Ti perdono

Ti perdono, ti perdono, ti perdono…

Ti perdono perchè hai fatto qualche errore, ti perdono per essere stata troppo agitata a volte. Ti perdono per essere stata troppo emotiva. Ti perdono per essere stata troppo impulsiva, nei gesti e nelle parole. Ti perdono se a volte hai fatto finta di niente. Ti perdono quando sei sgarbata solo perchè sei stanca o preoccupata. Ti perdono se non riesci a fare tutto quello che vorresti. Ti perdono perchè a volte sei ancora ingenua o infantile. Ti perdono perchè a volte ti lasci andare alla tristezza, deliberatamente. Ti perdono se ogni tanto non hai voglia di essere forte. Ti perdono perchè non sempre sei la persona che vorresti essere. Ti perdono se il tuo corpo non è quello che la tua mente vorrebbe. Ti perdono perchè sai benissimo che certe cose andrebbero fatte in un certo modo ma non le fai lo stesso. Ti perdono se hai dato la colpa a qualcun altro. Ti perdono se ogni tanto dici qualche stupidaggine, se ancora ti senti inferiore agli altri, se non pensi di meritare ciò che hai. Ti perdono perchè fai delle cose che non andrebbero fatte.

 

Mi perdono per non essere perfetta, non ci riuscirò mai. Ma magari un giorno riuscirò a perdonarmi davvero. E a perdonare davvero.

Wake me up when september ends

E’ di nuovo un po’ che non scrivo, ma qui la situazione non cambia mai, o peggio a volte migliora e poi si torna punto e d’accapo.

Il signorino Andy continua a svegliarsi la notte, almeno una volta, e girarsi anche per un’ora a volte. Anche Ricky spesso si sveglia ancora. Ad una festa un nostro amico carico di e pieno di energia bacchettava gli altri dicendo che non ci si vede mai, che non bisogna chiudersi e usare i figli come scusa per non fare niente.

Certo.

Sua moglie è incinta del secondo figlio, e non auguro davvero loro un anno senza sonno come il nostro, ma, in tal caso, voglio poi andare a chiedergli quanta voglia ha lui di uscire.
Qui noi nei periodi più intensi di risvegli ci trasciniamo proprio, spesso appena messi a letto i bimbi Lui crolla e io resto sveglia ancora un paio d’ore giusto per non deprimermi troppo, ma è capitato che crollassi anche io poco dopo i piccoli mostri.
Cosa mai successa prima per me, che ho smesso di dormire il pomeriggio a 4 anni e che dopo 7 ore di sonno ero sempre pimpante.
Ovviamente se non sono in periodo insonnia, perchè in quel caso rimango sveglia fino alle tre anche e poi il giorno dopo passo dal divano al tappeto obbligandomi ad uscire almeno una volta per far stare i bimbi un po’ fuori all’aperto.

Quando eravamo in vacanza avendo più tempo e due braccia in più eravamo riusciti a fare un sacco di cose: visitavamo una spiaggia il mattino, il pomeriggio invece andavamo in quella vicino al campeggio e la sera passeggiata in un paesino.
Ma ci stavamo divertendo e rilassando tropo (e dormendo visto che i bimbi dormivano di più) perchè Ricky si è ammalato e dopo tre giorni chiusi in bungalow siamo stati in ospedale quattro giorni.
Giorni in cui dormivo rannicchiata sul suo letto, mangiavo male e non mi lavavo. Il piccolino lo gestiva Lui che ha pure dovuto cambiare bungalow perchè noi dovevamo rimanere solo quattro giorni e  non sette e quello dopo di noi era già prenotato.

Poi siamo tornati, fatti altri esami, pulito tutte le cose della vacanza con l’amaro in bocca e tornati presto alla routine.

E ora svegliatemi quando settembre finisce perchè così almeno so se ho trovato lavoro, se Ricky è stato preso alla materna (ora siamo tipo 13esimi in lista d’attesa, ci han dato speranza zero), se Andy finalmente cammina e dorme di più ecc. ecc…

Close your eyes and make a wish

Sono un po’ triste in queste notti pre-cliclo, vorrei dormire ma non riesco, vorrei fare qualcosa ma poi ho paura di svegliare tutti (anche se prima ho sistemato un po’ la cucina), vorrei non essere qui..

vorrei avere un po’ di energia e andare a fare una passeggiata nell’Upper West Side, che non so esattamente dove sia o che differenza ci sia con l’Upper East Side, però l’ho sentito nominare tante di quelle volte che vorrei essere proprio lì, in un pomeriggio d’estate (non un’estate torrida però), vorrei essere vestita decentemente, passo deciso, falcata lunga, con un paio di tacchi comodi (ma esistono?) ed entrare in un bar, prendere da bere mentre aspetto un’amica.

Poi uscire da sola, fare due passi, entrare in una libreria e prendere un bel libro, non solo scritto ma con delle belle illustrazioni, poi andare al Central Park perdermi tra le mille vie di quel parco immenso e su una panchina iniziare a leggerlo.

Ancora un po’ di passi in città, passare davanti a qualche negozio dalle luci colorate di elettronica ed elettrodomestici, il cielo si fa più scuro, l’aria più fresca, clacson, fumo, scendo, prendo la metro, mi avvicino a casa, passo davanti ad un cinese e compro d’asporto per due,anzi tre, arrivo sotto casa e c’è un’altra amica che mi aspetta e mi sgrida che sono in ritardo, saliamo, arriva un’amico.

Ci mettiamo a mangiare e vedere un film e spettegolare e bere.

La notte è scura, saliamo sul soffitto con delle coperte addosso e un drink.

La notte è giovane, stanchi dormiamo dove capita in casa…

è l’alba di un nuovo giorno.

Ti sembra normale?

Eccoci con un’altro post dedicato al caro Max cantastorie, nelle sue parole spesso ci vedo molto altro come con Annina mia..questa volta si parla di Andrea e di notti insonni!!

Se fossi vera saprei tutto di te                                             ecco si perchè mica mi sembra 
ma ogni tuo freno mi solleva un perché…                       ancora vero a volte!!
Indovina che faremo stasera                                              non dormiamo! ecco cosa facciamo
dopo cena al lume di una candela nera!                          temo ormai l’arrivo della sera!
Ti vedo tesa quando esci con me…
Farai l’offesa ma dipende da te:                                         ora cambio registro…:
ti abbassassi a dire quella parola…                                   ecco magari se invece di rugnare
Occhi bassi e quasi nulla ti sfiora fiera!                               tu iniziassi a parlare!!
Dimmi a questo punto quanto conto io per te!                  già perchè neanche nel lettone                                                                                                                  abbracciati dormi per più di due ore!!
Ti sembra normale                                                                ti sembra normale!
che resti sveglio a corteggiarti per ore                                che resti sveglia a cullarti per ore!
e tu non provi affatto a considerare                                     e tu non provi affatto a considerare
che sarei degno di uno sguardo                                         che sarei degna di una notte a dormire
un contatto distratto…                                                          una, ogni tanto
Mi sento inadatto e banale                                                  mi sento inadatta e banale
accanto a chi è sempre così razionale                              accanto a chi è sempre così irrazionale
non mi darò per vinto ci puoi giurare…                              non mi darò per vinta ci puoi giurare
L’ultimo azzardo me lo voglio giocare                                l’ultimo azzardo me lo voglio giocare
puntando all’istinto animale ch’è in te!                                pensando al tuo istinto animale che                                                                                                            ancora c’è in te!
….
vabbè potrei continuare ma non mi pare il caso ahah.. sto andando ai matti ormai!!

Post-lamentoso della notte insonne

Ti vendo, che male ho fatto?, avrà mai fine tutto ciò?, cresci!, ma come cavolo faccio ad andare avanti così???
Queste e altre affermazioni più o meno colorite escono dalla mia bocca dopo l’ennesima notte insonne.

Sono stanca, distrutta, Andrea ci concede una notte di sonno semi decente e poi riprende a lamentarsi tanto da svegliare Ricky che poi a sua volta non si addormenta più per ore.
Non so quanto reggerò.
Non sono una dormigliona eh, ma quel poco che dormo devo dormire e devo farlo pure bene.

Andrea a breve farà sei mesi e sono stati sei mesi tremendi, i più faticosi della mia vita, con Ricky ero triste lo ammetto, e poi c’era stato pure il trasloco e i terrori notturni, ma qui sono proprio annientata, sono nervosa, scatto per qualsiasi cosa, ma me lo sento che non c’entra la depressione post parto o altro… sono proprio stanca, una stanchezza che ha messo le radici.
Anche il mio compagno non ce la fa più, perchè spesso o si sveglia, o lo sveglio invocando aiuto, che poi però non serve perchè Andrea vuole solo me la maggior parte delle volte.
Anche ricky secondo me no ce la fa più..
Questi sono stati sei mesi pieni
sono stati sei mesi di dolori per allattarlo
sono stati sei mesi di coliche(ok non continuative però ancora adesso è spesso infastidito)
sono stati sei mesi di sveglie a qualunque ora
sono stati sei mesi di nanna a qualunque ora
sono stati sei mesi lenti
aspettavo la primavera ma qui, come il tempo fuori ci sono giorni di sole e ancora molti di pioggia, alcuni di neve e tormenta.
A volte ho paura che rimanga così piccolo per sempre “Salve signora, si suo figlio è affetto da neonatolite, rimarrà neonato per sempre!” incapace di realizzare che per forza dovrà crescere no? perchè cresce vero?
Ora è praticamente svezzato, ma essendo un po’ indietro rispetto a Ricky mangia ma ancora solo imboccato, non sta bene seduto e non porta alla bocca in maniera utile il cibo.
Ecco quello che non vedo proprio l’ora è che stia seduto, così magari spero riesca a stare un po’ più tranquillo visto che in questo periodo si innervosisce facilmente e devi tenerlo in braccio per fargli vedere e toccare il mondo.
Mi sento pure in colpa (ovviamente che domande) perchè con Ricky facevo un sacco di cose, lo stimolavo, con questo no non ho tempo o mi passa la fantasia perchè ormai vivo in uno stato di catalessi continua.

Ricordo che con Ricky passavo un mese buono, un mese di sofferenza e poi acquisiva una nuova competenza, e quindi andava di nuovo meglio.
Andrea non fa così, fa tutto con tale lentezza e diluito nel tempo che quasi non te ne accorgi e io sono già in attesa della competenza successiva quando ancora non ha acquisito del tutto la prima.
Ho paura che non basterà compiere un anno per parlare e camminare come con Riky, certo che a settembre almeno lui andrà all’asilo per cui qualcosa cambierà per forza.

Sono cattiva forse, forse solo esausta.
Mi lamento troppo certo, perchè poi penso a quelli che hanno cinque sei figli, a quelli che ne hanno due e non si lamentano e non urlano di continuo.
wake me up when September ends..