedeva nettamente il profilo del viso e in quel momento ho avuto la sensazione di disturbarlo quasi. Quel piccolo estraneo, quieto dentro la mia pancia era il mio bambino.