Return of innocence

Vorrei tornare a riassaporare la torta Cameo come facevo una volta.

Vorrei tornare ad essere felice per aver acquistato un prodotto che promette cose miracolose ai miei capelli, che ha anche il profumo di fiori di ciliegio giapponesi.
Vorrei non dovermi preoccupare degli ingredienti di quello che acquisto.
Vorrei non dovermi preoccupare se inquino o no.
Vorrei essere più libera.
Vorrei non mi importasse di quello che pensano gli altri.

E’ un periodo un po’ difficile, arrivato subito dopo un periodo faticoso e sia io che Lui abbiamo finito forze e pazienza. Lui a lavoro è in un momento di incertezza, io lo sono riguardo la scuola di Ricky dove le maestre mi dicono che crescerà e subito dopo che dobbiamo fare assolutamente qualcosa. In più sono arrivate per ben due volte delle tasse arretrate da pagare e i soldi sono sempre meno. Pure un vicino ha avuto da dire su una scemenza e ora dobbiamo aspettare l’assemblea per risolvere la cosa.

Sono stanca di preoccuparmi.

Le maestre mi hanno mandato dalla psicologa di supporto alla genitorialità. Questa ci ha detto che non è il caso visto che il problema è a scuola. Però il confronto con lei nonostante non mi abbia entusiasmato è servito. Perchè ammetto di essere diventata troppo assorbente, e invece devo reimparare lo Zen e l’arte del farsi scivolare le cose addosso.

Copierò la tecnica direttamente dagli zombie. Quando qualcuno dirà qualcosa non la prenderò più sul personale, dirò si e basta e valuterò in separata sede. Cercherò di nuovo di trovare sempre il lato positivo delle cose.

E ogni tanto mi concederò una torta Cameo anche se non è così buona ed è piena di ingredienti cancerogeni, e il suo processo produttivo è decisamente inquinante.

Ecchecca**o!

Un giorno riderai di tutto questo #0

Inauguriamo una nuova rubrica per ricordare quelle giornate fantastiche che fanno montare il nervoso più della panna, magari un giorno ci riderò su.

Da sta mattina sono successe:

io sto male, evvabbè ho quest’influenza intestinale che mi sta buttando un po’ giù, per cui varie ed eventuali corse in bagno

Ricky voleva il latte, no non lo voleva

Ricky voleva un grissino, Andy spiaccica un’altro grissino sul divano

Ricky ha ancora fame, prende il barattolo del miele “mamma è aperto” il barattolo che era stato chiuso male, perchè è stato chiuso male??, colava dal tappo una volta capovolto da Ricky che si è riempito la mano di miele che è ulteriormente colato per terra, pulisco miele.

Andy vuole dormire ma invece si prendere solo le coccole

accarezzo la gatta che è appiccicosa, “ho dato il miele al gatto mamma!”, pulisco il gatto

perchè non colorate? “Andrea no per terra!!!”  “Mamma io coloro il gatto!” fortuna che era quello di peluches

“Mamma vieni che sei Peter Pan” nel mentre che mi avvicino per dire che stavo pulendo il bagno sarei arrivata tra poco, Andy mi prende la mano “Mamma mamma mamma” e mi riporta a colorare, appena mi allontano mi viene a riprendere, ad un certo punto non mi vede (stavo cambiando canzone su spotify) inizia a vagare per casa “mamma mamma mamma” cercandomi

preparo pranzo, Andy vuole davvero dormire

“Ricky ecco la pasta, metto anche un po’ di prosciutto?” “Si mamma”, viene a prendersi il piatto, ci sediamo “io non la mangio la salsa piccante” allontanando il prosciutto

la gatta ha iniziato a lamentarsi, ha poi vomitato per fortuna sul balcone

devo stendere, no aspetta prima devo ritirare la roba che era già stesa, no aspetta cosa cavolo ho pestato? ah, è solo il vomito del gatto! Pulisco vomito del gatto

La rubrica per ora è terminata, la giornata però è solo a metà, potrebbero esserci degli aggiornamenti.