Esperanto

“Io tutte le mattine, quando mi sveglio, do’ un colpetto alla mia pancia e la piccola mi risponde con un calcetto!”

“Ogni volta che il suo papà torna a casa da lavoro, fa i turni, lei si sveglia e calcia!”

“Il mio tira calcetti con il carillon! Il carillon smette e lui anche!”

<<Con il tempo imparerete a conoscere il vostro piccolo, i suoi ritmi e cosa gli piace o non gli piace.>>, cita un libro sulla gravidanza.

Io ho pensato nell’ordine: che si facesse sentire all’ora di pranzo, perchè apprezzava il cibo; è durato una settimana o due del quarto mese, poi basta.
Che si facesse sentire la sera quando mi rilassavo sul letto; dopo tre, quattro giorni, ha smesso.
Che rispondesse ai miei tocchi ritmici; lo fa una volta si e una no..
Al carillon non risponde proprio, quando suo padre mette la mano all’inizio smetteva di muoversi, ora lo ignora e continua, ma senza svegliarsi quando torna da lavoro, per intenderci.
L’unica cosa a cui sembra rispondere sempre, sono le fusa dei gatti.

I casi sono due: o i figli degli altri sono già dei piccoli geni e il mio è un deficiente. Oppure semplicemente sto fabbricando un’altro piccolo incostante, degno dei suoi genitori. Che si stufa a scalciare tutte le sere o sempre all’ora di pranzo, per cui improvvisa al momento.

Che poi tra l’altro: ma se tira i calci…siamo sicuri che è perchè gradisce quella determinata cosa?? Ce lo siamo sempre chiesti. Infondo se fossi chiusa in un sacco buio e bagnato, non potessi parlare, decidere cosa o quanto mangiare o bere. L’unico modo per rispondere al mondo esterno (sempre filtrato dal sacco) sarebbe tirare un calcio! E io lo farei per esprimere il mio dissenso, se invece una cosa mi piace starei buona e me la godrei: questa musica del carillon proprio non la reggo, è stupida e infantile!! SBAM! (calcio), oh è finita finalmente, mo’ mi metto a dormire! …no ricomincia!! SBAM!!! continua SBAMM!! oh finalmente è finito, cambio lato e mi riaddormento. Oh no! di nuovo!! SBAM! SBAM!
“Il mio tira calcetti con il carillon!”

Che è sto rumore metallico alle 4 di notte?? Questa casa non è un albergo!! SBAM!
“Ogni volta che il suo papà torna a casa da lavoro, fa i turni, lei si sveglia e calcia!”

Che è sto terremoto?? Oh ma la vogliamo finire di fare sto casino di mattina presto?? C’è gente che vuole dormire! SBAM! SBAM! I soliti cafoni del piano di sopra!
“Io tutte le mattine, quando mi sveglio, do’ un colpetto alla mia pancia e la piccola mi risponde con un calcetto!”

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5 pensieri su “Esperanto

  1. Sai che mi sono fatta la stessa domanda? Se i calci fossero da intepretare come “la smettete di darmi noia?”
    Ci ho provato anch’io, i primi tempi, a trovare uno schema. All’inizio credevo scalciasse dopo che avevo mangiato, oppure a determinati orari.
    Adesso prendo tutto come viene e quando si fa sentire so che c’è, per il resto credo che aspetterò che sia nata per capire i suoi gusti, carillon compresi!

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  2. Condivido tutto. E aggiungo: da quando ho Vittorio ho capito una cosa su tutte, i luoghi comuni con un neonato e con la gravidanza sono proprio una ca****a!!! Mi avevano detto “tuo figlio scalcia tanto? Allora quando nasce sarà esagitato”. Falso. “Di notte non si muove? Allora dormirà un sacco”. Ahimé, falsissimo.
    Comunque in pancia si muoveva da morire e a me questa cosa è sempre piaciuta tanto 🙂

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