Lieto evento

Ultimamente ho visto un film intitolato “Travolti dalla cicogna” è una pellicola francese divisa a metà: se nella prima parte si sorride nonostante la trama sia molto veritiera su come la coppia innamorata affronta la gravidanza, nella seconda parte con la nascita della bambina qualcosa vacilla, i toni si fanno più pessimisti, la presenza del compagno sparisce, l’amore di coppia dopo un figlio è impossibile. Quello che mi ha colpito di più però è stata Louise Bourgoin, bella e incredibilmente calata nel ruolo anche fisicamente, oltre che a una buona regia e ad un ottima fotografia.

Il finale lascia un po’ a desiderare trascinandosi questo pessimismo che farebbe cambiare idea riguardo i contraccettivi anche al Papa, per quanto il cambiamento con l’arrivo della bambina sia drastico e senza possibilità di salvezza. Ma comunque il film è godibile.
Incuriosita sopratutto dal finale frettoloso e confuso sono andata a cercare informazioni sul film e ho scoperto che è tratto da un libro: Lieto evento di Eliette Abécassis.
La pellicola ricalca molto il libro infatti affermazioni e dialoghi li si trovano qua e là come fosse il copione, al contrario del finale che riesce ad essere ancora più pessimista e depresso (soprattutto nei confronti delle relazioni di coppia).
Su un concetto il libro mi ha colpito nella parte finale intrisa di pessimismo:

“E se la smettessimo di dire che il bambino è una persona? Ci hanno detto troppe volte che è una persona, forse per questo ci mette in discussione è il terzo elemento che, come nel romanzo di Simone de Beauvoir, distrugge la coppia. Ma se invece ci interessassimo alla coppia, il bambino starebbe meglio perchè potrebbe vivere con suo padre e sua madre, e non in coppia con uno dei due solamente. Siamo noi che abbiamo inventato il bambino facendogli credere di avere un posto nella società e lui si sta impadronendo di tutto lo spazio. Ma quale “noi”? Chi ha inventato il bambino? Rousseau certo, invitando all’allattamento, poi la Dolto dandogli la parola, Winnicott, Bruner… e tutti gli psicologi dell’infanzia che insistono a farci credere che il bambino è una persona. E soprattutto il dottor Freud quando ci ha fatti sentire in colpa dimostrandoci che tutto si gioca prima dei tre anni.”

[Lieto evento – Eliette Abécassis -Marsilio –  p141]

Su questo sono pienamente d’accordo, prima di tutto perchè chi si dedica anima e corpo al bambino rischia seriamente per la coppia, e da figlia di separati posso dire che la coppia è importante. In secondo luogo perchè più nozioni si hanno su un argomento quale l’allevamento di un figlio più si rischia di affrontarlo a livello tecnico  e non empatico e animalesco come invece dovrebbe essere.

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3 pensieri su “Lieto evento

  1. Ciao! E’ sempre un piacere rileggerti! Come vanno le cose?
    Non conoscevo questo film, né il libro, ma trovo che la riflessione che hai riportato sia davvero interessante, soprattutto perché é una voce fuori dal coro che porta l’attenzione sulla coppia. Ultimamente si legge solo: “non dimenticate di essere anche coppia oltre che genitori” (giustissimo eh!) ma come postilla all’ennesimo articolo su come gestire, crescere ed educare un neonato e poi un bambino. Che é solo un modo per far sentire in difetto chi non riesce a gestire tutto!

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    • È bello leggere i tuoi commenti! Qui tutto bene, Ricky è in fioritura dentizia ed è abbastanza stremante come situazione ma sto contando i denti siamo già a nove, cerco di vedere il lato positivo! Il film è strano ma molto vero per cui penso valga la pena di vederlo. Il libro è un libricino ed è quasi tutto nel film tranne per quella parte e poche altre. Mi è sempre vagato il dubbio che l’individuo bambino sia nato dopo il bambino. Inoltre non riesco proprio a concepire chi poi si perde nel figlio ed eclissa il marito. Mi fanno sempre venire il dubbio che non l’amassero davvero sto marito. E poi davvero un bambino può vivere bene con due genitori, ma in una famiglia è meglio no?

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      • Capisco le difficoltà, la stanchezza, lo stress, il cambiamento che porta l’arrivo di un neonato perché questo anno appena trascorso ha rivoluzionato anche la nostra vita di coppia. Ma non appena arrivava un giorno di pausa dallo stress del lavoro e una notte meno turbolenta, poi la situazione tornava tranquilla e felice, anzi più completa di prima. Non è facile trovare un equilibrio però la penso come te e lo spunto di riflessione che hai dato è stato davvero interessante.
        Uh i dentini, che tragedia! Qua siamo a quota dodici, di cui dieci in due mesi e soprattutto i premolari sono stati pesanti sia per lei che per noi. Per fortuna niente febbre, nè reazioni cutanee ma l’irritabilità e le tragedie a mangiare son state estenuanti. Spero che i canini ci diano qualche mese di tregua prima di arrivare!

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