Istinto

Qualche giorno fa abbiamo avuto l’incontro con il pediatra.
Al di là di varie informazioni tecniche, mi ha colpito un’aspetto di quello che diceva la pediatra. Ovvero il suo approccio totalmente naturale, dalla cura del moncone ombelicale fino allo svezzamento.

Quello che ho capito, che mi ha trasmesso, è che gli adulti (cresciuti in città, che cambiano i loro ritmi per piegarli al lavoro, che vivono di tecnologia ecc..) perdono praticamente del tutto l’istinto che contraddistingue invece tutti gli animali. Ma il neonato no, è ancora pregno di queste pulsioni che lo portano a mangiare solo se hanno fame, a dormire se hanno sonno, ad autogestirsi insomma. Per cui quello che dobbiamo fare noi mamme è assecondarli.

Lei parlava di allattamento a richiesta, di non farci problemi nel tenerli in braccio “perchè poi prendono i vizi”, di usare una fascia per fare in modo che possano stare a contatto con noi (ma anche col partner). Che i neonati hanno bisogno di contatto continuo, hanno bisogno di poter mangiare quando hanno fame, sopratutto in piena notte (perchè questo tra l’altro aiuta molto la produzione del latte). Ci raccontava di un video in cui si vede proprio che il neonato rotola verso la mamma nel letto quando ha fame, per poi tornare nella sua parte di letto per dormire.

Ci diceva di non preoccuparci se abbiamo paura di non riuscire a svegliarci la notte, perchè le mamme di solito si svegliano qualche attimo prima che il bambino pianga. Questo è stato anche confermato da degli studi che hanno visto come l’encefalogramma di mamma e bambino siano uguali nei primi mesi di vita.

Tutto questo mi ha fatto pensare quanto la maternità ci possa riportare al nostro stato più brado, più animale, quasi come fosse l’unico modo per tornare davvero alle origini. Mi ha fatto sentire speciale, in quanto donna, il poterlo sperimentare. E, senza entrare troppo nel trascendentale, sempre la pediatra ci ha ricordato che siamo mammiferi quindi allattamento e contatto fisico sono alla base di tutto.

Per cui via all’istinto, libero sfogo alle coccole e ristoriamoci delle fatiche gravidiche con un ragnetto attaccato al corpo!

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