Riassunto delle puntate precedenti

Sono rimasta incinta di nuovo, abbiamo cercato il secondo poco dopo che Ricky ha compiuto un anno, la gravidanza è stata faticosa, molto.

Tante nausee, tantissima stanchezza, non passava più. Poi anche questa ha superato il termine, però poi..

Magia

Alla fine niente induzione. Sono iniziate le contrazioni preparatorie di sera, per qualche sera di fila, poi ho perso il tappo una mattina e poi sono arrivate le contrazioni quelle vere, più forti ad intervalli irregolari nel tardo pomeriggio del 25 settembre.

Non ci credevo, era così bello fosse avvenuto tutto in maniera così naturale!

Un primo giro al pronto soccorso e ci hanno rimandato a casa perchè erano ancora troppo irregolari le contrazioni e c’era poca dilatazione. Poi si sono rotte le acque, tutti i parenti in panico, Ricky povero che ha dormito poco perchè sentiva il trambusto (e tra l’atro gli ultimi tre giorni era nervoso forte.. forse aveva già capito lui!).

Il secondo parto è più veloce

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Lieto evento

Ultimamente ho visto un film intitolato “Travolti dalla cicogna” è una pellicola francese divisa a metà: se nella prima parte si sorride nonostante la trama sia molto veritiera su come la coppia innamorata affronta la gravidanza, nella seconda parte con la nascita della bambina qualcosa vacilla, i toni si fanno più pessimisti, la presenza del compagno sparisce, l’amore di coppia dopo un figlio è impossibile. Quello che mi ha colpito di più però è stata Louise Bourgoin, bella e incredibilmente calata nel ruolo anche fisicamente, oltre che a una buona regia e ad un ottima fotografia.

Il finale lascia un po’ a desiderare trascinandosi questo pessimismo che farebbe cambiare idea riguardo i contraccettivi anche al Papa, per quanto il cambiamento con l’arrivo della bambina sia drastico e senza possibilità di salvezza. Ma comunque il film è godibile.
Incuriosita sopratutto dal finale frettoloso e confuso sono andata a cercare informazioni sul film e ho scoperto che è tratto da un libro: Lieto evento di Eliette Abécassis.
La pellicola ricalca molto il libro infatti affermazioni e dialoghi li si trovano qua e là come fosse il copione, al contrario del finale che riesce ad essere ancora più pessimista e depresso (soprattutto nei confronti delle relazioni di coppia).
Su un concetto il libro mi ha colpito nella parte finale intrisa di pessimismo:

“E se la smettessimo di dire che il bambino è una persona? Ci hanno detto troppe volte che è una persona, forse per questo ci mette in discussione è il terzo elemento che, come nel romanzo di Simone de Beauvoir, distrugge la coppia. Ma se invece ci interessassimo alla coppia, il bambino starebbe meglio perchè potrebbe vivere con suo padre e sua madre, e non in coppia con uno dei due solamente. Siamo noi che abbiamo inventato il bambino facendogli credere di avere un posto nella società e lui si sta impadronendo di tutto lo spazio. Ma quale “noi”? Chi ha inventato il bambino? Rousseau certo, invitando all’allattamento, poi la Dolto dandogli la parola, Winnicott, Bruner… e tutti gli psicologi dell’infanzia che insistono a farci credere che il bambino è una persona. E soprattutto il dottor Freud quando ci ha fatti sentire in colpa dimostrandoci che tutto si gioca prima dei tre anni.”

[Lieto evento – Eliette Abécassis -Marsilio –  p141]

Su questo sono pienamente d’accordo, prima di tutto perchè chi si dedica anima e corpo al bambino rischia seriamente per la coppia, e da figlia di separati posso dire che la coppia è importante. In secondo luogo perchè più nozioni si hanno su un argomento quale l’allevamento di un figlio più si rischia di affrontarlo a livello tecnico  e non empatico e animalesco come invece dovrebbe essere.

Col senno del poi

In gravidanza avrei comprato solo reggiseni elasticizzati, quattro in totale, di due taglie diverse.
Avrei usato da subito la crema per le ragadi della Mustela 9 mesi, morbida, facile da spalmare, si assorbe bene, tutta naturale e commestibile. Avrei da subito usato il lettino di fianco al letto (anche se volevo provare, ma in quel momento i livelli di letto e lettino non erano uguali..) comodo perchè ti risparmia la fatica di alzarti nel pieno della notte, perchè puoi calmare il piccolo solo allungando a mano e al tempo stesso hai l’intimità con il tuo partner.
Avrei preso non una sdraietta ma un seggiolone che fa anche da sdraietta. Forse avrei preso o un passeggino reversibile fronte mamma oppure uno con la culletta.
Non avrei preso vaschette o supporti per il bagnetto che tanto alla fine o lo fa con noi il bagno, oppure lo tengo io col braccio così sgambetta felice.

Le cose che, col senno del poi, ho azzeccato sono: i reggiseni elasticizzati appunto (li sto ancora usando – non eccedete con le taglie che tanto poi tornano piccole le tette). Lo sterilizzatore a vapore (pazzi quelli che sterilizzano tutto con le soluzioni igienizzanti :s), ci mette poco e sterilizza tante cose insieme. Il passeggino comodo e maneggevole (chicco simplycity), il seggiolino bebè confort iseos, il lettino invece della culla (che sto ancora usando con il cuscinone da allattamento come riduttore). Il lettino da campeggio come box (con corda per potersi tirare su).

Dai che manca poco…

…tanto poi ti dimentichi tutto quando lo stringi tra le braccia.

Sono le frasi che mi sono sentita dire più spesso in queste ultime settimane di attesa.
Alla prima ormai non credo più. Anche se domani mi ricoverano.
Alla seconda non crederò finchè  non sarà accaduto.

Mi sono ufficialmente dimenticata una cosa nella borsa del travaglio, ovvero delle caramelle zuccherose per dare energia… vedremo di rimediare altrimenti.

Bene allora buona notte e a presto spero!

Veloce post pre-ricovero

Bene oggi è stata un po’ fiacca come giornata, però domani vorrei fare le ultime cose prima del ricovero:

  • Pulire la casa, non a fondo, ma almeno da lasciarla decente (anche se già mi immagino i disastri che lascerà Lui, sempre se di nascosto non chiamerà sua madre per pulire).
  • Fare una lavatrice, per lasciare meno roba possibile da lavare.
  • Fare un bel bagno, con ritocco peli, maschera viso e stiraggio capelli.
  • Ultimo giro di shopping approfittando dei saldi, poi cena fuori così non sporchiamo niente e alle sette il giorno dopo possiamo andare in ospedale, che tanto non devo fare neanche colazione.

Comprerò un paio di riviste per travaglio e dopo parto, un libro già ce l’ho.
E poi non mi viene in mente altro da portare o fare prima dello strano, grande, giorno…