Di allattamento e di campagne

Continua a piovere e a fare freddo. La primavera non vuole arrivare.

Nel w.e. siamo stati nella casa dei miei in campagna, dato che loro non c’erano, per badare al cane. Ci ho vissuto dieci anni e non la potevo soffrire, ma ammetto che come casa vacanze non è male. Un’altra cosa non male è stato usare la caldaia a gas e avere sempre acqua calda a piacimento. Che goduria.
Altra cosa piacevole è stato usufruire dello spazio. Avevo quasi dimenticato com’era vivere in tutto quello spazio, e non dover camminare di lato per passare tra letto e armadio o semplicemente nel lungo e stretto bagno. Avere due divani comodi e un tavolino su cui appoggiare i piedi. Una camera da letto che si può chiudere perchè non ci si vive dentro, ma ci si dorme solo.

Chissà se questa settimana ci diranno qualcosa del mutuo.. non ce la facciamo più, probabilmente neanche i proprietari non ce la fanno più.

Sabato poi ho partecipato ad un incontro della Chicco con un’ostetrica. E’ stato interessante, tra le cose che mi hanno colpito ha detto che tutte le mamme hanno un latte specifico per il loro bambino (non so se sia davvero vero, o se l’ha detto più che altro per convincerci, però come concetto è molto incoraggiante). Ha detto che se il bambino non si attacca è solo l’approccio sbagliato o l’atteggiamento, perchè tutti i bambini si attaccano prima o poi. Ha detto di non dare ciuccio o biberon prima di un mese, un mese e mezzo, per non confonderlo visto che il metodo di suzione è differente; e che spesso i bambini che vengono allattati esclusivamente al seno poi non hanno bisogno del ciuccio. Ha consigliato invece il tiralatte, nel caso si senta un po’ di tensione (e in quel caso di non svuotare tutto il seno, perchè se no verrà prodotta di nuovo tutta l’intera quantità). Ha consigliato per il primo mese, invece delle coppette assorbilatte, la conchiglie paracapezzoli, così da evitare che il capezzolo non ancora abituato ad allattare maceri con l’umidità del latte.

Conchiglie paracapezzoli, areata, che funge anche da raccogli latte, con membrana morbida che si appoggia al seno. I prezzi sono anche accessibili, si parte da 8 euro circa, sui 12 ci sono i pacchi doppi con le coppette areate e quelle che fanno solo da raccogli latte.

Poi ha detto di non preoccuparsi di allergie o gusti particolari e mangiare tutto quello che vogliamo in allattamento, se dovesse avere qualche reazione allergica allora si interverrà sul capire come mai, ma altrimenti è bene fargli provare molti gusti.  Le ragadi (e conseguente mastite) si prevengono con l’attaccamento corretto, all’areola e non al capezzolo; e gli ingorghi passano con tiralatte e impacchi. Sembrava tutto fin troppo semplice alla fine, dubito lo sarà davvero, ma comunque è stato utile. Ultima cosa consigliava di trovarsi una figura di riferimento (lei consigliava un’ostetrica, anche del consultorio, o un’amica con molta esperienza) ora che siamo incinte, così dopo al primo problema abbiamo a chi rivolgerci, perchè spesso ginecologi e pediatri non sanno aiutare adeguatamente  in campo allattamento.

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9 pensieri su “Di allattamento e di campagne

  1. Io dopo due allattamento “di successo” sono diventata espertissima e ti confermò essere fondamentale trovarti una figura di riferimento che ti sostenga e sia incoraggiante.
    Quello che on ti hanno detto è che troverai millemila soggetti pronto a scoraggianti e a incitanti a desistere per mille ragioni, dalle più nobili alle più bieche. Tua mamma perché ti vede troppo sciupata, tua suocera perché le piacerebbe tanto dare il bimbe al pupo, tuo marito perché dopo 10 giorni di lotte e pianti spera di trovare nel bimbe la panacea di tutti i mali.
    Sappi solo che all’inizio è un lavoro, un sacrificio, e ti sembrerà di non fare altro. Consolati: dura un mese e poi la tua vita sarà molto più semplice di quella di chi da il LA: potrai uscire quando vuoi e come vuoi senza doveri ricordare le giuste dosi di latte, senza avere la preoccupazione della sterilizzazione etc… La tua tetta sarà sempre con te pronta a servirti!
    In bocca al lupo e il mio consiglio è di sfruttare il più possibile i giorni di ospedale per assicurarsi di capire com’è l’attacco giusto, di attaccarono ogni due ore nelle prime settimane e da subito in modo che arrivi bene la montata e di non abbatterti, sia che vada tutto bene sia che no.
    Come a dire che comunque vada sarà un successo se tu sarai serena!
    Baci

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      • Ahah tranquilla avevo capito tutto :p, sul fatto di scoraggiarti era proprio quello che diceva, diceva che al primo problema tutti risolvevano con il latte artificiale, dal ginecologo alla mamma stessa. Ci ha detto anche di farci servire e riverire il primo mese.. ahah avrei dovuto registrarlo e usarlo come musichina da far sentire a chi mi viene a trovare il primo mese :p
        L’ostetrica diceva che l’unica cosa negativa di allattare al seno era che escludeva un po’ i papà.
        Questo in effetti è vero un po’ mi spiace, già c’è tutta la gravidanza esclusiva nostra.

        ps: che brutta immagine mia suocera che allatta mio figlio.. ahahah.. cercherò di evitarlo :p

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      • Sul fatto di essere servita e riverita, io te lo auguro ma questa per me è stata una speranza disillusa….
        Sul fatto che i papà siano esclusi, bè lo sono, ma solo dalla poppata…un bimbo ha millemila esigenze: per esempio potreste giocarvela così, tu le poppate, lui le nanne! Scommettiamo che ci guadagni tu? 😉
        Rinnovo l’in bocca al lupo!

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  2. Ahah si temo anche io che non mi serviranno per nulla.. ahah, al massimo mia suocera mi porterà qualche kg di lasagne oleose per sfamarmi. Mia madre temo neanche quello..magari se la prego mi laverà i piatti una volta, rinfacciandomelo a vita poi.
    Per la divisione dei compiti stavo iniziando a pensare più o meno a quella soluzione, prima era previsto che il lettino fosse vicino alla mia parte di letto, ma penso che lo lasceremo dalla parte opposta così lui se ne può occupare subito, se poi a fame me lo passa per il rifornimento.
    Così non si sente escluso, eh solo per quello!
    :p

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  3. per me il sostegno di un’amica ostetrica i primi giorni dopo il parto é stato importante e, se puoi te lo consiglio…
    concordo con tutto ció che hai scritto e volevo dirti solo una cosa: all’inizio é naturale che ci sia un pochino di difficoltá in alcuni momenti… sia tu che il tuo cucciolo state imparando come si fa e ci sono tante emozioni e sentimenti nuovi che si muovono in voi (per non parlare degli ormoni!), ma con amore e pazienza tutto andrá per il meglio!

    e poi volevo consigliarti i paracapezzoli d’argento, io li ho usati e mi sono trovata benissimo, ne ho scritto qui http://www.mammadicuori.com/2012/11/paracapezzoli-dargento.html

    ciao,
    Isabella

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  4. oddio che tema…mi è molto caro perchè ho partorito 40 giorni fa e l’allattamento all’inizio è stato un po’ traumatico…avevo saputo esattamente le cose che hanno detto a te, nel corso pre-parto. Solo che io pensavo: “vabbè ma ti pare che avrò problemi?!?” guardandomi il seno già gonfio e il capezzolo sporgente. Beh, sì,ne ho avuti eccome! Se vuoi dare un’occhiata ho scritto tutto qui proprio per dire la mia alle future mamme:

    http://www.mammaorachefaccio.com/2013/04/il-latte-io-mamma-fuori-di-seno.html

    Purtroppo per me, al mio ospedale non solo non avevo il rooming in, che pur distruggendomi fisicamente mi avrebbe permesso di allattare “a richiesta”, cosa importante i primi giorni, ma oltre questo le ostetriche, le infermiere e i pediatri sono stati molto “distratti” con noi primipare alle primissime armi…
    Sta di fatto che il mio piccoletto non si attaccava, era pigro e nervoso (secondo me il nido dove lo portavano quando finiva l’orario delle visite lo rendeva nervosissimo….), non succhiava e senza la suzione io non producevo nè latte nè colostro…
    Mi sentivo rifiutata, quando il mio piccolino (così sconosciuto ancora) mi allontanava piangendo, frustrato perchè non riusciva a succhiare…ma come?? mi chiedevo come fosse possibile, io ero la sua mamma…io l’avevo portato dentro di me per tutti quei mesi! e mi sentivo inutile, anche se sapevo che praticamente quasi tutte le mamme possono allattare…io pensavo di non farcela.
    per fortuna l’ho fatto bello cicciotto, perchè tra una cosa e l’altra in ospedale ha perso 400 gr in 3 giorni 😦
    Gli “esperti” dell’ospedale sono stati insensibili (nel post che ho scritto ne parlo), tranne rare eccezioni, ma per fortuna tornata a casa ho trovato la mia intimità con il mio piccolo, lontano dai ritmi “militareschi” dell’ospedale, mi sono rivolta a amiche mamme affettuose e più esperte di me, che mi hanno fatto vedere con pazienza cosa potevo fare (spugnature calde, massaggi al seno…) e che mi hanno incoraggiato. Poi mi sono rivolta anche alla “Lega per il latte” e a un consultorio (ho scritto anche questo…) e il risultato è che ora ho una piccola IDROVORA che mi sta sempre attaccata al seno giorno e notte ❤

    Scusa se mi sono dilungata ma urlerei a tutte le ragazze che stanno per diventare mamme che, sperando che il problema non si ponga, ogni problema può essere superato. Io mi disperavo e non ci credevo e invece…ci tenevo tanto, per numerosi motivi. Per altro niente ragadi, mai 😉

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