Frollini e ricordi d’infanzia

Avevo fame, cioè, avevo voglia di qualcosa di buono. Ma in casa le scorte stanno finendo, per fortuna avevo ancora uova, latte, farina e burro (che in casa mia in genere ci sono sempre).

Avevo letto di questi biscotti qualche giorno fa, e li avevo segnati nella lista delle cose da provare. Vista la penuria di ingredienti che ho in casa, e la scarsa voglia di uscire a reperirne di nuovi, ho deciso di farli oggi. Mi piace avere la possibilità di improvvisare cose che altre persone acquistano, quando ne sentono il bisogno.

Tra l’altro ricollegandomi ai ricordi d’infanzia di IWONA, anche io ho i piatti tipici dell’infanzia, quelli che Fiammetta Fadda chiamerebbe comfort food, cioè quel cibo capace di farti stare bene con il mondo.
Spero di riuscire ad essere una mamma che fa le torte, che prepara i biscotti e fa apprezzare le verdure anche agli amici schizzinosi dei miei figli. Ma sopratutto, spero di riuscire a creare queste ancore nelle menti dei miei figli, dove loro si potranno aggrappare anche quando sarò lontana o non ci sarò più, e trovare un momento di pace e felicità. Un po’ come nei film si ricorda sempre il profumo portato dalla mamma, che si annusa avidamente da un vecchio indumento, ecco io non porto profumi, ma vorrei che i miei figli ricordassero i profumi che uscivano dalla mia cucina.

Per me (amante dei dolci) il comfort food per eccellenza, preso in adozione anche da Lui, sono le crocchette di mais, di cui poi posterò la ricetta. Mentre un ricordo comune che abbiamo sia io che Lui è la pasta in bianco. Il suo profumo mi fa tornare bambina, nella calda e assolata cucina della nonna che, tornata dal lavoro al mercato, preparava il pranzo per zii e nipoti. Metteva su la pasta, la condiva con burro e parmigiano, scaldava il pollo con le patate novelle comprato al banco di fiducia e poi finiva per mangiare sempre in piedi.

Ma tornando ai biscotti sopra citati vi copio la ricetta e aggiungo giusto due aromi:

Ingredienti:

200 g farina

150 g burro

100 g zucchero a velo

2 tuorli

un pizzico di sale

vaniglia

una grattata di limone

due cucchiai di rhum

Impastate il tutto e (se non fa troppo caldo come da me oggi) stendete la pasta per fare le formine, altrimenti fatte delle pallette da schiacciare sulla cartaforno :p
180° per 10 minuti se li fate sottili bastano e avanzano.

Buona merenda.

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2 pensieri su “Frollini e ricordi d’infanzia

  1. Una cosa che ora mi sta mancando tantissimo è cucinare, soprattutto i dolci. Sono riuscita a fare giusto un ciambellone, proprio appena tornata a casa dall’ospedale, quando ancora avevo forse energia residua e quando ancora la cucciola dormiva qualche ora di giorno.
    Ora si fa dei mini pisolini che non mi lasciano il tempo nemmeno di lavarmi il viso o mangiare, figuriamoci fare un dolce. Ti è avanzato qualche biscotto da mandarmi? 😀

    Mi piace

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